Il CAVËN Hommage 26 ha fatto il suo debutto pubblico il 31 ottobre 2026 al Concours at Wynn Las Vegas, portando sul palcoscenico americano quello che è già uno dei lamborghini gallardo restomod più attesi degli ultimi anni: una reinterpretazione radicale della Gallardo firmata da Fabrizio Giugiaro, lo stesso designer che aveva concepito l’originale nel 1998 presso Italdesign. Produzione limitata a soli 25 esemplari, carrozzeria in carbonio, V10 con cambio manuale e un prezzo che sfiora il milione di euro: le premesse sono quelle di un oggetto destinato a fare storia.
Fabrizio Giugiaro torna sulla Gallardo dopo quasi trent’anni
Quando Fabrizio Giugiaro ha disegnato la Lamborghini Gallardo nel 1998, lavorava in uno dei centri stile più influenti del mondo. Quella vettura avrebbe poi debuttato ufficialmente nel 2003 e sarebbe diventata la Lamborghini più venduta di sempre, con oltre 14.000 unità prodotte. Ora, quasi trent’anni dopo quel primo foglio bianco, Giugiaro è tornato sulla stessa piattaforma con un mandato completamente diverso: non interpretare il futuro del marchio, ma distillare l’essenza di quella Gallardo in una forma contemporanea e radicalmente artigianale.
Il progetto nasce sotto l’egida di CAVËN Atelier, una realtà specializzata nei restomod di alta gamma. La scelta di coinvolgere Giugiaro non è puramente nostalgica: significa avere il padre del progetto originale che ne riscrive le proporzioni, le superfici e il linguaggio formale con gli occhi di oggi. Il risultato è una vettura che cita la Gallardo senza copiarla, reinterpretandone i volumi con la libertà che solo una produzione così limitata può permettere.
Carrozzeria in carbonio e due configurazioni di potenza
Dal punto di vista tecnico, il CAVËN Hommage 26 si distingue per una carrozzeria interamente in fibra di carbonio, scelta che incide sia sul peso complessivo sia sull’identità visiva della vettura. Le superfici sono lavorate per esaltare le linee tese tipiche della Gallardo, ma con un’interpretazione più muscolosa e contemporanea che riflette la mano di Giugiaro.
→ Leggi anche: Audi Nuvolari a Londra prima di Goodwood: la supercar ibrida da 1.001 CV si prepara al debutto
Il cuore meccanico è il V10 abbinato a un cambio manuale, una scelta che nel panorama attuale equivale quasi a una dichiarazione d’intenti. In un’epoca in cui i doppi frizioni dominano il segmento supercar, CAVËN Atelier ha deliberatamente optato per la trasmissione manuale, restituendo al guidatore un coinvolgimento diretto che le versioni originali della Gallardo con cambio e-gear non sempre garantivano.
Il propulsore è disponibile in due configurazioni distinte. La versione GT eroga 540 CV, mentre la variante Performance spinge la potenza a 560 CV. La differenza, pur contenuta in termini assoluti, definisce due caratteri di guida differenti: la GT orientata a un equilibrio più classico, la Performance pensata per chi vuole estrarre ogni decimo dal motore. Entrambe le specifiche sono verificate e rappresentano una progressione coerente rispetto ai valori della Gallardo di serie, che nella sua versione più potente arrivava a 570 CV con il motore LP 570-4.
Venticinque esemplari e un prezzo vicino al milione di euro
La produzione del lamborghini gallardo restomod firmato CAVËN è fissata in 25 unità. Non si tratta di un numero scelto per ragioni di marketing, ma di un limite dettato dalla natura stessa del progetto: ogni esemplare è costruito su un’auto donatrice originale e richiede un processo di lavorazione artigianale che non si presta alla scalabilità industriale.
Il prezzo si attesta intorno a 900.000 euro per vettura — e questo non include l’auto donatrice, che il cliente deve procurarsi separatamente. Un dettaglio che sposta ulteriormente verso l’alto il costo reale dell’operazione, considerando che una Gallardo in buone condizioni può valere tra i 60.000 e i 150.000 euro a seconda della versione e del chilometraggio. L’investimento complessivo supera quindi abbondantemente il milione di euro, collocando l’Hommage 26 in una fascia di mercato dove i concorrenti diretti si contano sulle dita di una mano.
→ Leggi anche: Lancia Gamma, i prezzi partono da 39.900 euro: motori ibridi ed elettrici fino a 375 CV
Per il mercato statunitense, la rappresentanza del marchio sarà affidata a CURATED, realtà specializzata nella distribuzione di vetture esclusive negli USA. Il debutto al Concours at Wynn Las Vegas è stato quindi anche una presentazione strategica al pubblico americano, tradizionalmente tra i più ricettivi verso questo tipo di progetto.
Il restomod come forma d’arte: cosa significa l’Hommage 26 per il mercato
Il fenomeno del restomod di alta fascia ha conosciuto una crescita costante nell’ultimo decennio. Progetti come il Singer Vehicle Design sulla Porsche 911 o il lavoro di Gunther Werks hanno dimostrato che esiste una clientela disposta a investire cifre importanti per ottenere un’auto classica reinterpretata con materiali e soluzioni contemporanee, senza però rinunciare all’anima meccanica originale.
Il CAVËN Hommage 26 si inserisce in questa corrente con un elemento differenziante preciso: il coinvolgimento del designer originale. Non è un omaggio realizzato da terzi, ma una reinterpretazione autoriale firmata da chi quella macchina l’ha pensata per primo. Questo conferisce al progetto una legittimità creativa che pochi restomod possono vantare, e che giustifica almeno in parte la cifra richiesta.
La scelta del cambio manuale, poi, non è solo una questione di purismo: è una risposta diretta a ciò che i collezionisti di questo segmento cercano. Chi spende cifre vicine al milione di euro per un’auto non lo fa per la comodità del traffico urbano, ma per un’esperienza di guida che le supercar moderne, sempre più mediate dall’elettronica, faticano a offrire.
Con il debutto al Concours at Wynn Las Vegas avvenuto a fine ottobre, CAVËN Atelier ha ufficialmente aperto la fase commerciale del progetto. Per i 25 fortunati acquirenti che riusciranno ad aggiudicarsene uno, l’Hommage 26 rappresenterà probabilmente l’interpretazione definitiva di una delle Lamborghini più amate di sempre — reimmaginata dall’unico designer che poteva davvero permetterselo. Ulteriori dettagli tecnici sono disponibili sulla scheda del progetto su Supercars.net.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








