Moto GP

Quartararo sorride, ma avverte: “Ducati vanno bene dappertutto”

Quartararo sorride, ma avverte: "Ducati vanno bene dappertutto". Il francese chiude 4° le libere a Phillip Island e punta al titolo MotoGP, ma il dominio delle Rosse è reale.

Fabio Quartararo Automotorinews 14-10-2022
Fabio Quartararo (foto LaPresse)

Quartararo sorride, ma avverte: “Ducati vanno bene dappertutto”. Il francese della Yamaha chiude 4° le libere del venerdì a Phillip Island, ma il dominio delle Rosse emiliane resta il vero tema del weekend australiano.

Fabio Quartararo riparte dalle “ceneri” della Thailandia, dopo il pesante zero punti incassato sul bagnato del Buriram. Allora il francese della Yamaha aveva addirittura saltato il debriefing con i media, tagliato i ponti con la stampa per una settimana, messo in pausa i suoi account social. In Australia ritorna alla normalità di comunicazione e sembra persino sorridente dopo il 4° crono nelle libere del venerdì a Phillip Island: un segnale incoraggiante, ma la minaccia Ducati è tutt’altro che sopita.

Fabio Quartararo Automotorinews 14-10-2022

Fabio Quartararo (foto LaPresse)

👉 Leggi anche: Ducati ritrovata dopo 30 anni: il ritrovamento della rarità

Il diretto avversario Pecco Bagnaia è al momento 8° con qualche problemino di setting, ma al comando resta la Ducati Desmosedici, con Johann Zarco che firma il best lap seguito dalla Ducati GP21 di Marco Bezzecchi. Le Rosse emiliane restano un incubo per gli avversari e Fabio Quartararo sa di dover tenere alta l’attenzione per uscire da Phillip Island ancora leader del campionato: “Sono sempre sorridente, tranne che in Thailandia“, ha commentato ai microfoni di Sky Sport MotoGP il pilota di Nizza.

Quartararo avverte: “La Ducati va bene dappertutto”

È proprio questa la frase che fotografa meglio la situazione: Quartararo sorride, ma avverte — “Ducati vanno bene dappertutto”. Nessuna illusione, nessuna sottovalutazione. Quando gli viene chiesto se il tracciato oceanico di Phillip Island possa mettere in sordina i punti di forza delle Rosse, la risposta del campione di Nizza è netta e diretta: “La Ducati va bene dappertutto, vanno a 350 km/h sul rettilineo“. Un riconoscimento esplicito della superiorità tecnica del progetto Desmosedici, che in questa stagione ha dimostrato di non avere punti deboli evidenti su nessun tipo di pista.

Eppure Quartararo non si arrende: “Ma noi andiamo meglio alle curve 1 e 3, sicuramente meglio delle curve del Buriram“. La Yamaha M1 trova a Phillip Island un layout più favorevole rispetto al circuito thailandese, con curve lente e medio-veloci dove la maneggevolezza del prototipo di Iwata può fare la differenza rispetto alla potenza bruta delle Ducati.

Quartararo e l’obiettivo mondiale: il vantaggio si assottiglia

Fabio Quartararo 03-10-2022

Fabio Quartararo (foto Ansa)

👉 Leggi anche: Roberto Terni conquista il Capo Nord in 250cc

Dopo l’ultima vittoria in Germania ‘El Diablo’ va alla ricerca di un risultato prezioso per la corsa al titolo iridato. Resta leader del campionato, ma ormai il vantaggio si è quasi azzerato: non c’è nessun gap da poter sfruttare nelle ultime tre sfide. Ogni punto conta, ogni errore può rivelarsi fatale. La pressione è massima, e il weekend australiano assume i contorni di uno spartiacque decisivo per le sorti del Mondiale MotoGP.

Strategia gomme e lavoro tecnico: la chiave di Phillip Island

Attenzione al massimo anche sul fronte tecnico ai box, perché la strategia gomme si rivelerà fondamentale per affrontare il tortuoso tracciato di Phillip Island, dove le temperature al di sotto della media e l’alto degrado rendono incerta la scelta. Nella giornata di sabato bisognerà sfruttare il long run delle FP4 per raccogliere dati utili in vista del setting da gara.

“Abbiamo concordato che nella prima giornata di prove avremmo lavorato solo sulla velocità e non avremmo pensato troppo alle gomme. Anche se qui la gomma si usura tanto“, ha aggiunto Fabio Quartararo. Il quarto tempo è un buon punto di partenza per questo decisivo weekend di MotoGP: “Alla fine so che il nostro potenziale è abbastanza buono“.

La sfida è aperta: Quartararo sorride e ci crede, ma sa bene che le Ducati vanno forte dappertutto — e che a Phillip Island servirà la prestazione perfetta per tenere vivo il sogno iridato.

FAQ — Quartararo e le Ducati a Phillip Island

Cosa ha detto Quartararo sulle Ducati a Phillip Island?
Il pilota Yamaha ha dichiarato chiaramente: “La Ducati va bene dappertutto, vanno a 350 km/h sul rettilineo”, riconoscendo la superiorità tecnica delle Rosse emiliane pur mantenendo fiducia nelle proprie possibilità nelle sezioni più guidate del tracciato australiano.
Perché Quartararo era assente dai social dopo la Thailandia?
Dopo il pesante zero punti incassato a Buriram, Quartararo aveva saltato il debriefing con i media e sospeso i propri account social per una settimana. In Australia è tornato alla normalità, apparendo sorridente dopo il 4° crono nelle libere del venerdì.
Qual è la situazione in campionato prima del GP d’Australia?
Quartararo resta leader del Mondiale MotoGP, ma il vantaggio su Bagnaia si è quasi azzerato. Con sole tre gare rimaste, ogni risultato è determinante per la conquista del titolo iridato.
La Yamaha M1 è competitiva a Phillip Island?
Il layout di Phillip Island, con le sue curve lente e medio-veloci, si adatta meglio alle caratteristiche della Yamaha M1 rispetto al circuito di Buriram. Quartararo ha indicato le curve 1 e 3 come settori favorevoli alla sua moto, anche se la gestione delle gomme resta una variabile critica.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×