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Il super-yacht del magnate russo seppur ormeggiato in porto consuma tonnellate di gasolio al giorno solo per tenere accesa l’aria condizionata: il motivo vi lascerà senza parole

Il super-yacht di Abramovic, The Eclipse, consuma tonnellate di gasolio al giorno anche ormeggiato in porto: colpa dell'aria condizionata, dei sistemi laser di sicurezza e degli impianti sempre attivi. Scopri perché e quanto costa davvero.

Nave barca magante
L'incredibile yatch dell'oligarca russo - www.AutoMotoriNews.it

Ormeggiato in porto da oltre due anni, il super-yacht del magnate russo Roman Abramovic consuma comunque tonnellate di gasolio al giorno: il motivo è legato ai sistemi di bordo che non possono mai essere spenti, dall’aria condizionata ai sistemi di sicurezza laser. Un costo colossale, anche da fermo.

Quando si è davvero molto ricchi, ci sono due tipi di veicoli con cui mostrare tutto il proprio status che sono addirittura più lussuosi e impegnativi da mantenere rispetto a una vettura sportiva o a una supercar. Stiamo parlando degli aeroplani privati e delle barche di lusso, con particolare riferimento agli yacht — mezzi con cui solcare l’oceano nel massimo comfort. Ma cosa succede quando uno di questi colossi galleggianti rimane fermo in porto per anni? Il conto, sorprendentemente, non si azzera affatto.

Nave barca magante

L’incredibile yacht dell’oligarca russo — www.AutoMotoriNews.it

Ormeggiato in Turchia, nel porto della Costa del Sud Egeo, troviamo The Eclipse, uno degli yacht più grandi e costosi del mondo, proprietà del miliardario russo Roman Abramovic. L’imprenditore è noto a livello globale soprattutto per essere stato proprietario del Chelsea FC, club britannico di Premier League ceduto per circa 4,25 miliardi di euro. Da allora, la sua monumentale imbarcazione è rimasta ferma in porto — ma «ferma» è un termine che, in questo contesto, va preso con le pinze.

The Eclipse: il super-yacht del magnate russo che consuma gasolio anche ormeggiato

The Eclipse misura circa 162 metri di lunghezza, collocandosi stabilmente tra le imbarcazioni private più grandi al mondo. Il valore stimato si aggira intorno ai 350 milioni di euro, e a bordo si trovano lussi di ogni genere: cabine riccamente adornate, materiali pregiati come legni rari e marmi, e persino un vero e proprio museo d’arte privato che Abramovic ama portarsi dietro durante le navigazioni. Un’opera d’arte galleggiante, letteralmente.

Ma è proprio questa straordinaria ricchezza di contenuti a rendere il problema del consumo di carburante così paradossale: il super-yacht del magnate russo, seppur ormeggiato in porto, consuma tonnellate di gasolio al giorno solo per mantenere attivi i sistemi essenziali di bordo. Il motivo, come vedremo, vi lascerà senza parole.

Yatch The Eclipse

Il bellissimo The Eclipse di Abramovic (Instagram) — www.AutoMotoriNews.it

Perché un yacht fermo consuma così tanto gasolio: il ruolo dell’aria condizionata

Secondo un’indiscrezione riportata da Luxury Launches, The Eclipse non si è mai davvero «spento» da quando è ormeggiato. Il proprietario continua a spendere migliaia di euro in carburante ogni giorno, anche senza muoversi di un metro. Come è possibile? La risposta sta in una serie di sistemi di bordo che non possono essere mai disattivati, pena danni irreversibili all’imbarcazione stessa e al suo prezioso contenuto.

L’aria condizionata: il principale «divoratore» di gasolio

Il sistema di climatizzazione e controllo della temperatura è il principale responsabile del consumo energetico di The Eclipse quando è fermo in porto. A bordo si trovano quadri, sculture e oggetti d’arte di valore inestimabile che devono essere conservati a temperatura e umidità controllate. Spegnere l’aria condizionata — specialmente nelle calde estati turche, con temperature che superano i 35°C — significherebbe esporre opere d’arte e interni in legno pregiato a sbalzi termici devastanti. Il risultato? Danni permanenti per decine, se non centinaia, di milioni di euro.

I sistemi di sicurezza: laser e sorveglianza attiva

Non c’è solo l’aria condizionata. The Eclipse è dotato di un sofisticato sistema di allarme perimetrale con tecnologia laser, progettato per rilevare qualsiasi intrusione e impedire che qualcuno salga a bordo senza autorizzazione. Questo sistema, insieme alle telecamere e agli altri dispositivi di sorveglianza attiva, richiede un’alimentazione elettrica continua — e quella elettricità viene generata dai generatori diesel della nave.

La manutenzione degli impianti di bordo

A tutto questo si aggiunge la necessità di mantenere in funzione gli impianti idraulici, elettrici e di pompaggio dell’acqua per evitare che le tubature si deteriorino o che si formino muffe negli ambienti chiusi. Un’imbarcazione di queste dimensioni, se lasciata completamente inattiva, rischierebbe seri problemi strutturali nel giro di pochi mesi.

Lusso e costi di mantenimento: quanto costa tenere acceso The Eclipse

Tutto questo si traduce in un consumo stimato di almeno una tonnellata di gasolio al giorno anche quando la nave è ferma all’ancora. Una cifra che, moltiplicata per i giorni, i mesi e gli anni di fermo forzato, raggiunge numeri astronomici. Gli esperti del settore nautico stimano che il solo mantenimento annuale di un mega-yacht come The Eclipse si aggiri tra i 30 e i 50 milioni di euro l’anno, considerando carburante, equipaggio, assicurazioni e manutenzione ordinaria.

Una cosa incredibile, che sicuramente non farà felici gli ambientalisti — ma nemmeno l’equipaggio, che da anni bada a questo vero e proprio leviatano dei mari senza nemmeno poterci fare un giro. E per quanto Abramovic sia tra i miliardari più ricchi al mondo, è difficile non chiedersi quale impatto concreto questa situazione abbia sulle sue finanze, giorno dopo giorno.

FAQ: le domande più frequenti sul super-yacht di Abramovic

Quanto consuma The Eclipse da fermo?

Secondo le stime riportate da Luxury Launches, The Eclipse consuma almeno una tonnellata di gasolio al giorno anche quando è ormeggiato in porto, principalmente per alimentare i sistemi di climatizzazione, sicurezza e manutenzione degli impianti di bordo.

Perché il super-yacht non può essere semplicemente spento?

Spegnere completamente un mega-yacht di queste dimensioni causerebbe danni ingenti: le opere d’arte e gli interni in legno pregiato si deteriorerebbero senza controllo della temperatura, i sistemi idraulici potrebbero danneggiarsi e la sicurezza dell’imbarcazione verrebbe compromessa senza i sistemi di allarme attivi.

Dove si trova attualmente The Eclipse?

L’imbarcazione è ormeggiata in Turchia, in un porto della Costa del Sud Egeo, dove si trova da diversi anni a causa delle note vicende legate al suo proprietario.

Quanto vale The Eclipse?

Il valore stimato dello yacht si aggira intorno ai 350 milioni di euro, rendendolo una delle imbarcazioni private più costose al mondo. A questo si aggiunge il valore delle opere d’arte e degli oggetti di lusso conservati a bordo.

Quanto costa mantenere uno yacht come The Eclipse ogni anno?

Gli esperti del settore stimano un costo di mantenimento annuale compreso tra i 30 e i 50 milioni di euro, includendo carburante, equipaggio, assicurazioni e manutenzione ordinaria.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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