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Chi compra una Ferrari può fare un abbonamento da 7mila euro l’anno: ecco a cosa serve

Chi compra una Ferrari può fare un abbonamento da 7mila euro l'anno per proteggere la batteria della propria supercar ibrida. Ecco a cosa serve, quanto costa davvero e perché questa spesa è destinata a diventare sempre più comune nel mondo delle supercar elettrificate.

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Ferrari e l'abbonamento costoso - www.AutoMotoriNews.it

Chi compra una Ferrari può fare un abbonamento da 7mila euro l’anno: ecco a cosa serve e perché sempre più proprietari di supercar ibride ed elettriche stanno valutando questa opzione.

Che possedere un’auto di lusso non sia cosa per tutti lo dice il nome stesso delle vetture a cui ci riferiamo: è praticamente scontato che una Maserati, una Lamborghini o, meglio ancora, una Rimac o una Spyker abbiano un costo talmente alto che molte persone preferirebbero comprare una casa, se avessero un simile budget a disposizione. Ma il prezzo d’acquisto è solo l’inizio.

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Ferrari e l’abbonamento costoso – www.AutoMotoriNews.it

Il costo nascosto di possedere una Ferrari ibrida o elettrica

La cosa da non sottovalutare è il mantenimento di queste automobili che, spesso e volentieri, a lungo termine finisce per costare più dell’automobile stessa. Tra super bollo, pieno, assicurazioni che devono coprire rischi molto più elevati rispetto a un’auto normale — con costi di manutenzione ben più contenuti in caso di incidente — le supercar sono un investimento impegnativo a prescindere.

Con l’avanzata dell’elettrificazione, però, si aggiunge una voce di spesa del tutto nuova: la protezione della batteria ad alto voltaggio. Ed è qui che entra in gioco l’abbonamento da 7.000 euro l’anno di cui si parla sempre più spesso tra i clienti del Cavallino Rampante.

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Ferrari, l’abbonamento da 7mila euro l’anno: cos’è e a cosa serve

Stando al portale greco Cars and Motors GR, la casa di Maranello ha proposto ai propri clienti una sorta di polizza estesa sulla batteria della loro supercar ibrida. Il modello di riferimento è la Ferrari SF90, prima automobile Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV) mai costruita dal Cavallino Rampante: una vettura straordinaria, ma con un pacco batterie il cui valore — e la cui vulnerabilità — è tutt’altro che trascurabile.

Il costo dell’abbonamento, secondo la fonte citata, si aggira intorno ai 7.000 euro l’anno: una cifra che, per fare un paragone immediato, equivale a circa sette volte il premio medio di una normale RC auto italiana. In cambio, il proprietario ottiene una copertura estesa sulla batteria, proteggendosi da guasti, degrado anomalo delle celle e costosi interventi fuori garanzia ordinaria.

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Ferrari, con le elettriche cambiano le spese (Autocar Facebook) – www.AutoMotoriNews.it

Perché proteggere la batteria di una supercar vale così tanto?

Per capire perché chi compra una Ferrari possa scegliere un abbonamento da 7mila euro l’anno, basta guardare ai costi reali di sostituzione delle batterie nel segmento premium. Su modelli di “fascia inferiore” come la Tesla Model S, la sostituzione del pacco batterie può superare i 15.000–20.000 euro. Su una supercar ibrida da oltre 500.000 euro come la SF90, i costi potrebbero essere sensibilmente più elevati.

Non è soltanto Ferrari a proporre abbonamenti di questo tipo: anche altri costruttori di vetture ad alte prestazioni stanno esplorando formule simili, consapevoli che la transizione verso l’elettrificazione introduce rischi tecnici e finanziari inediti per i propri clienti. La batteria, in questo contesto, diventa il componente più critico — e più costoso — dell’intera vettura.

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Un nuovo scenario per i clienti delle supercar elettriche

Questo apre a tutta una serie di nuove spese che i clienti di marchi produttori di supercar dovranno sostenere man mano che queste vetture diventeranno più comuni. Assicurare la batteria di una supercar elettrica potrebbe aggiungere un costo considerevole al già impegnativo mantenimento di questi bolidi. Non una spesa insostenibile per chi ha le risorse economiche per acquistare una Ferrari, certo. Ma comunque un onere strutturale da mettere in conto fin dal momento dell’acquisto.

Per chi è pronto ad accollarsi tutto questo — perché ha la possibilità economica e soprattutto la passione per tenere in garage un’auto straordinaria — l’abbonamento da 7.000 euro l’anno potrebbe rivelarsi addirittura conveniente rispetto al rischio di trovarsi a pagare una sostituzione della batteria fuori garanzia. Una logica assicurativa, insomma, che nel mondo delle supercar elettrificate è destinata a diventare sempre più normale.

FAQ: l’abbonamento Ferrari da 7mila euro

Chi compra una Ferrari può davvero fare un abbonamento da 7mila euro l’anno?

Sì, secondo quanto riportato dal portale Cars and Motors GR, Ferrari ha proposto ai proprietari di modelli ibridi come la SF90 una copertura estesa sulla batteria al costo indicativo di circa 7.000 euro annui.

A cosa serve concretamente questo abbonamento?

Serve a proteggere il proprietario dai costi di sostituzione o riparazione della batteria ad alto voltaggio in caso di guasto o degrado anomalo, una volta scaduta la garanzia ordinaria del costruttore.

Solo Ferrari offre questo tipo di abbonamento?

No. Anche altri costruttori di vetture ad alte prestazioni stanno introducendo formule simili di garanzia estesa sulla batteria, in risposta alla crescente elettrificazione del segmento supercar.

Conviene sottoscrivere l’abbonamento?

Dipende dall’uso e dalla propensione al rischio del proprietario. Considerando che la sostituzione di una batteria su una supercar PHEV può costare decine di migliaia di euro, 7.000 euro l’anno possono rappresentare una forma di tutela finanziaria razionale.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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