Una McLaren Artura unica e irripetibile, trasformata in un’autentica opera d’arte dai mille colori: è questa la protagonista assoluta della tredicesima edizione del Prado Zoute Grand Prix, l’evento d’élite che unisce il mondo dell’automobile a quello dell’arte e del design.
La McLaren è una delle Case automobilistiche più prestigiose al mondo, specializzata nella produzione di supercar ad alte prestazioni con tecnologie derivate dalla propria esperienza in Formula 1 e nel motorsport più in generale. Quando però il marchio di Woking decide di spingersi oltre i confini della velocità e dell’ingegneria, il risultato è qualcosa di straordinario: una vettura che smette di essere soltanto un mezzo di trasporto e diventa, a tutti gli effetti, scultura vivente.
(McLaren media press)
McLaren Artura: la supercar ibrida che ridefinisce le prestazioni
Prima di parlare dell’aspetto artistico, vale la pena ricordare perché la McLaren Artura sia già di per sé un esemplare fuori dal comune. Si tratta di un autentico bolide a quattro ruote spinto da un motore V6 da 3 litri abbinato a un’unità elettrica — configurazione ibrida plug-in che rappresenta una svolta per il brand britannico — in grado di erogare complessivamente 680 cv di potenza e 720 Nm di coppia. Numeri che si traducono in prestazioni da capogiro: velocità massima di 330 km/h, scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,3 secondi.
Peraltro, l’Artura è il primo modello McLaren ad essere stato realizzato sulla base della nuova McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA), una piattaforma che ha ridefinito gli standard per il design del telaio flessibile avanzato dell’azienda, garantendo rigidità torsionale elevatissima a fronte di un peso contenuto. Un’architettura pensata per durare e per evolversi: non è un caso che McLaren la consideri la base su cui costruire la propria gamma per gli anni a venire.
Ebbene, sarà proprio lei una delle principali protagoniste per il marchio di Woking nella tredicesima edizione del Prado Zoute Grand Prix, in programma a Knokke Heist — esclusiva località nei pressi di Bruxelles. Stavolta, però, le sue prestazioni non c’entrano nulla: in quest’occasione la Artura si svela in un modo che mai si era visto prima, trasformata in un’autentica opera d’arte unica e irripetibile.
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La McLaren Artura unica e irripetibile: l’opera d’arte firmata Nat Bowen
(McLaren media press)
Quella esposta al Prado Zoute Grand Prix è una Artura decisamente particolare, caratterizzata da una livrea esclusiva realizzata in collaborazione con Nat Bowen, rinomata artista astrattista britannica nota per le sue opere vivaci e colorate, capaci di dialogare con la luce e lo spazio circostante. Ed è esattamente ciò che accade su questa supercar: il corpo vettura è rivestito con pigmenti di resina traslucidi che si adattano alle condizioni di illuminazione, cambiando aspetto a seconda dell’angolazione e dell’ambiente.
McLaren specifica che questa speciale carrozzeria è in grado di riflettere e assorbire l’ambiente circostante, facendo sì che — nelle parole dell’azienda stessa — «l’opera diventi parte dello spazio in cui vive». Non si tratta dunque di una semplice verniciatura personalizzata, ma di un progetto artistico a tutti gli effetti, in cui la supercar diventa tela, scultura e installazione allo stesso tempo.
Perché questa Artura è davvero unica e irripetibile
Il concetto di auto come opera d’arte non è nuovo nel mondo delle supercar, ma raramente raggiunge questo livello di coerenza estetica e concettuale. La collaborazione tra McLaren e Nat Bowen non è un esercizio di stile fine a sé stesso: riflette una visione precisa del brand, che considera il design parte integrante dell’identità di ogni vettura. La livrea astratta, con i suoi colori cangianti e la sua capacità di interagire con la luce, trasforma la Artura in qualcosa che non potrà mai essere replicato con esattezza — nemmeno dallo stesso autore. Ogni condizione di luce, ogni angolazione, ogni contesto espositivo restituisce un’immagine diversa: è questa la sua unicità più profonda.
Per gli appassionati e i collezionisti, si tratta di un pezzo che vale ben oltre il suo già considerevole valore di mercato. È la dimostrazione che il confine tra ingegneria automobilistica e arte contemporanea può — e forse deve — essere attraversato.
Al Prado Zoute anche la 720S Volcano Yellow: la palette cromatica McLaren
Nello stesso evento, accanto alla Artura artistica, è possibile ammirare una 720S Volcano Yellow che fornisce una prova concreta dell’ampia scelta cromatica offerta dalla Casa automobilistica d’Oltremanica per le sue supercar. Un giallo vulcanico, intenso e immediato, che contrasta con la complessità traslucida della Artura di Nat Bowen e racconta un’altra faccia della filosofia McLaren: quella del colore come dichiarazione d’identità.
La 720S è uno dei bolidi di punta della gamma McLaren, equipaggiata con un motore V8 biturbo da 4 litri che sprigiona 720 cv di potenza e 770 Nm di coppia. Prestazioni di primissimo livello: velocità di punta di 330 km/h, scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi e da 0 a 200 km/h in appena 7,8 secondi. Due vetture, due anime, un unico messaggio: McLaren non costruisce soltanto automobili, costruisce oggetti del desiderio.
FAQ: McLaren Artura opera d’arte — le domande più frequenti
Chi ha realizzato la livrea artistica della McLaren Artura esposta al Prado Zoute?
La livrea è stata creata dall’artista astrattista britannica Nat Bowen, nota per le sue opere vivaci e colorate. La carrozzeria è rivestita con pigmenti di resina traslucidi che reagiscono alla luce e all’ambiente circostante, rendendo ogni visione dell’auto unica.
Quali sono le prestazioni della McLaren Artura?
La McLaren Artura è una supercar ibrida plug-in con motore V6 da 3 litri abbinato a un’unità elettrica. Eroga 680 cv e 720 Nm di coppia, raggiunge i 330 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in 3 secondi.
Cos’è la McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA)?
La MCLA è la nuova piattaforma strutturale sviluppata da McLaren su cui è basata l’Artura. Garantisce un’elevata rigidità torsionale con un peso ridotto al minimo, ridefinendo gli standard per il telaio delle supercar del brand di Woking.
Questa McLaren Artura artistica è in vendita?
L’esemplare esposto al Prado Zoute Grand Prix è un pezzo unico realizzato in collaborazione con Nat Bowen. Non si tratta di un modello di serie: la sua unicità risiede proprio nel fatto che la livrea, interagendo con luce e ambiente, non potrà mai essere riprodotta in modo identico.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







