Michael Schumacher, la critica di un ex Ferrari: “Fu uno sbaglio”

Cesare Fiorio, ex direttore sportivo della Ferrari, ridimensiona le vittorie di Michael Schumacher con la scuderia di Maranello e indica un suo errore.

La Ferrari dal 1980 al 1999 non ha vinto nessun titolo piloti in Formula 1, poi ci ha pensato Michael Schumacher a riportare il Cavallino Rampante in trionfo. Il tedesco ci è riuscito al quinto anno nel team, dopo esserci andato vicino già in precedenza.

Michael Schumacher
Michael Schumacher (Ansa Foto)

Dal 2000 al 2004 sono stati lui e la scuderia di Maranello a dominare il campionato. Solo nel 2003 Schumi ha dovuto attendere l’ultima gara a Suzuka per laurearsi campione del mondo, spuntandola per soli due punti rispetto a Kimi Raikkonen (allora in McLaren).

Nel 2006, suo ultimo anno in rosso, stava quasi per riuscire a completare la rimonta su Fernando Alonso (Renault), ma la sfortuna gli ha impedito di chiudere l’esperienza in Ferrari con un altro mondiale. Quello fu anche l’anno nel quale annunciò il suo ritiro dalla Formula 1, salvo farvi ritorno a sorpresa nel 2010 con la Mercedes e poi ritirarsi davvero a fine 2012, lasciando il sedile a Lewis Hamilton.

F1, Cesare Fiorio parla di Michael Schumacher

Schumacher ha vinto i suoi primi due titoli mondiali con la Benetton, diretta ai tempi da Flavio Briatore. Quando passò in Ferrari, alcune figure importanti di quella squadra lo seguirono e furono poi decisive nei trionfi della scuderia di Maranello.

Cesare Fiorio, che è stato direttore sportivo ferrarista dal 1989 all’inizio del 1991, in un’intervista concessa al Corriere della Sera ha un po’ ridimensionato i trionfi di Schumacher con la Ferrari: “La vera intuizione di Todt fu quella di ingaggiare lo staff vincente della Benetton. Michael non ha dovuto sfidare super fenomeni e ha perso mondiali contro rivali normali. Quando ne è arrivato uno fortissimo, cioè Alonso, il Dream Team si è sciolto”.

Schumacher Alonso
Michael Schumacher e Fernando Alonso (Ansa Foto)

Fiorio ritiene che il tedesco fu avvantaggiato dal fatto di avere una super squadra e di non possedere avversari particolarmente temibili. A suo avviso, il primo vero rivale serio fu Fernando Alonso con la Renault, che vinse il titolo sia nel 2005 sia nel 2006.

L’ex ds della Ferrari considera anche il ritorno di Schumi in F1 con la Mercedes qualcosa di assolutamente errato: “Uno sbaglio, Rosberg l’ha massacrato”. Ai tempi in molti rimasero perplessi da quella decisione, inoltre i risultati poi non sono stati eccezionali se non in alcune singole occasioni.