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Euro NCAP: Audi Q7 perfetta nei comandi fisici, 5 stelle per Xpeng X9 e Kia EV2

I risultati dei test Euro NCAP 2026 premiano Audi Q7, Xpeng X9 e Kia EV2 con 5 stelle, ma con differenze cruciali nei comandi fisici e la sicurezza attiva.

Euro NCAP: Audi Q7 ottiene 100% nei comandi fisici, 5 stelle per Xpeng X9 e Kia EV2

I risultati degli euro ncap test 2026 pubblicati il 12 ottobre hanno riacceso il dibattito su uno dei temi più divisivi nel design automobilistico contemporaneo: fino a che punto i costruttori possono eliminare i comandi fisici senza compromettere la sicurezza attiva di chi guida? La risposta di Euro NCAP è arrivata sotto forma di punteggi che premiano chi ha mantenuto tasti e leve tradizionali e penalizzano chi ha puntato tutto sul touchscreen centrale. Tre vetture al centro dell’analisi — Audi Q7, Kia EV2 e Xpeng X9 — tutte con cinque stelle complessive, ma con differenze sostanziali nei dettagli che contano davvero quando si guida.

Cosa valuta Euro NCAP con il protocollo Safe Driving sui comandi fisici

L’European New Car Assessment Programme non si limita da tempo a misurare quanto bene una scocca assorbe l’energia di un impatto. Il protocollo Safe Driving — introdotto per rispondere all’aumento delle interfacce digitali a bordo — valuta specificamente se le funzioni essenziali alla guida siano accessibili tramite comandi fisici diretti, senza dover navigare menu touchscreen o attendere risposte software.

Le funzioni sotto esame includono: indicatori di direzione, tergicristalli e lavacristallo, luci di emergenza, clacson e il pulsante eCall per le chiamate di emergenza automatiche. La logica è semplice ma inattaccabile: in una situazione critica, il conducente non deve distogliere lo sguardo dalla strada per cercare un’icona su un display da 15 pollici.

Questo approccio riflette una tendenza normativa e di sicurezza sempre più consolidata in Europa, dove diversi studi ergonomici hanno dimostrato che i touchscreen richiedono tempi di reazione significativamente più lunghi rispetto ai controlli fisici dedicati, specialmente in condizioni di guida dinamica o di emergenza.

Audi Q7: 100% per i comandi essenziali, un risultato che parla chiaro

L’Audi Q7 ha ottenuto il 100% nella categoria dei comandi di guida essenziali, confermando che il SUV tedesco ha mantenuto un approccio ibrido all’interfaccia: tasti fisici per le funzioni critiche, touchscreen per tutto il resto. Non è una scelta banale in un’epoca in cui molti costruttori premium eliminano ogni pulsante fisico come simbolo di modernità.

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Il punteggio complessivo dell’Audi Q7 si è attestato su una media del 90%, con il 80% nella categoria comfort e infotainment. Questo dato è interessante perché rivela una distinzione precisa: eccellente per la sicurezza attiva, leggermente meno rifinito nella gestione dei sistemi di comfort — un compromesso che la maggior parte degli acquirenti probabilmente accetterebbe volentieri.

Il punteggio del 100% per i controlli primari non è un dettaglio tecnico astratto. Significa che un conducente dell’Audi Q7, in qualsiasi condizione — pioggia battente, frenata improvvisa, visibilità ridotta — può attivare i tergicristalli, suonare il clacson o azionare le luci di emergenza senza mai guardare il cruscotto. È esattamente ciò che la sicurezza stradale richiede.

Xpeng X9: cinque stelle ma solo 20% per i controlli primari

Il caso dello Xpeng X9 è il più istruttivo dell’intera sessione di test. Il grande SUV del produttore cinese ha conquistato le cinque stelle nel rating complessivo — un risultato che testimonia le sue qualità strutturali e i sistemi di assistenza alla guida — ma ha ottenuto soltanto il 20% nella valutazione dei comandi di guida primari.

Il motivo è diretto: l’X9 affida la gestione di funzioni essenziali principalmente al touchscreen centrale. In termini pratici, questo significa che per attivare i tergicristalli o le luci di emergenza il conducente deve interagire con un display, introducendo una latenza cognitiva e visiva che Euro NCAP considera un fattore di rischio.

Questo non significa che l’X9 sia un’auto pericolosa in senso assoluto — le cinque stelle complessive lo escludono. Significa però che il suo design dell’interfaccia utente non supera i criteri europei per la sicurezza dei comandi in movimento. Per un costruttore che punta all’espansione nel mercato europeo, questo tipo di punteggio parziale può influenzare le percezioni dei consumatori più attenti alla sicurezza.

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Kia EV2: cinque stelle per il SUV elettrico compatto

La Kia EV2 completa il terzetto con il suo rating a cinque stelle, confermando che il costruttore coreano ha saputo trasferire i propri standard di sicurezza anche sul nuovo SUV elettrico compatto. L’EV2 rappresenta una fascia di mercato strategica — quella delle elettriche accessibili con dimensioni contenute — e il risultato Euro NCAP rafforza la credibilità del modello in un segmento sempre più competitivo.

Il rating a cinque stelle per una vettura di questo segmento non è scontato, specialmente considerando che i test 2026 applicano protocolli aggiornati che includono scenari di collisione più complessi e valutazioni più stringenti dei sistemi ADAS. La Kia EV2 supera questi criteri, posizionandosi come riferimento di sicurezza nel segmento delle elettriche compatte.

Il dibattito sui touchscreen e le implicazioni per i costruttori

I risultati di questa sessione di test alimentano una conversazione che attraversa tutta l’industria automobilistica: i touchscreen hanno sostituito troppo rapidamente i comandi fisici? Euro NCAP, con il suo protocollo Safe Driving, sta di fatto rispondendo che sì, in alcuni casi il pendolo ha oscillato troppo verso la digitalizzazione delle interfacce.

Costruttori come Audi, che hanno mantenuto un approccio misto, vengono premiati. Quelli che hanno adottato filosofie di design più radicali — con superfici continue e assenza quasi totale di tasti fisici — si trovano a dover ripensare alcune scelte progettuali se vogliono massimizzare i punteggi nei futuri cicli di valutazione.

Non si tratta di nostalgia per i cruscotti analogici. Si tratta di ergonomia applicata alla sicurezza: un conducente che deve cercare visivamente un controllo su uno schermo è, per quella frazione di secondo, un conducente distratto. E le frazioni di secondo contano, soprattutto a velocità autostradali.

Per chi sta valutando un acquisto, i dati euro ncap test risultati 2026 offrono uno strumento concreto di confronto che va oltre la semplice stella complessiva. Il consiglio pratico è di verificare anche i sotto-punteggi per categoria — comandi, assistenza, protezione occupanti — disponibili sul sito ufficiale di Euro NCAP, dove ogni risultato è dettagliato con metodologia e scenari di test. La differenza tra un 20% e un 100% nei comandi primari è una differenza reale, che si misura in situazioni reali, su strade reali.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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