MotoGP Austria, due anni fa lo spaventoso incidente in Gara tra Franco Morbidelli e Johann Zarco al Red Bull Ring: tragedia sfiorata solo per fortuna. Il video è da brividi.
Basta rivedere le immagini per sentire un brivido lungo la schiena. Al GP d’Austria — disputato al Red Bull Ring — si consumò uno degli incidenti più pericolosi e spettacolari della storia recente della MotoGP: uno scontro ad alta velocità tra Johann Zarco e Franco Morbidelli che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Andrea Dovizioso vinse al termine di una gara mozzafiato, ma a restare impressa nella memoria di tifosi e addetti ai lavori fu quella sequenza di secondi in cui la Yamaha M1 di Morbidelli divenne un proiettile impazzito, sfiorando a velocità folle Valentino Rossi e Maverick Vinales.
Johann Zarco (foto Ansa)
MotoGP Austria: la dinamica dell’incidente tra Zarco e Morbidelli
La scena si svolse in pochi, drammatici istanti. Zarco e Morbidelli si toccarono ad alta velocità nella sezione più rapida del Red Bull Ring: il pilota italobrasiliano finì per ruzzolare nella ghiaia, mentre la sua Yamaha M1 — priva di pilota — proseguì il suo corso in pista a velocità elevatissima. Le moto di Rossi e Vinales la sfiorarono per questione di centimetri. Fortunatamente nessuno riportò gravi conseguenze, ma fu solo una questione di fortuna: poteva finire molto male.
Il campione di Tavullia commentò duramente l’accaduto sui social: «Le immagini dalla mia telecamera sono quelle che mi spaventano di più… Solo per miracolo non si è fatto male nessuno, ma spero che questo incidente faccia riflettere tutti, soprattutto noi piloti». Parole che restano attuali e che spiegano perché il video di quell’incidente continui a circolare, facendo ancora venire i brividi a chiunque lo guardi.
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Il video da brividi del GP d’Austria: rivedi l’incidente
Di seguito il video integrale dell’incidente al MotoGP Austria: immagini che documentano uno dei momenti più spaventosi degli ultimi anni nel Motomondiale. La sequenza, ripresa da più angolazioni inclusa la telecamera di bordo di Rossi, mostra con chiarezza quanto la situazione fosse fuori controllo e quanto la fortuna abbia giocato un ruolo decisivo.
Le conseguenze sulla sicurezza: la nuova chicane al Red Bull Ring
Quell’incidente spaventoso non rimase senza conseguenze sul piano della sicurezza. Tra la curva 1 e la curva 3 del Red Bull Ring fu inserita una nuova chicane proprio per ridurre le velocità in quel tratto e abbassare il rischio di episodi analoghi. Una modifica strutturale che ha cambiato il layout del circuito austriaco, pur senza stravolgere gli equilibri in pista secondo i piloti.
Zarco sarcastico due anni dopo l’incidente al GP d’Austria
Johann Zarco (foto Ansa)
Johann Zarco finì nell’occhio del ciclone, ricevendo diverse critiche da colleghi e tifosi sui social, ma non causò volontariamente l’incidente. A distanza di due anni non aveva certo dimenticato quell’episodio e quanto avvenuto nelle ore successive: «Dopo tutti gli insulti che ho ricevuto sono un po’ deluso che la nuova chicane non sia stata intitolata a me», scherzò il pilota del team Pramac alla vigilia del GP d’Austria, con un sarcasmo che la dice lunga su quanto quell’evento lo avesse segnato.
Sulla nuova chicane e sugli equilibri in pista, Zarco fu chiaro: «Dovremmo continuare ad avere discreti vantaggi su questa pista — proseguì il pilota francese —. Ma i vantaggi non saranno così grandi come prima perché tutte le altre moto sono notevolmente migliorate. Anche per la Yamaha, che è molto brava nei cambi di direzione e in percorrenza di curva, non dovrebbe portare alcun beneficio».
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Il pilota francese andava alla ricerca della sua prima vittoria in Top Class, e il circuito austriaco sembrava poter essere l’occasione giusta: «Penso sia possibile perché la moto è capace di vincere quasi ovunque. Dobbiamo solo sfruttare la moto nel miglior modo possibile. La nuova chicane è molto lenta. Non sarà un grosso problema per Ducati — concluse Zarco — perché su questa pista dovremmo continuare ad avere discreti vantaggi».
Perché l’incidente MotoGP Austria resta nella storia del Motomondiale
A distanza di anni, quell’episodio al Red Bull Ring viene ancora citato come uno dei più emblematici sul tema della sicurezza in MotoGP. Non solo per la spettacolarità delle immagini — il video è davvero da brividi — ma perché ha innescato un dibattito concreto sulle misure da adottare nei circuiti ad alta velocità. La modifica del layout austriaco ne è la prova più tangibile: quando la MotoGP torna in Austria, quel tratto di asfalto racconta ancora una storia di centimetri e di fortuna.
FAQ: l’incidente MotoGP Austria tra Zarco e Morbidelli
Quando è avvenuto l’incidente tra Zarco e Morbidelli al GP d’Austria?
L’incidente si verificò durante il Gran Premio d’Austria di MotoGP disputato al Red Bull Ring, nella gara che vide Andrea Dovizioso tagliare per primo il traguardo.
Chi rimase coinvolto nell’incidente al Red Bull Ring?
I protagonisti dello scontro furono Johann Zarco e Franco Morbidelli. La moto di Morbidelli, priva di pilota, sfiorò poi pericolosamente Valentino Rossi e Maverick Vinales.
Ci furono feriti nell’incidente MotoGP Austria?
Fortunatamente nessuno riportò gravi conseguenze fisiche. Tuttavia, la dinamica dell’episodio fu talmente pericolosa da spingere gli organizzatori a modificare il layout del circuito con l’inserimento di una nuova chicane tra curva 1 e curva 3.
Dove si può vedere il video dell’incidente?
Il video integrale dell’incidente è disponibile nel player YouTube incorporato in questo articolo. Le immagini, riprese da più angolazioni, mostrano chiaramente la pericolosità dell’episodio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







