Marquez, la certezza che spaventa: “Non posso farne un’altra”

Marc Marquez sarà presente in Austria senza scendere in pista. Le sue condizioni sono buone, ma bisogna incrociare le dita.

A distanza di dieci settimane dalla quarta operazione al braccio destro Marc Marquez ritorna nel paddock della MotoGP, anche se non salirà in sella alla Honda RC213V. Sosterà nel suo box dove a sostituirlo c’è Stefan Bradl al fianco del suo capotecnico Santi Hernandez. Stanno raccogliendo informazioni e portando avanti gli ultimi aggiornamenti che arrivano dal Giappone per tentare di uscire da un lungo periodo di crisi.

Marc Marquez
Marc Marquez (foto Ansa)

Marc può essere un faro nella notte in casa HRC. Le sue condizioni fisiche stanno progressivamente migliorando, prosegue la riabilitazione e a fine mese sosterrà un’altra visita medica per esaminare le condizioni del suo omero destro. Potrebbe essere anche la seduta giusta per capire quanto tempo manca al rientro. Honda vorrebbe averlo in vista del test di Misano agli inizi di settembre, ma i tempi potrebbero essere prematuri.

Marc Marquez verso il ritorno

Marc Marquez
Marc Marquez (foto LaPresse)

L’otto volte iridato ha deciso di recarsi in Austria la prossima settimana per incontrare tutto il suo staff e pianificare con gli ingegneri giapponesi i passi futuri nell’evoluzione del prototipo 2023. La sua forma fisica inizia a migliorare, “l’osso sta guarendo correttamente, questa è la migliore notizia. Siamo ancora in riabilitazione. Sto lavorando molto duramente sul lato cardio per cercare di prepararmi“, ha detto in una intervista rilasciata sui canali HRC.

C’è un certo ottimismo intorno a Marc Marquez, ma non ha nessuna intenzione di forzare i tempi. La sua attenzione è rivolta alla prossima stagione, ma adesso è importante trovare le soluzioni ai problemi tecnici per evitare di trascinarli fino alla prossima preseason. Questo lungo calvario dura da oltre due anni e vuole mettere la parola fine: “Mentalmente è molto dura, perché hai sempre qualche dubbio sul braccio. Non posso farne un’altra di operazione. Sono sicuro che questo andrà bene, ma questi pensieri sono sempre nascosti nella testa“.

Essere nel box Honda in Austria sarà anche un modo per riavvicinarsi gradualmente alle corse e farsi trovare subito pronto: “Abbiamo bisogno del lavoro di squadra, di informazioni da non perdere lungo la strada, di collaborazione tra Giappone ed Europa e che i piloti diano il loro 100%“, ha concluso Marc Marquez, pronto a suonare la carica per riportare la Casa di Tokyo ai livelli consoni al suo rango.