La nuova Ferrari è già pronta e fa già parlare di sé: la Ferrari Amalfi è uno spettacolo assoluto, ma la vera notizia è il deciso ritorno al passato voluto da Maranello, con scelte progettuali che ribaltano le tendenze degli ultimi anni.
Ferrari è un’azienda straordinaria, capace nel corso della sua lunga storia di sorprendere in tantissime occasioni e di creare vetture davvero indimenticabili. Il cavallino rampante continua ancora oggi a darsi da fare, tracciando traguardi sempre più ambiziosi con il chiaro obiettivo di confermarsi leader assoluto nel segmento delle automobili di lusso — oltre all’impegno costante nel motorsport, che alimenta da decenni il blasone e i riconoscimenti di cui la rossa gode in tutto il mondo.
Ferrari Amalfi, la nuova vettura di Maranello (www.automotorinews.it)
E adesso Maranello è pronta a mostrare al mondo la sua ultima creazione: una vettura che ha tutto per rendere felici appassionati e potenziali acquirenti. Una nuova Ferrari già pronta che, come vedremo, rappresenta anche una sorta di ritorno al passato — una scelta precisa, non casuale.
👉 Leggi anche: Ducati ritrovata dopo 30 anni: il ritrovamento della rarità
Ferrari Amalfi: la nuova vettura è uno spettacolo, ecco tutti i dettagli
L’auto di cui vi stiamo parlando è la Ferrari Amalfi, ufficialmente presentata da Maranello come una grand tourer pensata per una clientela ampia — nel senso del profilo di guida, non certo del portafoglio. Acquistarla richiede infatti almeno 240.000 euro, cifra che posiziona l’Amalfi nel cuore del mercato ultra-premium. Le consegne sono previste a partire dal 2026 e, stando alle indiscrezioni, la lista degli ordini è già molto lunga.
La Ferrari Amalfi va a sostituire la Roma, superandola sotto ogni aspetto tecnico. Il design colpisce immediatamente: il muso allungato e filante richiama le proporzioni delle grandi berlinette degli anni d’oro di Maranello, mentre le linee della carrozzeria fondono eleganza e aerodinamica funzionale. Non è un’auto che passa inosservata — è, a tutti gli effetti, uno spettacolo su quattro ruote.
Motore e prestazioni: 640 cavalli e 320 km/h
Sotto il cofano batte un motore V8 biturbo da 3,8 litri capace di erogare fino a 640 cavalli di potenza massima, in aumento rispetto alla Roma. Le cifre prestazionali parlano chiaro:
- Velocità massima: 320 km/h
- 0-100 km/h: 3,3 secondi
- Potenza: 640 CV
Stando a quanto precisato da Ferrari stessa, l’Amalfi è stata progettata per essere accessibile a un’ampia gamma di guidatori: non è un’auto imprevedibile o ostica da gestire. Chi la guiderà avrà il piacere inconfondibile di una Ferrari autentica, senza che la vettura si trasformi in un toro da domare. Un equilibrio raro, che Maranello ha saputo costruire con grande cura ingegneristica.
Ferrari Amalfi, grande novità in vista (www.automotorinews.it – X le cheval cabré)
👉 Leggi anche: McLaren W1: l'hypercar selvaggia con 1.275 CV preserva l'eredità di F1 e P1
Il ritorno al passato: via i touchscreen, tornano i tasti fisici
La vera notizia che ha sorpreso il settore — e che rende la nuova Ferrari Amalfi un caso di studio nel panorama automobilistico attuale — è la scelta deliberata di eliminare gran parte dei pulsanti digitali dall’abitacolo, reintroducendo al loro posto i comandi fisici tradizionali. Torna anche il classico pulsante di accensione start/stop, elemento iconico che molti appassionati avevano rimpianto.
Questo ritorno al passato non è nostalgia fine a sé stessa: Ferrari ha motivato la decisione con ragioni precise e concrete. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire che il guidatore mantenga la massima attenzione sulla strada, riducendo le distrazioni generate dall’interazione con schermi touch durante la guida. La sicurezza, insomma, viene messa al primo posto — anche e soprattutto in un contesto di lusso estremo.
La scelta di Maranello si inserisce in un dibattito più ampio che sta attraversando l’intera industria automobilistica: sempre più esperti e istituti di sicurezza stradale segnalano come l’abuso di interfacce touch aumenti i tempi di reazione al volante. Ferrari, con l’Amalfi, prende una posizione netta e coraggiosa, controcorrente rispetto alla tendenza dominante degli ultimi anni.
Ferrari Amalfi: perché è già un’auto storica prima ancora delle consegne
Riassumendo, la nuova Ferrari è già pronta e si presenta come uno spettacolo sotto ogni punto di vista: design mozzafiato, prestazioni da supercar, guidabilità accessibile e un abitacolo che guarda al futuro riscoprendo il meglio del passato. Con un prezzo di partenza di 240.000 euro e consegne attese nel corso del 2026, l’Amalfi è destinata a diventare uno dei modelli più desiderati — e discussi — della storia recente del cavallino rampante.
Per chi ama Ferrari, per chi segue l’evoluzione del mercato delle supercar di lusso e per chi semplicemente apprezza l’eccellenza italiana, l’Amalfi è già oggi un punto di riferimento imprescindibile.
FAQ — Le domande più frequenti sulla nuova Ferrari Amalfi
- Quanto costa la nuova Ferrari Amalfi?
- Il prezzo di partenza della Ferrari Amalfi è di circa 240.000 euro. La cifra finale può variare sensibilmente in base alle personalizzazioni scelte dal cliente.
- Quando iniziano le consegne della Ferrari Amalfi?
- Le consegne sono previste a partire dal 2026. La lista degli ordini è già molto lunga, il che potrebbe allungare i tempi di attesa per i nuovi acquirenti.
- Quale modello sostituisce la Ferrari Amalfi?
- La Ferrari Amalfi va a sostituire la Ferrari Roma, superandola in termini di potenza, prestazioni e contenuto tecnologico.
- Qual è il motore della Ferrari Amalfi?
- L’Amalfi monta un motore V8 biturbo da 3,8 litri con una potenza massima di 640 CV, velocità massima di 320 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.
- Perché Ferrari ha eliminato i tasti digitali sull’Amalfi?
- Ferrari ha scelto di reintrodurre i comandi fisici tradizionali per ridurre le distrazioni alla guida e migliorare la sicurezza attiva. Una scelta controcorrente rispetto alle tendenze del settore, motivata dalla volontà di mantenere il guidatore concentrato sulla strada.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







