Mick Schumacher, il “verdetto” è arrivato: c’è una differenza importante

Per Mick Schumacher arriva la sentenza: non ha alcun dubbio, la differenza è importante

Max Verstappen ha in pugno il suo secondo titolo mondiale e può raggiungere in questo finale di stagione il record di vittorie annuali detenuto da Lewis Hamilton e Michael Schumacher.

Mick Schumacher
Mick Schumacher (LaPresse)

Proprio con l’indimenticato campione tedesco si sprecano i paragoni e si provano ad individuare somiglianze e differenze. Non si sofferma su questo Ross Brawn, per anni al fianco proprio di Schumacher. L’ex manager ha voluto confrontare Max Verstappen con Mick Schumacher, figlio di Michael e alle prese con i dubbi sulla sua conferma in Haas e in Formula 1 in generale. Secondo Brawn la differenza tra i due è solo una ed è impossibile non notarla.

In alcune dichiarazioni riportate da ‘F1 insider’, Ross Brawn parla di Schumacher jr: “Quest’anno è migliorato molto Mick. Con Magnussen ha come compagno un buon riferimento ed ora è ad un importante bivio della carriera“. Il riferimento è alla questione rinnovo e al futuro ancora tutto da decidere: “Si merita sicuramente il prossimo passo nella sua carriera“.

Verstappen e Mick Schumacher: una sola differenza

Verstappen
Verstappen © LaPresse

Brawn passa poi al paragone con il papà Michael: “È diverso da lui che era sempre al limite. Però Mick ha vinto anche titoli nelle classi giovanili. Il talento è tanto, ha lo stesso modo di lavorare del padre. Riesce a migliorare ed è un aspetto fondamentale“.

Infine su Verstappen: “Il grande vantaggio di Max rispetto a Mick è che il padre in Olanda era un eroe ma non ha vinto. Michael è stato un sette volte campione del mondo ed è un’icona in Germania. Questo aumenta la pressione su Mick“. Una pressione che indubbiamente ha avuto un peso sull’inizio della carriera del pilota tedesco a cui non è mai stato risparmiato il paragone con il padre, una vera e propria leggenda per la Formula 1. Ora però il 23enne si trova a fare i conti con le sue capacità e con i risultati ottenuti quest’anno: saranno proprio questi a decidere con ogni probabilità se il suo futuro sarà ancora o meno in Formula 1.

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