Ferrari, l’analisi “spietata” di Marko: ormai c’è davvero poco da fare

Marko analizza lo svantaggio che la Ferrari ha accumulato rispetto alla Red Bull in classifica: ci sono più motivazioni dietro di esso.

La Ferrari non ha più speranze di vincere il titolo di F1 e cercherà di chiudere il campionato 2022 meglio possibile. C’è comunque un secondo posto da difendere sia nella classifica piloti sia in quella costruttori.

Mattia Binotto
Mattia Binotto (Ansa Foto)

La matematica non ha ancora condannato la scuderia di Maranello, però il ritardo rispetto alla Red Bull è troppo grande per pensare a una rimonta. Mancano sei gare al termine del campionato ed è difficile immaginare che il Cavallino Rampante possa prevalere.

Charles Leclerc ha 116 punti di svantaggio rispetto a Max Verstappen, che nelle ultime gare potrebbe anche pensare di gestire e non spingere troppo. Non lo farà, perché ha fame di nuove vittorie, però se potrebbe permettere. Nella classifica costruttori il gap è di 139 punti, invece.

Red Bull, Marko parla della Ferrari

Helmut Marko in un’intervista concessa a ORF ha analizzato la stagione della Red Bull, iniziata con alti e bassi: “Dopo tre gare eravamo indietro di 46 punti. Ciò era dovuto principalmente all’eccessivo peso della nostra macchina. Il primo ritiro è stato dovuto a una cosa fatta per ridurre il peso, mentre il secondo a ragioni tecniche. Successivamente siamo riusciti a diminuire il peso due-tre chili per gara. Abbiamo avuto anche un audace programma di sviluppo“.

Helmut Marko
Helmut Marko (Ansa Foto)

La RB18 a inizio campionato aveva un po’ di chili di troppo e la scuderia di Milton Keynes è riuscita a intervenire nel modo corretto per alleggerirla. La macchina è diventata perfetta per Verstappen grazie ai vari aggiornamenti: “I miglioramenti hanno riguardato principalmente l’anteriore. Max ha bisogno di un’auto aggressiva sull’anteriore, non gli interessa molto cosa succede al posteriore“.

Marko nella sua analisi ha fatto anche un riferimento alla Ferrari, che invece a un certo punto ha avuto una serie di battute di arresto per diversi motivi: “La nostra macchina è costantemente migliorata, invece la Ferrari ha avuto problemi tecnici e ci sono stati anche errori di guida. Con il tempo il ritardo in classifica si è tramutato in un comodo vantaggio“.

Il consulente della Red Bull ha anche spiegato perché preferirebbe vincere il titolo a Suzuka invece che nel prossimo weekend a Singapore: “In termini di marketing trionfare in Giappone sarebbe meglio, dato che abbiamo Honda come partner. In generale presumiamo che Max diventerà campione del mondo. È solo questione di quando“.