Il blocco delle auto diesel Euro 5 continua a far discutere in Italia: la Lega ha presentato una mozione in consiglio regionale chiedendo al governo di sospendere il divieto e di trovare soluzioni alternative. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Le automobili alimentate a diesel sono vetture sempre più attanagliate dalle decisioni dell’Unione Europea e delle amministrazioni locali, provinciali, regionali e statali. La motivazione è legata al fatto che il diesel rilascerebbe un numero di emissioni a dir poco preoccupante, con ricadute dirette sulla qualità dell’aria — in particolare nelle aree della pianura padana, dove le condizioni orografiche rendono la dispersione degli inquinanti particolarmente difficile.
Auto diesel Euro 5 divieto (www.automotorinews.it)
Proprio per questo, in alcune zone d’Italia è stato stabilito che le automobili diesel Euro 5 debbano essere bloccate dalla circolazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulla salute pubblica e migliorare le condizioni ambientali. Non tutti, però, sono dello stesso avviso: la Lega, partito di governo di primo piano, si è schierata con forza contro il provvedimento, presentando una mozione ufficiale in consiglio regionale lombardo.
Blocco diesel Euro 5: cos’è e dove si applica
Il blocco della circolazione delle auto diesel Euro 5 è un provvedimento che interessa in primo luogo Monza Brianza e, più in generale, tutte le principali città della pianura padana. Il divieto rientra nel quadro degli accordi di Bacino padano, sottoscritti negli anni dalle regioni del Nord Italia — Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna — per rispettare i limiti europei sulla qualità dell’aria.
Le auto diesel Euro 5, immatricolate indicativamente tra il 2009 e il 2015, sono nel mirino perché, pur essendo più recenti rispetto alle classi precedenti, continuano a emettere livelli di ossidi di azoto (NOx) e particolato fine (PM2.5) considerati incompatibili con gli obiettivi di qualità dell’aria fissati dall’UE. Il blocco, già in vigore in forma stagionale per le classi Euro 4 e inferiori, si estende ora progressivamente anche agli Euro 5.
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Blocco diesel Euro 5, la Lega furiosa: la mozione e cosa ha chiesto al governo
È in questo contesto che si inserisce la presa di posizione della Lega, che appare davvero molto furiosa riguardo al provvedimento. Il partito ha depositato una mozione in consiglio regionale lombardo per chiedere la sospensione e il rinvio delle limitazioni ai diesel Euro 5. Il documento è stato illustrato da Alessandro Corbetta, capogruppo regionale della Lega e primo firmatario, che ha spiegato la posizione del partito con parole nette.
Mozione contro il blocco delle auto diesel (www.automotorinews.it)
Le parole di Corbetta: “Obblighi assurdi a danno dei cittadini”
Corbetta ha ricordato che nel corso degli anni le regioni sono state obbligate a sottoscrivere limitazioni sempre più stringenti, costringendo i cittadini a sostituire la propria auto con modelli più recenti: «Questi obblighi non hanno mai tenuto conto del bacino padano, uno dei territori più industrializzati e popolosi d’Europa situato tra Alpi e Appennini. Caratteristiche, queste, che determinano condizioni atmosferiche spesso sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti».
Come riportato da Il Cittadino, la Lega chiede maggiori investimenti da parte di Stato e UE per attuare «serie politiche dedicate al miglioramento della qualità dell’aria e non obblighi assurdi per sostituire auto di pochi anni a danno dei cittadini». Un messaggio diretto, che punta il dito contro quella che il partito considera una politica ambientale scollegata dalla realtà economica delle famiglie italiane.
Le richieste concrete della Lega al governo
Attraverso la mozione, la Lega ha avanzato al Governo italiano una serie di richieste precise e articolate:
- Sospendere e rinviare le limitazioni alla circolazione dei diesel Euro 5, almeno fino a quando non saranno disponibili alternative concrete e accessibili per i cittadini.
- Istituire un tavolo tecnico-politico composto dalle regioni aderenti all’accordo di Bacino padano e dal Ministero dell’Ambiente, con il mandato di valutare soluzioni alternative alle imposizioni europee.
- Promuovere investimenti strutturali per il miglioramento della qualità dell’aria, anziché scaricare il costo della transizione ecologica sui singoli automobilisti.
Si tratta di richieste che toccano un nervo scoperto: milioni di italiani possiedono ancora un’auto diesel Euro 5, spesso acquistata pochi anni fa con un mutuo o con incentivi statali, e si trovano ora di fronte alla prospettiva di doverla sostituire in tempi brevi o di non poter più circolare nelle principali città del Nord.
Cosa cambia per gli automobilisti: le implicazioni pratiche
Per chi possiede un’auto diesel Euro 5, il quadro attuale è quello di una progressiva restrizione della circolazione nelle aree urbane e periurbane della pianura padana, con blocchi stagionali già operativi nei mesi invernali. L’estensione del divieto — che potrebbe diventare permanente o comunque più ampio — rappresenta un problema concreto per chi utilizza l’auto per lavoro o per raggiungere servizi essenziali.
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Basta entrare in una concessionaria per rendersi conto di quanto sia cambiato il mercato: i venditori segnalano una crescente pressione da parte degli acquirenti che vogliono capire se il proprio diesel è ancora “sicuro” da tenere o se è il momento di cambiare. Le alternative — auto ibride, elettriche o benzina Euro 6 — hanno costi d’acquisto mediamente più elevati, e gli incentivi statali non sempre coprono la differenza.
La questione è dunque ancora aperta. Con la mozione della Lega sul tavolo e il dibattito politico tutt’altro che sopito, nei prossimi mesi si capirà se il blocco dei diesel Euro 5 verrà confermato, rinviato o ridisegnato in forme meno penalizzanti per i cittadini.
FAQ: Blocco diesel Euro 5, le domande più frequenti
Da quando scatta il blocco dei diesel Euro 5?
Il blocco è già operativo in forma stagionale in diverse città della pianura padana. L’estensione più ampia del divieto era prevista a partire dall’autunno, ma la mozione della Lega e il dibattito politico in corso potrebbero portare a una revisione delle tempistiche.
Il blocco riguarda solo la Lombardia?
No. Il provvedimento interessa tutte le principali città della pianura padana, coinvolgendo Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, nell’ambito degli accordi di Bacino padano sottoscritti dalle rispettive regioni.
Cosa chiede la Lega al governo sul blocco diesel Euro 5?
La Lega chiede la sospensione e il rinvio delle limitazioni ai diesel Euro 5, l’istituzione di un tavolo tecnico-politico con le regioni del Bacino padano e il Ministero dell’Ambiente, e maggiori investimenti pubblici per migliorare la qualità dell’aria senza scaricare i costi sui cittadini.
Cosa rischia chi circola con un diesel Euro 5 nelle zone vietate?
Chi viene fermato in una zona a traffico limitato con un veicolo non autorizzato rischia una sanzione amministrativa. L’importo varia in base al comune o alla regione, ma può superare i 160 euro per ogni infrazione accertata.
Esistono deroghe al blocco dei diesel Euro 5?
Sì, in genere sono previste deroghe per categorie specifiche: veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità, mezzi di soccorso, veicoli storici e, in alcuni casi, lavoratori con reddito basso che non hanno alternative. Le deroghe variano da comune a comune e vanno verificate presso l’amministrazione locale di riferimento.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







