Supercar

Acquista una Ferrari e l’abbandona per 40 anni: non indovinerete mai il motivo

Acquista una Ferrari 330 GT e l'abbandona per 40 anni per un motivo incredibilmente banale: un guasto ai freni mai riparato. Scopri la storia e il prezzo d'asta della rarissima supercar italiana ritrovata in garage.

Ferrari Logo
Logo Ferrari (Ansa)

Acquista una Ferrari e l’abbandona per 40 anni: il motivo è così banale da risultare quasi incredibile. Eppure, questa storia ha trasformato una supercar dimenticata in un pezzo da collezione dal valore stratosferico.

Sempre più spesso vengono alla luce ritrovamenti di vetture, anche supercar, lasciate inspiegabilmente a marcire in garage, fienili o nei luoghi più insospettabili. Ma la storia di questa Ferrari — ferma per quarant’anni e poi rimessa sul mercato — batte tutte le altre per originalità. Non si tratta di un modello qualsiasi: parliamo di una Ferrari 330 GT del 1964, con guida a destra, uno degli esemplari più rari mai importati nel Regno Unito.

Ferrari Logo

Logo Ferrari (Ansa)

Ferrari 330 GT: un esemplare rarissimo con soli 20 esemplari importati nel Regno Unito

Per capire quanto sia rara questa Ferrari 330 GT, basta un numero: 20. Tanti sono gli esemplari prodotti dalla casa di Maranello e importati nel Regno Unito con guida a destra. Un dato già di per sé straordinario, reso ancora più significativo da ciò che è accaduto negli anni successivi: molte di queste vetture sono state smontate negli anni Ottanta e Novanta e utilizzate per creare repliche di modelli più costosi. Gli esemplari realmente sopravvissuti si contano quindi sulle dita di una mano.

Quello protagonista della nostra storia è uno di questi sopravvissuti. La Ferrari 330 GT fu acquistata per 1.750 sterline da Peter Marshal, che la scelse essenzialmente per la sua bellezza estetica. Un acquisto dettato dalla passione, come spesso accade con le Ferrari.

👉 Leggi anche: Ducati ritrovata dopo 30 anni: il ritrovamento della rarità

Il motivo dell’abbandono: un problema ai freni lasciato irrisolto per 40 anni

Ecco il colpo di scena che nessuno si aspetta: il motivo per cui Peter Marshal ha abbandonato la sua Ferrari per quarant’anni è un guasto ai freni. Niente di catastrofico, niente di irrecuperabile. Semplicemente, dopo aver riscontrato il problema, l’uomo non si è curato di portare la vettura in officina. L’ha parcheggiata in garage e lì è rimasta, dimenticata, per quattro decenni interi.

Una decisione che, paradossalmente, si è rivelata una fortuna per il mercato del collezionismo. Grazie all’immobilità forzata, la Ferrari 330 GT ha conservato praticamente tutti i pezzi originali: dal motore da 300 CV — con appena 43.000 miglia percorse — alla carrozzeria, rimasta in condizioni sorprendentemente integre per una vettura ferma così a lungo.

Ferrari 330 GT

Ferrari 330 GT
(Foto da doreandrees.com)

Ferrari 330 GT abbandonata per 40 anni: ora è in vendita (e il prezzo è da capogiro)

Quando Marshal ha deciso di mettere in vendita la sua Ferrari 330 GT, il mercato del collezionismo ha risposto con entusiasmo. La vettura, a oltre cinquant’anni dal suo acquisto originale, è stata battuta all’asta dalla casa Dore e Rees di Frome per la cifra di 73.000 sterline — una valutazione più che giustificata, considerata la rarità dell’esemplare e la straordinaria integrità dei componenti originali.

Il caso di questa Ferrari è emblematico di un fenomeno ben noto agli esperti del settore: le cosiddette barn find, ovvero le vetture ritrovate dopo anni di abbandono, raggiungono spesso quotazioni superiori rispetto a esemplari restaurati, proprio perché conservano l’autenticità che i collezionisti più esigenti ricercano. In questo caso, un semplice problema ai freni — mai risolto — ha di fatto preservato un pezzo di storia automobilistica italiana.

👉 Leggi anche: Ferrari 12Cilindri Manuale: il cambio by-wire che trasforma leva e frizione in segnali elettronici

Perché le Ferrari dimenticate in garage valgono così tanto

Il mercato delle supercar storiche è in costante crescita. Secondo gli analisti del settore, le Ferrari classiche con documentazione completa e componenti originali continuano ad apprezzarsi anno dopo anno, rappresentando un investimento alternativo sempre più appetibile. Una Ferrari 330 GT in condizioni originali, con chilometraggio ridotto e storia verificabile, è esattamente il tipo di esemplare che i grandi collezionisti internazionali cercano.

Basta entrare in una concessionaria di auto storiche per capire quanto sia raro trovare una vettura degli anni Sessanta con motore e interni mai toccati. Il fatto che questa Ferrari abbia trascorso quarant’anni ferma — per colpa di un guasto ai freni mai riparato — l’ha trasformata, involontariamente, in un pezzo da museo.

FAQ: le domande più frequenti su questa Ferrari dimenticata

Qual è il modello di Ferrari abbandonato per 40 anni?

Si tratta di una Ferrari 330 GT del 1964, con guida a destra, uno dei soli 20 esemplari importati nel Regno Unito dalla casa di Maranello.

Perché il proprietario ha abbandonato la Ferrari in garage?

Il proprietario, Peter Marshal, ha smesso di utilizzare la vettura dopo aver riscontrato un problema ai freni. Invece di farla riparare, l’ha semplicemente lasciata in garage, dove è rimasta per quarant’anni.

A quanto è stata venduta la Ferrari 330 GT abbandonata?

La Ferrari 330 GT è stata venduta all’asta dalla casa Dore e Rees di Frome per 73.000 sterline, grazie alla rarità dell’esemplare e alla conservazione integra dei componenti originali.

Quanti esemplari di Ferrari 330 GT con guida a destra esistono ancora?

Pochissimi. Dei 20 esemplari originariamente importati nel Regno Unito, molti sono stati smontati negli anni Ottanta e Novanta per creare repliche. Quelli sopravvissuti in condizioni originali sono estremamente rari e molto ricercati dai collezionisti.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×