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Una Ferrari iconica lasciata marcire in strada: il motivo lascia esterrefatti

Una Ferrari Testarossa iconica lasciata marcire in strada a Portorico per 17 anni: il motivo lascia esterrefatti. La storia del ritrovamento, del restauro e del valore di mercato della leggendaria supercar di Maranello.

Ferrari Abbandonata
Ferrari Abbandonata (screen)

Una Ferrari iconica lasciata marcire in strada per quasi vent’anni: il motivo lascia esterrefatti chiunque ami le auto di Maranello. Quando lo youtuber Scott Chivers ha puntato la telecamera su quella sagoma inconfondibile abbandonata a Portorico, il mondo dei motori ha trattenuto il fiato. Una Ferrari Testarossa — uno dei modelli più iconici e desiderati della storia del Cavallino Rampante — ridotta a un relitto arrugginito sul ciglio della strada, con appena 24.000 chilometri percorsi. Come è possibile? La risposta, una volta svelata, lascia davvero esterrefatti.

Ferrari Abbandonata

Ferrari Abbandonata (screen)

Possedere una vettura con il marchio del Cavallino Rampante è il sogno di milioni di appassionati di motori, disposti a qualsiasi sacrificio pur di vedere una Ferrari nel proprio garage. Eppure c’è chi un bolide di Maranello lo possiede e lo lascia semplicemente marcire all’aperto, esposto alle intemperie per anni. Di episodi simili ne esistono diversi, ma quello documentato dallo youtuber Scott Chivers sul canale Ratarossa è destinato a restare nella memoria collettiva degli appassionati.

La storia è di quelle che sembrano impossibili: una Ferrari abbandonata per strada per ben 17 anni, senza che nessuno se ne prendesse cura, lasciata completamente alle intemperie di Portorico. Il risultato è assolutamente deprimente. Si tratta di una Ferrari Testarossa, uno dei modelli più iconici e quotati del Cavallino Rampante, ridotta a un guscio corroso dal tempo e dall’umidità tropicale.

Ferrari Testarossa abbandonata a Portorico: il motivo che lascia esterrefatti

La domanda che tutti si pongono è una sola: perché una Ferrari iconica viene lasciata marcire in strada? Secondo quanto ricostruito da Chivers attraverso i suoi video, la vettura sarebbe rimasta ferma per una combinazione di problemi burocratici legati alla proprietà, difficoltà economiche del proprietario originale e — paradossalmente — la complessità stessa di vendere o spostare legalmente un’auto di quel valore in un territorio come Portorico, dove le procedure doganali e fiscali sulle supercar possono rivelarsi un labirinto. Il risultato? Più semplice lasciarla lì. Un motivo che, una volta svelato, lascia davvero esterrefatti.

Una volta ritrovata, la Testarossa abbandonata ha ovviamente attirato l’attenzione degli appassionati di tutto il mondo. Qualcuno ha deciso di intervenire, acquistando la vettura per trentamila dollari. Una cifra apparentemente alta per un relitto, ma comprensibile se si considera che parliamo di un’auto con appena 24.000 chilometri percorsi: rimessa a nuovo, il suo valore di mercato può crescere esponenzialmente. Sul mercato delle Ferrari storiche, una Testarossa in ottime condizioni supera oggi con facilità i 100.000 euro.

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Il restauro della Ferrari Testarossa: un lavoro lungo e meticoloso

I nuovi proprietari sono al lavoro per riportare in vita la Ferrari ritrovata a Portorico attraverso un processo di restauro lungo e meticoloso. Nei video pubblicati da Scott Chivers vengono documentate tutte le fasi dell’intervento, ancora in corso. La carrozzeria della Testarossa è stata completamente smontata e riverniciata; lo stesso trattamento è stato riservato agli interni, con tutti i rivestimenti rimossi e rimessi a nuovo.

Sorprendentemente, il motore ha retto meglio del previsto: era ancora utilizzabile, e i proprietari hanno dovuto sostituire principalmente cinghie e tenditori. In una fase successiva è stato revisionato anche l’impianto elettrico, notoriamente delicato sulle vetture di questa generazione. Il restauro completo richiederà ancora tempo e risorse considerevoli, ma il risultato finale promette di restituire al mondo una delle Ferrari più iconiche mai prodotte.

Ferrari abbandonate: un fenomeno più diffuso di quanto si pensi

Il caso della Testarossa di Portorico non è isolato. Negli ultimi anni, il fenomeno delle supercar abbandonate — Ferrari in testa — ha fatto il giro del web grazie ai canali YouTube specializzati in barn find e ritrovamenti straordinari. Ma perché accade? Gli esperti del settore indicano alcune cause ricorrenti: contenziosi ereditari, sequestri giudiziari, problemi assicurativi o semplicemente proprietari così facoltosi da non preoccuparsi del deprezzamento di un’auto ferma per anni.

Eclatante, in questo senso, il caso che vi abbiamo raccontato su AutomotoriNews del parcheggio sotterraneo di Beverly Hills, a Los Angeles, dove sono state ritrovate una serie di supercar lasciate lì per anni senza che nessuno se ne prendesse cura. Anche in questo caso, a documentare il fatto è stato uno youtuber, che ha diffuso sul proprio canale il video di un garage da sogno per gli appassionati delle quattro ruote.

In quel parcheggio di Beverly Hills erano presenti modelli eclatanti e costosissimi: una Ferrari F355 Challenge, una Testarossa, un’Aston Martin DBS Superleggera e tre McLaren (Senna, Elva e Speedtail). Non poteva mancare una Bugatti Chiron, insieme a Land Rover, Mercedes e Lamborghini. Un elenco che sembra uscito da un film, ma è tutto reale.

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Quanto vale oggi una Ferrari Testarossa?

Il ritrovamento di Portorico riaccende l’interesse sul valore di mercato della Ferrari Testarossa, prodotta tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. Si tratta di un’auto che negli ultimi anni ha visto crescere costantemente la propria quotazione: gli esemplari in condizioni eccellenti, con bassa percorrenza e documentazione completa, raggiungono oggi cifre comprese tra i 90.000 e i 150.000 euro, con punte superiori per le versioni più rare o con storia certificata. Un investimento, oltre che una passione — il che rende ancora più incomprensibile l’idea di lasciarne una marcire in strada per quasi vent’anni.

FAQ: Ferrari abbandonate, le domande più frequenti

Perché una Ferrari viene lasciata abbandonata per anni?

Le cause più comuni includono dispute legali sulla proprietà, sequestri giudiziari, problemi burocratici legati all’importazione o alla registrazione del veicolo, e in alcuni casi semplicemente la disattenzione di proprietari molto facoltosi che possiedono numerose auto di lusso.

Quanto vale una Ferrari Testarossa abbandonata?

Dipende dalle condizioni e dalla percorrenza. La Testarossa di Portorico è stata acquistata per 30.000 dollari nonostante 17 anni di abbandono, grazie ai soli 24.000 km percorsi. Restaurata, potrebbe valere tra i 90.000 e i 150.000 euro o più.

È possibile acquistare una Ferrari abbandonata?

Sì, ma il processo può essere complesso: occorre verificare la titolarità del veicolo, l’assenza di vincoli giudiziari e la regolarità dei documenti. In alcuni Paesi, come Portorico, le procedure burocratiche sulle supercar sono particolarmente articolate.

Chi ha scoperto la Ferrari Testarossa abbandonata a Portorico?

Il ritrovamento è stato documentato dallo youtuber Scott Chivers attraverso il suo canale Ratarossa, specializzato in barn find e restauri di auto storiche.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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