Patente di guida, una grande novità in arrivo: da metà agosto cambia tutto per chi vuole ottenere la patente moto di categoria A. Ecco cosa prevede la nuova normativa e cosa devono sapere i futuri motociclisti.
Era l’incubo di migliaia di aspiranti motociclisti italiani, ma ora potrebbe andare definitivamente in soffitta. Parliamo dell’esame pratico per la patente moto, da sempre considerato uno degli ostacoli più temuti da chi vuole guidare un due ruote senza alcun limite di cilindrata. La patente di guida sta per vivere una grande novità: da metà agosto cambia tutto, con una riforma che semplifica radicalmente il percorso per ottenere la licenza di categoria A.
Patente © Ansa
Patente di guida: cosa cambia da metà agosto con la nuova normativa
Secondo la normativa già approvata al Senato e in attesa del via libera definitivo della Camera, non sarà più necessario sostenere l’esame pratico di guida per ottenere la patente di categoria A (cosiddetta A3). Si tratta della licenza che consente di guidare tutti i tipi di motocicli senza limitazioni di potenza o cilindrata. Attualmente può richiederla chi ha compiuto 24 anni, oppure chi ha almeno 20 anni ed è già titolare della patente A2 da almeno due anni. Fino ad oggi, però, era obbligatorio superare un esame pratico di guida. Da metà agosto cambia tutto: la prova pratica viene abolita e sostituita da un percorso formativo semplificato.
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Patente moto, niente più esame: come si prenderà
Motocicletta © Ansa
Altro che esame di guida pratica: la nuova normativa prevede che per ottenere la patente di categoria A basterà frequentare un corso della durata minima di 7 ore presso qualsiasi autoscuola abilitata. Niente più stress da prestazione in pista, niente più attese per trovare un esaminatore disponibile: basta completare il corso e il gioco è fatto.
Questa semplificazione sarà valida per chi è già in possesso della patente A2 (e vuole passare alla A) o, analogamente, per chi possiede la patente A1 e vuole conseguire la A2. Il nuovo regolamento è contenuto nel Decreto Infrastrutture-Bis, approvato dal Senato, e attende ora il via libera della Camera, che potrebbe arrivare nel giro di pochissimi giorni.
Perché il Parlamento ha deciso di eliminare l’esame pratico
La motivazione ufficiale è chiara: smaltire l’arretrato di pratiche accumulato e far fronte alle croniche carenze di personale delle Motorizzazioni Civili. Il numero di esaminatori disponibili è strutturalmente inferiore alle esigenze reali, con tempi di attesa che in alcune città superano i sei mesi. Eliminare l’esame pratico per i passaggi di categoria — mantenendo però l’obbligo formativo delle 7 ore in autoscuola — è la risposta del legislatore a questa emergenza burocratica. Una soluzione pragmatica che, secondo i sostenitori della riforma, non abbassa il livello di sicurezza stradale, poiché i candidati hanno già dimostrato le proprie competenze di guida nelle categorie inferiori.
Chi può beneficiare della novità sulla patente moto: i requisiti
È importante chiarire chi può effettivamente approfittare di questa semplificazione. Ecco i requisiti fondamentali:
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- Per la patente A (da A2): occorre avere almeno 20 anni e possedere la patente A2 da un minimo di 2 anni, oppure avere almeno 24 anni indipendentemente dalla patente A2.
- Per la patente A2 (da A1): occorre possedere la patente A1 da almeno 2 anni.
- Corso obbligatorio: frequentare un corso di almeno 7 ore presso un’autoscuola abilitata.
- Nessun esame pratico: il superamento della prova di guida non sarà più richiesto per questi passaggi di categoria.
Quando la normativa entrerà definitivamente in vigore, ottenere la patente A sarà molto più accessibile: un breve percorso formativo e si potrà guidare qualsiasi motociclo senza limitazioni di potenza. Ancora pochi giorni e la riforma diventerà legge a tutti gli effetti.
Domande frequenti sulla nuova patente moto (FAQ)
Da quando entra in vigore la nuova normativa sulla patente moto?
La nuova normativa, contenuta nel Decreto Infrastrutture-Bis, è attesa in vigore a partire da metà agosto, non appena la Camera approverà definitivamente il testo già licenziato dal Senato.
Devo comunque andare in autoscuola per la patente A?
Sì. Anche con la nuova normativa è obbligatorio frequentare un corso di guida della durata minima di 7 ore presso un’autoscuola abilitata. Quello che viene eliminato è l’esame pratico finale davanti agli esaminatori della Motorizzazione.
La nuova regola vale per tutte le categorie di patente moto?
No. La semplificazione riguarda esclusivamente i passaggi di categoria: da A1 ad A2 e da A2 ad A. Chi parte da zero e deve conseguire la patente A1 dovrà ancora sostenere l’esame pratico nelle modalità tradizionali.
Questa novità abbassa il livello di sicurezza stradale?
Secondo il legislatore no: i candidati che accedono al passaggio di categoria hanno già superato esami pratici nelle fasi precedenti e hanno maturato esperienza reale su strada. Il corso obbligatorio di 7 ore serve a consolidare le competenze specifiche per la nuova categoria di veicoli.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







