Marchi auto e comportamenti alla guida: i risultati di questo studio ti lasceranno senza parole. Una ricerca condotta su circa 5.000 automobilisti in 20 Paesi ha rivelato percezioni sorprendenti — e in alcuni casi scomode — su chi guida BMW, Tesla, Kia e non solo.
Potrebbe sembrare strano, ma è possibile associare alcuni comportamenti specifici alla guida in base al marchio auto in possesso. Questo è ciò che trapela da uno studio condotto da MoneySuperMarket, piattaforma di comparazione assicurativa tra le più autorevoli nel settore. In pratica, dall’indagine è stata portata alla luce con forza la percezione che hanno tutti gli automobilisti gli uni degli altri, in base al marchio di auto che guidano. Un tema che, ancora oggi, alimenta discussioni accese nelle concessionarie, nelle chat di gruppo e persino nelle aule dei corsi di guida sicura.
Lo studio è stato eseguito prendendo in esame la percezione di circa 5.000 automobilisti appartenenti a 20 diversi Paesi di tutto il mondo. Nello specifico sono stati considerati i comportamenti maggiormente pericolosi e sbagliati al volante. Alcuni marchi detengono, quindi, primati poco invidiabili, stando esclusivamente alla percezione che la gente ha su di essi.
Marchi auto e comportamenti alla guida: la classifica completa dello studio
Partiamo dal primo comportamento pericoloso preso in esame, vale a dire dalla guida troppo veloce. Dall’indagine è emerso che il marchio BMW si è aggiudicato il titolo – per così dire – di marchio con guida troppo veloce dei proprietari dei vari modelli con il 63%. A seguire, completano il podio Mercedes-Benz con il 51% e Audi con il 46%. Tre marchi premium tedeschi che dominano questa categoria: un dato che non sorprende chi frequenta abitualmente le autostrade europee, ma che assume un peso diverso quando è supportato da numeri concreti.
Lo studio sui comportamenti alla guida delle persone: risultati da non credere
BMW, però, guida la classifica relativa anche ad altri comportamenti poco virtuosi alla guida. Ripetiamo che questa è semplicemente la percezione che hanno tutte le persone che hanno partecipato al sondaggio di MoneySuperMarket. BMW è risultata al primo posto nella classifica relativa alla guida troppo aggressiva – con il 44% – davanti al marchio Ford (30%) e a Mercedes-Benz (26%).
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Studio sui comportamenti alla guida: la percezione su alcuni marchi è pazzesca – www.automotorinews.it
BMW: il marchio che non usa le frecce (secondo i guidatori intervistati)
Il marchio tedesco con sede principale a Monaco di Baviera, infine, è al primo posto nella percezione anche per quanto concerne il non uso delle frecce da parte dei conducenti. BMW comanda con il 32% davanti a Mercedes-Benz (19%) e a Tesla (16%). Un’abitudine che, secondo gli esperti di sicurezza stradale, è tra le principali cause di incidenti in ambito urbano e autostradale. Il fatto che tre marchi premium occupino questo podio apre una riflessione interessante sul rapporto tra percezione del veicolo e senso di invulnerabilità alla guida.
Kia e Volvo: i marchi associati alla guida troppo lenta
Per quanto riguarda la guida troppo lenta – altro comportamento pericoloso da avere in determinate circostanze – al primo posto dell’indagine si è posizionato il marchio Kia con il 27% davanti a Toyota (25%) e a Volvo con il 24%. Interessante notare come questi tre brand siano storicamente associati a un pubblico più attento alla sicurezza e al risparmio: la percezione di prudenza eccessiva sembra quindi riflettersi anche nello stile di guida attribuito ai loro proprietari.
Tesla e le manovre di parcheggio: il dato che sorprende
Lo studio, infine, ha preso in esame anche la scarsa abilità degli automobilisti per quanto riguarda le varie manovre da effettuare in fase di parcheggio. Nella percezione delle persone che hanno preso parte al sondaggio, è venuto a galla che il marchio Tesla si posiziona al primo posto di questa speciale classifica, con il 17%. Chiudono il podio Ford (14%) e Hyundai (13%). Un risultato che fa riflettere, soprattutto considerando che i modelli Tesla sono dotati di sistemi di parcheggio automatico tra i più avanzati sul mercato: evidentemente, la tecnologia di bordo non basta a modificare la percezione esterna dei guidatori.
Cosa ci dicono davvero questi dati sui marchi auto e i comportamenti alla guida
È fondamentale ribadirlo: i risultati di questo studio fotografano esclusivamente percezioni collettive, non comportamenti oggettivamente misurati tramite telemetria o dati assicurativi. Tuttavia, la percezione ha un peso reale: influenza le decisioni di acquisto, le tariffe assicurative e persino il modo in cui gli altri automobilisti reagiscono in strada alla presenza di un determinato veicolo. Basta entrare in una concessionaria e osservare come i venditori descrivono il “tipo di cliente” tipico di ogni modello per capire quanto questi stereotipi siano radicati nell’immaginario collettivo.
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In un contesto in cui la sicurezza stradale è sempre più al centro del dibattito politico e normativo europeo — con nuove misure previste per i prossimi anni — comprendere come la percezione del marchio influenzi i comportamenti alla guida diventa un elemento di analisi sempre più rilevante per assicuratori, costruttori e istituzioni.
FAQ: Marchi auto e comportamenti alla guida
Lo studio di MoneySuperMarket è scientificamente valido?
Lo studio si basa su un campione di circa 5.000 automobilisti in 20 Paesi e misura percezioni soggettive, non comportamenti oggettivi. È un’indagine di tipo sociologico-percettivo, utile per comprendere gli stereotipi legati ai marchi, ma non va interpretata come una misurazione diretta dello stile di guida reale dei proprietari.
Quale marchio auto è percepito come il più pericoloso alla guida?
Secondo i dati dello studio, BMW è il marchio più associato a comportamenti pericolosi: guida troppo veloce (63%), guida aggressiva (44%) e mancato uso delle frecce (32%). Si tratta, tuttavia, di percezioni e non di dati statistici sugli incidenti.
Tesla è davvero il marchio i cui guidatori parcheggiano peggio?
Nella percezione degli intervistati, sì: Tesla guida la classifica dei marchi associati a difficoltà di parcheggio con il 17%. Un dato paradossale, considerando le tecnologie di assistenza al parcheggio integrate nei veicoli del brand californiano.
Questi stereotipi sui marchi auto influenzano le assicurazioni?
Indirettamente sì. Le compagnie assicurative utilizzano dati statistici reali sugli incidenti per modello e categoria di veicolo. Tuttavia, la percezione collettiva può influenzare il comportamento degli altri guidatori in strada, con potenziali ricadute sulla sicurezza complessiva.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








