Perché tutti mettono il nastro isolante sulle targhe delle auto? La nuova moda in Europa sta diventando un fenomeno sempre più discusso: un metodo molto particolare di “evadere” le norme arriva dall’Europa dell’Est e si sta diffondendo rapidamente anche in paesi come l’Olanda. Il motivo è piuttosto evidente — e riguarda milioni di automobilisti alle prese con restrizioni sempre più stringenti.
La targa della nostra automobile è un po’ come la carta di identità che ci troviamo in tasca: si tratta di un metodo rapido ed importantissimo per identificare ciò — o chi — abbiamo davanti e non è permesso in alcun modo alterare o modificare la forma o ciò che troviamo scritto su questo documento. Eppure, questo non impedisce a moltissimi automobilisti di mettere le mani sulla targa della loro auto per le più svariate ragioni.
Un trucco molto diffuso: basta la targa con il nastro isolante — www.AutoMotoriNews.it
Il trucco del nastro isolante sulla targa: come funziona e perché si diffonde
Nel nostro paese, a lungo è andata avanti la moda di coprire la targa con uno strato di pellicola trasparente, sporcata ad hoc in modo da renderla illeggibile da parte delle attrezzature elettroniche. Questo sistema quando scoperto è punibile dalla legge ma non è raro che, intanto, ad un osservatore poco attento o ad una telecamera questo trucco risulti solo una coincidenza molto sfortunata per cui la targa si è sporcata proprio in quel punto.
In alcuni paesi europei però, si sta diffondendo un “trucco” ancora più subdolo che viene utilizzato spesso per disperazione da automobilisti che non sanno più come far fronte ad una situazione che, pur se creata per rispondere ad un grave problema sociale, sta diventando davvero insostenibile per molti di loro che non sanno come gestirla…
Il meccanismo è semplice quanto rischioso: l’automobilista si ferma prima di entrare in una zona a traffico limitato o in un’area di rilevamento, applica del nastro isolante nero su una o più lettere/numeri della targa, e poi riparte. In questo modo, le telecamere di sorveglianza e i lettori ottici automatici non riescono a identificare correttamente il veicolo. Una volta usciti dalla zona controllata, il nastro viene rimosso. Basta davvero poco per rendere la targa illeggibile ai sistemi elettronici.
Se non la vedo, non mi multi
In alcuni paesi est europei e, a quanto si apprende da questa sequenza, anche in altri come l’Olanda si è diffusa la moda di fermare l’auto, coprire la targa con del nastro isolante e poi ripartire quando si entra nelle zone a traffico limitato dove le vetture di certe classi inquinanti — che nel nostro caso sono spesso le Euro 4 o auto simili — non dovrebbero poter circolare.
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Con questo metodo, la targa è “immune” — www.AutoMotoriNews.it
Questo perché molti automobilisti non vogliono essere multati e devono magari attraversare queste aree per forza dato che devono raggiungere il posto di lavoro o altre aree dove evidentemente muoversi con il trasporto pubblico sarebbe semplicemente impossibile. Questo metodo sembra funzionare anche se, chiaramente, essere visti da un poliziotto a compiere questo gesto sarebbe sanzionato.
Le zone a traffico limitato e le restrizioni Euro: il contesto che alimenta la moda
Per capire perché il nastro isolante sulla targa sia diventato una moda in Europa, bisogna guardare al contesto normativo. Negli ultimi anni, decine di città europee hanno introdotto o inasprito le Zone a Basse Emissioni (ZTL, LEZ o ZEZ), vietando la circolazione ai veicoli più inquinanti — in particolare quelli classificati Euro 4 e inferiori — nelle ore di punta o in determinate aree urbane.
Paesi come Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca e Romania hanno esteso progressivamente queste restrizioni. Il risultato? Milioni di automobilisti che possiedono vetture di media età — spesso acquistate a prezzi accessibili proprio perché non di ultima generazione — si trovano impossibilitati a circolare nelle zone dove lavorano o vivono, senza avere le risorse economiche per acquistare un veicolo più recente o elettrico. Il nastro isolante sulla targa diventa così, agli occhi di chi lo usa, una risposta estrema a una pressione percepita come ingiusta.
Quali veicoli sono più colpiti dalle restrizioni?
- Auto Euro 4 e inferiori: le più soggette a divieti nelle ZTL europee
- Diesel Euro 5: sempre più spesso esclusi dalle aree urbane di alcune città del Nord Europa
- Veicoli commerciali leggeri datati: categoria particolarmente esposta, con impatto diretto su artigiani e piccole imprese
È legale? Le sanzioni per chi copre la targa con il nastro isolante
La risposta è netta: no, coprire anche parzialmente la targa della propria auto è illegale in tutta Europa, inclusa l’Italia. Il Codice della Strada italiano (art. 100 e seguenti) prevede sanzioni specifiche per chi altera, occulta o rende illeggibile la targa del proprio veicolo, con multe che possono superare i 300 euro e, nei casi più gravi, il ritiro della targa stessa e la sospensione della patente.
Negli altri paesi europei la situazione è analoga:
- Germania: occultare la targa è reato penale oltre che amministrativo, con sanzioni fino a 5.000 euro
- Olanda: la polizia stradale ha già intensificato i controlli mirati proprio a questo fenomeno
- Polonia e Romania: le autorità hanno segnalato un aumento dei casi e stanno valutando misure più severe
Una moda insomma che ricorda molto quanto è sempre accaduto nel nostro paese per mascherare ai rilevatori di velocità la targa quando si decide di spingere a fondo sul pedale dell’acceleratore. Resta da vedere come le autorità decideranno di affrontare questo sistema. O, cosa improbabile, se i governi interessati rivedranno alcune decisioni che a quanto pare, portano alla disperazione molti guidatori.
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Le autorità possono rilevare il trucco del nastro isolante?
Con l’evoluzione tecnologica dei sistemi di sorveglianza stradale, le autorità non stanno a guardare. Le telecamere di ultima generazione utilizzate nelle principali città europee sono in grado di rilevare anomalie nella forma o nella leggibilità delle targhe, inviando automaticamente un alert agli agenti. Inoltre, i sistemi di intelligenza artificiale applicati al riconoscimento targhe (ANPR – Automatic Number Plate Recognition) stanno diventando sempre più sofisticati nel distinguere una targa sporca da una deliberatamente occultata.
Essere fermati da un agente mentre si applica o si rimuove il nastro isolante equivale a una flagranza di reato, con conseguenze ben più gravi di una semplice multa per accesso in ZTL. Il rischio, insomma, supera di gran lunga il presunto beneficio.
Alternative legali per chi ha un’auto Euro 4 o inferiore
Per chi si trova davvero in difficoltà con le restrizioni alle emissioni, esistono percorsi alternativi — meno rischiosi e, in alcuni casi, economicamente vantaggiosi:
- Incentivi statali e regionali per la rottamazione: molti governi europei, incluso quello italiano, prevedono contributi per la sostituzione di veicoli inquinanti con modelli più recenti o elettrici
- Richiesta di deroghe temporanee: in alcuni comuni è possibile richiedere permessi speciali per lavoratori che devono necessariamente accedere alle ZTL
- Car sharing e mobilità integrata: soluzioni sempre più accessibili nelle grandi città per ridurre la dipendenza dal veicolo privato
- Verifica dei percorsi alternativi: spesso è possibile raggiungere la destinazione evitando le zone soggette a restrizioni, con un modesto aumento dei tempi di percorrenza
FAQ — Domande frequenti sul nastro isolante sulle targhe
Perché le persone mettono il nastro isolante sulla targa dell’auto?
Per rendere la targa illeggibile alle telecamere e ai sistemi di rilevamento automatico, così da evitare multe nelle zone a traffico limitato o nelle aree dove certi veicoli (come le auto Euro 4) non possono circolare.
È illegale coprire la targa con il nastro isolante?
Sì, in Italia e in tutta Europa è illegale occultare o rendere illeggibile anche solo parzialmente la targa del proprio veicolo. Le sanzioni variano da paese a paese ma possono includere multe salate, ritiro della targa e sospensione della patente.
Questo trucco funziona davvero contro le telecamere?
In alcuni casi può ingannare i sistemi più datati, ma le telecamere ANPR di nuova generazione sono sempre più capaci di rilevare targhe parzialmente oscurate. Il rischio di essere scoperti — e sanzionati pesantemente — è molto elevato.
In quali paesi europei si diffonde questa moda?
Il fenomeno è stato segnalato soprattutto in Europa dell’Est (Polonia, Romania, Repubblica Ceca) ma anche in Olanda e, in misura minore, in altri paesi dell’Europa occidentale dove le restrizioni alle emissioni sono più severe.
Cosa rischia chi viene fermato con la targa coperta dal nastro?
Oltre alla multa per la targa occultata, l’automobilista rischia anche la sanzione per l’accesso non autorizzato alla ZTL, il ritiro della targa e, nei casi più gravi, la sospensione della patente di guida.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







