Red Bull, Horner vede una ‘minaccia’: è un pericolo anche per la Ferrari

La minaccia che incombe sulla seconda parte di stagione, il messaggio alla Ferrari e l’ennesimo elogio di Verstappen: Horner a tutto campo

Christian Horner a tutto campo. Il team principal della Red Bull si racconta in un’intervista a ‘Racingnews365’ e si sofferma su alcuni aspetti importanti: dalla prima parte di stagione della Formula 1, alla minaccia che incombe sul team austriaco (ma anche sulla Ferrari) per la seconda metà di campionato.

Horner
Horner © LaPresse

E poi il messaggio alla scuderia di Maranello e l’elogio di Max Verstappen, pilota di punta della scuderia e lanciato verso il secondo titolo consecutivo.

Proprio sull’olandese, il manager non nasconde la propria stima: “Da quando è salito in macchina per la prima volta, ha dimostrato di avere una velocità naturale. Ha grande fiducia e un ottimo controllo della monoposto. Questo non è cambiato mai nel corso degli anni“. Horner ribadisce che Verstappen non è diverso rispetto agli inizi della carriera: “Ovviamente ha iniziato in F1 che era adolescente ed ora ha 24 anni: l’età è l’unica cosa diversa, è cambiata la sua maturità“.

Verstappen a parte, ad essere cambiata quest’anno è la Ferrari, divenuta competitiva per la vittoria. Una crescita di prestazioni anche se i risultati sorridono ancora alla Red Bull, nettamente in testa sia al mondiale piloti che a quello costruttori: “La Ferrari è un marchio iconico, ma ora si tratta di quello che succede in pista“.

Red Bull, Horner vede una ‘minaccia’: il messaggio è anche per la Ferrari

Christian Horner
Christian Horner © LaPresse

Ed è in pista che la Red Bull si è ritrovata a dominare anche a causa dell’annata non particolarmente felice della Mercedes. La scuderia tedesca ha pagato dazio nella prima parte di stagione anche se nelle ultime gare Hamilton e Russell hanno mostrato chiari segnali di ripresa.

Proprio questo fa sbilanciare Horner: “Credo che tutti siamo rimasti sorpresi del fatto che la Mercedes non sia stata vicina come ci aspettavamo perché è una squadra che ha dominato per anni“. Non lo sta facendo ora ma si tratta soltanto di una situazione temporanea: “Stanno lavorando sodo per risolvere i loro problemi – ha affermato il team principal della Red Bull – e dimostrano sempre di più quanto sono competitivi. Si stanno avvicinando e potrebbero essere una minaccia nella seconda parte di stagione“.