Codice della Strada

La multa che è impossibile evitare d’estate: la prenderai anche tu se non provvedi

La multa che è impossibile evitare d'estate può arrivare fino a 444 euro: scopri quale infrazione del Codice della Strada commettono inconsapevolmente migliaia di automobilisti italiani ogni estate e come evitarla.

Multa estiva
Occhio a questa mossa in estate: le multe sono dietro l'angolo - www.automotorinews.it

C’è una multa che d’estate è impossibile evitare se non si conosce questa regola del Codice della Strada: in migliaia la ricevono ogni anno senza nemmeno sapere di aver commesso un’infrazione. Scopri di cosa si tratta e come tutelarti.

Ricevere una multa è, senza dubbio, una delle sensazioni più spiacevoli che si possono avere nel corso della propria esperienza a bordo dell’auto o di qualsiasi altro mezzo. Il Codice della Strada, però, parla chiaro. Per garantire sicurezza in strada e per non creare disagi agli altri utenti stradali (e non solo), è necessario conoscere e rispettare tutte le regole, comprese quelle meno note — come quella di cui parliamo in questo articolo. Con l’arrivo della stagione calda, il rischio di incappare in questa sanzione aumenta esponenzialmente: la multa che è impossibile evitare d’estate la prenderai anche tu se non provvedi a informarti per tempo.

Multa estiva

Occhio a questa mossa in estate: le multe sono dietro l’angolo – www.automotorinews.it

In estate, sono in molti a credere che possa esserci un abbassamento dei controlli su determinati comportamenti. Il caldo e le alte temperature, si pensa, potrebbero indurre le forze dell’ordine a chiudere un occhio. In realtà non è affatto così. C’è una mossa — ritenuta dalla maggior parte degli automobilisti del tutto normale — che può costare parecchio caro dal punto di vista economico. La multa associata a tale infrazione è davvero molto elevata e i controlli, specialmente nelle città più calde, non si allentano nemmeno nei mesi estivi.

Per combattere il caldo intenso in auto, la maggior parte delle persone accende l’aria condizionata. Tutto assolutamente comprensibile, se non fosse che tale comportamento non è consentito dal Codice della Strada quando la macchina è ferma con il motore acceso. Ecco tutti i dettagli su questa norma spesso ignorata.

La multa impossibile da evitare d’estate: motore acceso e aria condizionata durante la sosta

Nessun automobilista può lasciare l’auto con il motore acceso durante una sosta. E ciò vale per qualsiasi scopo: fumarsi una sigaretta, aspettare qualcuno, o semplicemente usufruire dell’aria condizionata per combattere l’afa. Nel corso di una sosta — anche di pochi minuti — la vettura deve essere spenta e l’utente non può sfruttare i benefici dell’aria condizionata contro il caldo estivo.

Aria condizionata a motore spento

Non accendere mai l’aria condizionata a motore spento: tutti i dettagli – www.automotorinews.it

Se le forze dell’ordine accertano questa infrazione, la multa è assicurata — e anche parecchio cara. Le sanzioni per auto ferma con il motore acceso e l’aria condizionata funzionante possono andare, infatti, da 223 euro fino a 444 euro. In generale, durante qualsiasi sosta il motore dell’auto deve rimanere spento.

Tale normativa è in vigore, come esplicitato dal Codice della Strada all’articolo 157, comma 7-bis. I motivi del divieto sono legati a ragioni ambientali: ridurre l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento acustico. Per il bene dell’ambiente, della propria salute e delle proprie tasche, dunque, è indispensabile spegnere il motore — e di conseguenza l’aria condizionata — quando l’auto è ferma in un parcheggio o a bordo strada.

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A quanto ammonta esattamente la multa e quando scatta

È utile chiarire con precisione i confini dell’infrazione, perché molti automobilisti si trovano in situazioni borderline senza rendersene conto. La sanzione scatta ogni volta che il veicolo è in sosta — anche brevissima — con il motore in moto, indipendentemente dal fatto che il conducente sia a bordo o meno. Non fa differenza se si è in un parcheggio privato aperto al pubblico, in una piazzola di sosta o lungo una strada urbana: la norma si applica in tutti i contesti.

  • Sanzione minima: 223 euro
  • Sanzione massima: 444 euro
  • Riferimento normativo: art. 157, comma 7-bis del Codice della Strada
  • Motivazione: tutela ambientale e riduzione delle emissioni inquinanti e acustiche

Va sottolineato che le forze dell’ordine — Polizia Municipale in primis — intensificano i controlli proprio durante i mesi estivi, quando il fenomeno del motore acceso in sosta è più diffuso. Basta sostare qualche minuto davanti a un supermercato con l’aria condizionata a pieno regime per rischiare una contestazione immediata.

Come comportarsi in estate senza incorrere nella multa

La soluzione più semplice è anche quella più ovvia: spegnere il motore non appena si parcheggia, anche se la sosta prevista è di pochi minuti. Per chi soffre particolarmente il caldo, esistono alcune alternative pratiche e legali:

  • Parcheggiare all’ombra o in strutture coperte, dove la temperatura interna dell’abitacolo rimane più bassa.
  • Utilizzare tendine parasole per il parabrezza e i finestrini, riducendo il surriscaldamento dell’abitacolo durante la sosta.
  • Aprire i finestrini per qualche secondo prima di ripartire per far uscire l’aria calda, poi accendere l’aria condizionata a motore in moto.
  • Per chi possiede un’auto elettrica o ibrida plug-in, verificare se il proprio veicolo dispone di funzioni di pre-climatizzazione da remoto tramite app, che consentono di raffreddare l’abitacolo senza emissioni dirette e senza incorrere nella sanzione.

Perché questa multa è così facile da prendere d’estate

Il motivo per cui questa sanzione è così comune nella stagione calda è semplice: il comportamento che la genera appare del tutto naturale. Ci si ferma, fa caldo, si lascia il motore acceso per mantenere l’abitacolo fresco. È un gesto automatico, quasi istintivo. Eppure è esattamente questa automaticità a renderlo pericoloso dal punto di vista sanzionatorio. La multa che è impossibile evitare d’estate colpisce proprio chi non si aspetta di stare commettendo un’infrazione, e questo la rende ancora più insidiosa.

In più, con le ondate di calore sempre più frequenti e intense che caratterizzano le estati italiane, il numero di automobilisti che ricorrono a questo comportamento — e che quindi rischiano la sanzione — è in costante aumento. Conoscere la norma è il primo passo per non trovarsi con una multa da centinaia di euro in mano.

FAQ: le domande più frequenti su questa multa estiva

La multa scatta anche se resto in auto con il motore acceso?

Sì. La norma si applica indipendentemente dalla presenza del conducente a bordo. Anche restare seduti in auto con il motore acceso e l’aria condizionata in funzione durante una sosta costituisce infrazione ai sensi dell’art. 157, comma 7-bis del Codice della Strada.

Quanto tempo di sosta fa scattare la sanzione?

Non esiste una soglia temporale minima: tecnicamente anche una sosta di pochi minuti con il motore acceso è sanzionabile. In pratica, la contestazione avviene quando le forze dell’ordine accertano direttamente la situazione.

Le auto elettriche sono esenti da questa multa?

La norma è nata principalmente per ridurre le emissioni inquinanti e acustiche dei motori a combustione. Per i veicoli elettrici puri, che non producono emissioni dirette né rumore significativo, l’applicazione della sanzione è oggetto di interpretazione. È comunque consigliabile verificare le disposizioni locali e, in caso di dubbio, spegnere il veicolo durante la sosta.

Posso contestare la multa?

Come per qualsiasi sanzione amministrativa, è possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace entro i termini previsti dalla legge (generalmente 60 giorni dalla notifica). Tuttavia, se l’infrazione è stata accertata direttamente dagli agenti, le possibilità di successo del ricorso sono limitate.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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