Formula 1

Hamilton ‘ignora’ Verstappen: è un altro il rivale più forte

Hamilton 'ignora' Verstappen e svela chi è il rivale più forte della sua carriera in F1: non è l'olandese né Rosberg, ma Fernando Alonso. E su Leclerc lancia una frecciata all'ex avversario.

Hamilton
Hamilton © LaPresse

Lewis Hamilton spiazza tutti svelando qual è il rivale più forte con il quale ha lottato in carriera: Verstappen ‘ignorato’, ed è un altro il nome che il sette volte campione del mondo indica senza esitazioni.

Chi è davvero il rivale più forte che Lewis Hamilton abbia mai affrontato in Formula 1? La risposta del britannico sorprende: non è Max Verstappen, non è Nico Rosberg, ma un nome che riporta indietro agli albori della sua carriera in F1. Hamilton lo ha dichiarato apertamente in un’intervista riportata dal Daily Mail, lasciando intendere che la rivalità più intensa della sua vita sportiva non è quella che i tifosi si aspetterebbero.

Hamilton

Hamilton © LaPresse

Il contesto in cui Hamilton ha rilasciato queste dichiarazioni è quello di un momento di riflessione sulla propria carriera: il britannico, impegnato nella sua avventura con la Ferrari dopo anni di dominio con la Mercedes, continua a essere uno dei protagonisti assoluti del Circus. Toto Wolff, dal canto suo, aveva più volte sottolineato quanto Hamilton sia stato capace di elevare il livello della competizione interna in ogni scuderia in cui ha militato. Ma quando si tratta di guardare fuori dal box, il sette volte iridato ha le idee chiare.

Hamilton ‘ignora’ Verstappen: è Fernando Alonso il rivale più forte

Verstappen e Hamilton

Verstappen e Hamilton © LaPresse

Hamilton si sofferma sulle lotte del passato e del presente e sembra non avere molti dubbi quando si tratta di indicare il pilota più forte con il quale si è confrontato. Non è Rosberg, né Verstappen — i due colleghi che sono riusciti a batterlo per il titolo mondiale — ma il nome fatto dal britannico è quello di un pilota con il quale la rivalità è stata bruciante fin dal primo giorno in griglia.

“È difficile dire chi sia stato il pilota più forte perché ogni volta che sfidi qualcuno sei in un periodo diverso della tua vita – afferma Hamilton –. Ricordo che sono stato in battaglia con Alonso quando avevo 22 anni. Ero così giovane mentalmente. C’era molta pressione contro un grande come lui. Direi che Fernando in termini di passo puro è stato il rivale migliore. Abbiamo avuto tante battaglie e mi piacerebbe averne di altre”.

Una dichiarazione che vale quanto un verdetto: per Hamilton, Fernando Alonso resta il rivale più forte della sua carriera in Formula 1. Non Verstappen, che pure lo ha battuto in uno dei finali di stagione più controversi della storia della F1, e non Rosberg, che ha conquistato il titolo mondiale dopo anni di convivenza forzata in Mercedes. È lo spagnolo, compagno di squadra nel suo anno d’esordio in McLaren, il metro di paragone assoluto.

La frecciata a Verstappen: il confronto con Leclerc

Hamilton non si ferma al solo elogio di Alonso. Parlando delle battaglie in pista più recenti, il britannico cita la lotta con Charles Leclerc a Silverstone — con il monegasco protagonista di un bel sorpasso alla Copse — e ne approfitta per lanciare una frecciata velata a Verstappen:

“Charles è stato protagonista di una grande battaglia. È un pilota molto sensato, è stato una cosa chiaramente diversa da quella sperimentata lo scorso anno”. Il riferimento è chiaramente all’incidente con l’olandese in Gran Bretagna, episodio che aveva fatto discutere l’intera paddock e che Hamilton evidentemente non ha dimenticato.

Il messaggio è duplice: da un lato, Hamilton riconosce in Leclerc un avversario leale e spettacolare; dall’altro, il confronto implicito con Verstappen suona come una critica alla gestione del duello ruota a ruota da parte dell’olandese. Un modo sottile, tutto hamiltoniano, di riaprire un capitolo che molti pensavano chiuso.

Perché questa dichiarazione conta ancora oggi

A distanza di tempo, le parole di Hamilton su Alonso come rivale più forte mantengono tutto il loro peso specifico. In un campionato di Formula 1 sempre più competitivo, con costruttori come Ferrari, Red Bull e Mercedes a darsi battaglia gara dopo gara, la capacità di Hamilton di contestualizzare le proprie rivalità racconta molto della sua maturità agonistica.

Scegliere Alonso — e non Verstappen, il dominatore degli ultimi anni — significa anche riconoscere che la vera misura di un campione non è solo il numero di titoli vinti, ma la qualità delle battaglie combattute. E quella con lo spagnolo, a giudicare dalle parole del sette volte iridato, resta ancora oggi la più formativa e intensa della sua straordinaria carriera.

FAQ: Hamilton, Verstappen e il rivale più forte

Chi è il rivale più forte secondo Hamilton?

Secondo Lewis Hamilton, il rivale più forte in termini di passo puro che abbia mai affrontato è Fernando Alonso. I due si sono sfidati duramente fin dal primo anno di Hamilton in Formula 1, quando erano compagni di squadra in McLaren.

Perché Hamilton ‘ignora’ Verstappen nella sua classifica dei rivali?

Hamilton non inserisce Verstappen tra i suoi rivali più forti in senso assoluto, pur riconoscendone il talento. Il britannico sembra valutare la rivalità anche sotto il profilo della correttezza in pista, e il riferimento all’incidente in Gran Bretagna suggerisce che il rapporto con l’olandese resti complesso.

Cosa ha detto Hamilton su Leclerc?

Hamilton ha elogiato Charles Leclerc definendolo un pilota «molto sensato» dopo la battaglia a Silverstone, sottolineando come lo stile di guida del monegasco sia stato «chiaramente diverso» rispetto a quello di Verstappen nell’incidente dell’anno precedente.

Rosberg è considerato da Hamilton un rivale più forte di Alonso?

No. Nonostante Rosberg abbia battuto Hamilton per il titolo mondiale, il britannico non lo cita come il rivale più forte in termini di puro talento. La palma spetta ad Alonso, con il quale la rivalità è stata più intensa e formativa a livello umano e sportivo.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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