Codice della Strada

Auto in sosta col motore acceso? Non immagini il rischio che stai correndo

Auto in sosta col motore acceso? Non immagini il rischio che stai correndo: la multa prevista dall'art. 157 del Codice della Strada va da 216 a 432 euro. Scopri come evitarla e cosa dice la legge.

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Auto in sosta col motore acceso? Non immagini il rischio che stai correndo: la multa è in agguato (Ansa)

Auto in sosta col motore acceso? Non immagini il rischio che stai correndo: la multa prevista dal Codice della Strada può arrivare fino a 432 euro, e le autorità stanno intensificando i controlli nelle zone a maggiore sensibilità ambientale.

Spesso è una cosa che si fa senza neanche pensarci. Vale a dire lasciare l’auto in sosta con il motore acceso. I motivi possono essere molteplici: vecchie abitudini che si reiterano, o semplicemente l’esigenza di lasciare il climatizzatore o il riscaldamento in funzione. Eppure si tratta di un comportamento vietato dalla legge, con sanzioni tutt’altro che simboliche. Se hai mai lasciato il motore girare mentre aspettavi qualcuno o mentre ti fermavi qualche minuto in doppia fila, continua a leggere: potresti ricrederti.

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Auto in sosta col motore acceso? Non immagini il rischio che stai correndo: la multa è in agguato (Ansa)

Motore acceso in sosta: cosa dice esattamente il Codice della Strada

Lasciare l’auto in sosta con il motore acceso è assolutamente vietato dal Codice della Strada. La norma di riferimento è l’articolo 157, comma 7-bis, che disciplina espressamente questa condotta. Il testo recita: «Tenere il motore acceso durante la sosta del veicolo allo scopo di mantenere l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo» costituisce infrazione sanzionabile.

La sanzione parte da un minimo di 216 euro e può arrivare fino a 432 euro. Si tratta di una infrazione poco conosciuta dagli automobilisti, che spesso la commettono senza rendersene conto. Va precisato che vigili urbani o polizia stradale non sempre applicano la normativa con rigore — spesso si chiude un occhio — ma questo non accade sempre, e in determinate circostanze il verbale è praticamente inevitabile.

C’è anche chi usa il vecchio trucco di tenere il motore acceso per sostenere di non essere in sosta vera e propria. Ma attenzione: la norma non lascia spazio a interpretazioni creative. Se il veicolo è fermo e il motore gira, si è in sosta ai sensi del Codice.

La multa è in agguato se si lascia l’auto in sosta con il motore acceso: bisogna fare attenzione

Ci sono situazioni particolari, soprattutto se l’auto viene parcheggiata in zone con particolare sensibilità ambientale, in cui il provvedimento può essere inevitabile. Le ZTL, le aree pedonali, i centri storici e le zone limitrofe a scuole o ospedali sono ambienti in cui i controlli risultano più frequenti e sistematici.

(Ansa)

Controlli dei vigili urbani in città (Ansa)

Sosta con motore acceso e impatto ambientale: un problema sempre più monitorato

Oltre al rischio multa, c’è un aspetto che molti automobilisti tendono a sottovalutare: l’impatto ambientale del motore acceso in sosta. Un veicolo termico che gira al minimo in sosta emette comunque CO₂, ossidi di azoto e particolato fine. Nelle città italiane, dove la qualità dell’aria è oggetto di crescente attenzione da parte delle amministrazioni locali, questo comportamento è sempre meno tollerato.

Diverse municipalità hanno già avviato campagne di sensibilizzazione e, in alcuni casi, veri e propri piani di controllo mirati. Il trend normativo europeo — con le nuove direttive sulla qualità dell’aria urbana che entreranno progressivamente in vigore nei prossimi anni — suggerisce che la tolleranza verso questo tipo di infrazione è destinata a diminuire ulteriormente.

Fermata vs sosta: la distinzione che può salvarti dalla multa

Questo è un dettaglio importante: la normativa dà per scontato che lasciare il motore acceso serve solo per riscaldare o rinfrescare l’abitacolo. Una precisazione fondamentale, che esclude tutte le altre motivazioni e — soprattutto — che consente la fermata del veicolo col motore acceso.

Nel senso che è possibile fermarsi in auto durante la marcia (negli spazi preposti) con il motore acceso, quindi senza parcheggiarla. Il motivo è, appunto, la necessità di tenere caldo o fresco l’abitacolo a seconda delle stagioni. La differenza tra fermata e sosta è quindi cruciale:

  • Fermata: interruzione temporanea della marcia, con conducente a bordo pronto a ripartire. Il motore acceso è tollerato.
  • Sosta: il veicolo rimane fermo per un tempo prolungato, indipendentemente dalla presenza del conducente. Il motore acceso è vietato e sanzionabile.

La distinzione può sembrare sottile, ma agli occhi di un agente in servizio — e del Codice della Strada — fa tutta la differenza tra una situazione regolare e una multa da oltre 200 euro.

Come comportarsi: consigli pratici per evitare la sanzione

La regola d’oro è semplice: se devi fermarti per più di qualche istante, spegni il motore. Ecco alcune indicazioni pratiche:

  • In attesa di qualcuno: spegni il motore non appena ti fermi. Se hai freddo o caldo, usa l’impianto di climatizzazione solo durante la marcia.
  • In doppia fila: oltre alla multa per sosta vietata, rischi anche quella per motore acceso. Meglio evitare del tutto.
  • Nelle ZTL e zone sensibili: massima attenzione. I controlli sono più frequenti e le sanzioni vengono applicate con maggiore rigore.
  • Con veicoli ibridi o elettrici: i veicoli ibridi plug-in possono utilizzare la modalità elettrica in sosta senza incorrere nella sanzione, poiché il motore termico non è in funzione. Un vantaggio concreto che vale la pena considerare.

Domande frequenti (FAQ)

È sempre vietato tenere il motore acceso in sosta?

Sì, secondo l’art. 157 comma 7-bis del Codice della Strada, tenere il motore acceso durante la sosta — intesa come fermata prolungata — è vietato e sanzionabile con una multa da 216 a 432 euro.

Qual è la differenza tra fermata e sosta ai fini della multa?

La fermata è un’interruzione temporanea della marcia con il conducente pronto a ripartire; la sosta implica un’immobilizzazione più duratura del veicolo. Solo nella sosta il motore acceso costituisce infrazione.

Posso tenere il motore acceso se sono in macchina e aspetto qualcuno?

Dipende dalla durata e dal contesto. Se l’attesa si prolunga e il veicolo è di fatto in sosta, il motore acceso è vietato. Meglio spegnerlo per evitare sanzioni.

Le auto elettriche o ibride sono soggette alla stessa norma?

I veicoli completamente elettrici non hanno un motore termico, quindi la norma non si applica. Per gli ibridi, se il motore termico è spento e si utilizza solo la trazione elettrica, non si incorre nella sanzione.

Dove è più probabile ricevere la multa?

Nelle zone a traffico limitato (ZTL), nelle aree pedonali, nei centri storici e nelle zone limitrofe a scuole e ospedali, dove i controlli ambientali sono più frequenti e sistematici.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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