Tagliato dalla KTM in MotoGP, Remy Gardner ha deciso per un cambio davvero totale nel suo programma agonistico: la scelta di Gardner è radicale e segna un 2026 completamente nuovo per il pilota australiano.
In un mercato piloti che si sta infiammando tra ritiri, riconferme e clamorosi cambi di scuderia, Remy Gardner era uno di quelli che rischiava di rimanere a piedi. Invece di aspettare un’opportunità in MotoGP — magari come riserva o tester — il figlio del grande Wayne Gardner ha scelto la strada più coraggiosa: ricominciare da zero, con una moto diversa, in un campionato diverso. Una decisione che fa discutere e che merita di essere analizzata nel dettaglio.
Gardner lascia la MotoGP, correrà in Superbike (AP LaPresse)
Il figlio del grande Wayne Gardner, campione mondiale della 500 nel 1987, sapeva da settimane di non avere più un posto alla KTM Tech 3 per la stagione successiva. Una notizia che ha aperto un capitolo inatteso nella sua carriera.
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MotoGP, la scelta di Gardner è radicale: perché ha detto addio alla classe regina
Nonostante altre trattative potenzialmente percorribili, Gardner ha deciso di cambiare tutto. Scuderia, moto e persino campionato. Correrà in Superbike con la Yamaha del Team GRT: un cambiamento radicale per il pilota australiano, che reagisce con una presa di posizione netta alle polemiche scatenate nelle settimane precedenti all’annuncio. La scelta di Gardner non è una ritirata, ma una ripartenza strategica: il WorldSBK offre continuità di gara, un calendario fitto e la possibilità di costruire un’identità da protagonista — qualcosa che la MotoGP, in quel momento, non poteva garantirgli.
Rottura con KTM: cosa è successo davvero
Gardner aveva ammesso di avere avuto rapporti tesi all’interno della scuderia satellite della KTM nelle ultime settimane della sua avventura in MotoGP. Si era parlato di accuse legate a un comportamento non del tutto professionale del pilota. Voci di paddock che il capo di KTM Motorsport Pit Beirer aveva categoricamente smentito. Gardner, tuttavia, aveva ribattuto sostenendo che a sollevare la questione fosse stato il vicepresidente della scuderia, Jens Haibach, che ne aveva parlato direttamente con il suo agente, indicando proprio quel motivo come causa del mancato rinnovo.
Gardner, campione del mondo in carica Moto2, aveva alcune opzioni per restare in MotoGP come test driver o riserva. Ha scelto, invece, un ruolo da protagonista assoluto.
In Superbike con Yamaha: i dettagli dell’accordo
Remy Gardner in pista con la KTM Tech 3 di MotoGP (AP LaPresse)
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L’ufficializzazione è arrivata dalla Yamaha GRT: con Gardner il team sostituirà Garrett Gerloff, pronto a passare dopo tre anni tra i tre diapason alla Bonovo Action BMW, al posto di Eugene Laverty che ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni.
Andrea Dosoli, boss della Yamaha Sport, ha confermato l’accordo con parole inequivocabili: «Remy è un giovane ed entusiasmante talento che seguiamo da tempo, vanta una carriera già impressionante in diverse categorie e siamo convinti che possa portare non solo esperienza ma anche qualità al nostro progetto. La riteniamo la persona perfetta per il programma Yamaha WorldSBK e siamo ansiosi di vedere cosa sarà in grado di fare con una delle nostre R1».
Il futuro degli altri protagonisti: Raul Fernandez e Augusto Fernandez
Sembra invece destinato a restare in MotoGP l’attuale compagno di Gardner, Raul Fernandez, che sta chiudendo un biennale con la RNF Aprilia. Il posto dell’australiano alla KTM Tech 3 sarà preso da un altro Fernandez — Augusto — attuale leader della classifica Moto2: un passaggio generazionale che chiude definitivamente il cerchio attorno alla vicenda Gardner.
Cosa significa questa scelta per il futuro di Gardner
Analizzando il quadro complessivo, la decisione di Gardner appare meno sorprendente di quanto sembri a prima vista. Il WorldSBK è un campionato competitivo, con una visibilità globale crescente e team strutturati capaci di valorizzare i piloti. Per un ex campione Moto2 con un anno di MotoGP alle spalle, rappresenta l’occasione di diventare un punto di riferimento — non un comprimario. La Yamaha R1 è una moto vincente, il Team GRT ha dimostrato solidità nel tempo, e Gardner porta con sé la fame di chi sa di avere ancora molto da dimostrare. Se la scelta di Gardner è radicale, è anche razionale: un nuovo inizio totale, con le carte giuste in mano.
FAQ: le domande più frequenti sulla vicenda Gardner
- Perché Remy Gardner ha lasciato la MotoGP?
- Gardner non è stato confermato dalla KTM Tech 3 per la stagione successiva, in seguito a tensioni interne alla scuderia. Piuttosto che accettare un ruolo marginale come riserva o tester, ha scelto di passare al WorldSBK da protagonista.
- Con quale team e moto correrà Gardner in Superbike?
- L’australiano correrà con il Team GRT, struttura satellite ufficiale Yamaha nel WorldSBK, a bordo della Yamaha R1. Prenderà il posto di Garrett Gerloff, passato alla Bonovo Action BMW.
- Chi sostituirà Gardner alla KTM Tech 3 in MotoGP?
- Il suo posto sarà occupato da Augusto Fernandez, leader della classifica Moto2 al momento dell’annuncio.
- Gardner può tornare in MotoGP in futuro?
- Non è escluso. Un buon rendimento nel WorldSBK potrebbe riaprire le porte della classe regina, come già accaduto ad altri piloti in passato. Tutto dipenderà dai risultati sulla Yamaha R1.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







