Una rara Ferrari ritrovata in un deposito vale una fortuna: il motivo è lampante, e le sue condizioni non abbassano di un centesimo il prezzo di vendita
Dimenticata per anni in un deposito negli Stati Uniti, lontana dagli occhi e dalla strada. Eppure, quando si tratta di una Ferrari 250 GT Cabriolet del 1962, nemmeno decenni di abbandono riescono a intaccarne il valore. Una rara Ferrari ritrovata in un deposito che vale una fortuna: il motivo è lampante, e lo capirete subito.
Ferrari © Ansa
La Ferrari 250 GT Cabriolet ritrovata: storia di un abbandono misterioso
Una Ferrari è stata ritrovata in un deposito dopo anni di incuria: una supercar che oggi avverte tutto il peso del tempo trascorso senza vedere la strada e senza che nessuno se ne occupasse. Del suo passato si sa poco, tranne quello che gli occhi consentono di vedere.
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Parliamo di una 250 GT Cabriolet del 1962, vettura del Cavallino Rampante rinvenuta in un deposito negli Stati Uniti dopo un periodo di abbandono di durata imprecisata. A raccontare gli anni di incuria sono i segni visibili su ogni superficie: la capote mostra chiaramente il deterioramento, gli interni risentono della mancanza di manutenzione e la carrozzeria ha perso completamente la vernice originale.
Quest’ultimo dettaglio è particolarmente significativo: questa Ferrari degli anni ’60 era colorata di blu scuro — una tinta decisamente insolita per le vetture dell’epoca — ma è stata completamente sverniciata, probabilmente per avviare un restauro poi mai portato a termine. Raro è anche l’abbinamento tra la carrozzeria blu scuro e gli interni rossi, che la rende un esemplare ancor più unico nel suo genere.
Ferrari abbandonata in un deposito: venduta a un prezzo assurdo
Ferrari 250 (Foto gullwingmotorcars.com)
Analizzando più nel dettaglio le condizioni della Ferrari 250 GT Cabriolet Pininfarina, si nota l’assenza dei tappetini e qualche segno di ruggine sul pavimento. Per il resto, la plancia sembra completa e il volante è quello originale. In buono stato — almeno stando a quanto dichiarato da chi ha messo in vendita la vettura — anche il motore: un V12 da 3 litri che dovrà ovviamente essere revisionato prima di poter tornare a rombare su strada.
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Perché vale così tanto? Il motivo è lampante
La risposta è nella rarità assoluta del modello. La Ferrari 250 GT Cabriolet Serie II, prodotta dalla casa di Maranello, conta appena 200 esemplari costruiti in totale. Basta questo numero per spiegare il prezzo di vendita: 1,275 milioni di dollari, una cifra corrispondente anche in euro. Una richiesta che può sembrare folle, ma che il mercato dei collezionisti di auto storiche di lusso giustifica pienamente.
Nel segmento delle Ferrari d’epoca più rare, i valori all’asta continuano a crescere anno dopo anno: esemplari della famiglia 250 — dalla GTO alla California Spider — hanno stabilito record mondiali che si aggiornano con regolarità. Una 250 GT Cabriolet ritrovata in un deposito, per quanto in condizioni di abbandono, rappresenta per i collezionisti un’opportunità irripetibile proprio perché la sua storia è ancora tutta da scrivere.
Chi acquisterà questa Ferrari dovrà però mettere in conto ulteriori spese per il restauro completo: carrozzeria da riverniciare, capote da sostituire, interni da rifare e motore da revisionare. Cifre che, su un modello così raro, possono facilmente superare le centinaia di migliaia di euro. Eppure, una volta restaurata, il valore finale potrebbe superare di gran lunga il prezzo d’acquisto più i costi di ripristino.
Il mercato delle Ferrari rare: un investimento sempre più solido
Trovare una Ferrari dimenticata in un deposito non è un evento così isolato come si potrebbe pensare. Nel mondo del collezionismo automobilistico esistono intere reti di ricercatori — i cosiddetti barn find hunters — che setacciano capannoni, garage e depositi privati in tutto il mondo proprio alla ricerca di vetture storiche abbandonate. E quando il ritrovamento riguarda una Ferrari della serie 250, l’interesse è immediato e globale.
Il mercato delle supercar d’epoca di Maranello si conferma, anche nel 2026, tra i più solidi e resilienti nel panorama degli investimenti alternativi. Secondo le analisi delle principali case d’asta internazionali, le Ferrari storiche hanno registrato rivalutazioni medie superiori al 10% annuo nell’ultimo decennio, con picchi ben più elevati per i modelli più rari e con numeri di produzione limitati come questo.
Domande frequenti sulla Ferrari 250 GT Cabriolet ritrovata
- Qual è il modello esatto della Ferrari ritrovata nel deposito?
- Si tratta di una Ferrari 250 GT Cabriolet Pininfarina Serie II del 1962, uno dei soli 200 esemplari prodotti dalla casa di Maranello.
- Perché una Ferrari abbandonata vale così tanto?
- Il valore dipende dalla rarità estrema del modello: appena 200 unità prodotte, abbinamento cromatico unico (blu scuro/interni rossi) e appartenenza alla leggendaria famiglia 250, tra le più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.
- Quanto costa questa Ferrari ritrovata nel deposito?
- Il prezzo richiesto è di 1,275 milioni di dollari, cifra equivalente anche in euro. A questa somma vanno aggiunti i costi di restauro completo.
- Dove è stata ritrovata la Ferrari?
- La vettura è stata ritrovata in un deposito negli Stati Uniti. Le circostanze esatte dell’abbandono rimangono in parte sconosciute.
- Vale la pena acquistare una Ferrari storica da restaurare?
- Per i collezionisti esperti, sì: le Ferrari della serie 250 restaurate raggiungono valori che spesso superano di gran lunga il costo d’acquisto più quello del restauro, confermandosi tra gli investimenti alternativi più solidi del settore.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







