Caso Red Bull, Coulthard si espone: “È piuttosto pesante”

Coulthard ha commentato le sanzioni che la Red Bull deve pagare per aver violato il budget cap della stagione 2021 della Formula 1.

Il caso budget cap che ha coinvolto la Red Bull è ormai archiviato dalla FIA, ma le discussioni proseguono. C’è più di qualcuno che ritiene che il patteggiamento firmato non abbia portato alle giuste sanzioni per il team.

David Coulthard
David Coulthard (Ansa Foto)

Com’è noto, l’accordo tra le parti ha prodotto una multa da 7 milioni di dollari e una riduzione del 10% delle ore a disposizione per fare test aerodinamici in galleria del vento e CFD. Il provvedimento economico non scuote particolarmente la scuderia di Milton Keynes, mentre quello di tipo sportivo può avere certamente un impatto sullo sviluppo della macchina.

In casa Ferrari temono che la decisione presa possa avere effetti limitati. Sarebbe stato più opportuno, secondo Mattia Binotto, ridurre anche il budget cap della Red Bull nel 2023. Invece, essa potrà spendere quanto le altre squadre. Il team principal ferrarista è deluso dell’Accepted Breach Agreement firmato.

Caso Red Bull: l’opinione di David Coulthard

David Coulthard
David Coulthard (Ansa Foto)

David Coulthard, intervistato da Channel 4, ha espresso il suo punto di vista sull’epilogo della discussa vicenda: “In Formula 1 tutto gira attorno all’aerodinamica. La Red Bull avrà meno tempo in galleria del vento per sviluppare il suo pacchetto però, avendone uno già ottimo e migliore degli altri, questo potrebbe non avere impatto. Ma se pensiamo alla velocità di sviluppo dei team dall’inizio alla fine dell’anno, una vettura non sviluppata che vince il primo GP può faticare ad essere in top 10 alla fine del Mondiale. Quindi, in realtà, si tratta di una sanzione piuttosto pesante”.

Coulthard, che nel finale della sua carriera in F1 ha corso per la Red Bull, è convinto che la sanzione sportiva inflitta al team avrà un grande impatto. Oltre alla Ferrari, anche McLaren e Mercedes hanno espresso dubbi su questa cosa. Soprattutto la scuderia di Woking, che con Andreis Seidl ci è andato abbastanza pesante dopo aver appreso il comunicato della FIA. Ma ormai i giochi sono fatti, non si torna indietro. Si spera di non vedere altri casi simili in futuro.