Tesla, combustioni spontanee : C’è da preoccuparsi? (Video)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

Anomalia in casa Tesla, vetture parcheggiate che prendono spontaneamente fuoco, ed il numero è in aumento.

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Tesla, combustione spontanea : c’è da preoccuparsi? (Foto: YouTube)

Tesla e le combustioni spontanee: La rivista americana TheDrive ha pubblicato i casi di combustione spontanea delle vetture Tesla.

Tesla incidenti divisi per anni :

2016 Norvegia, precisamente a Oslo, una Model S durante la ricarica.

2018 Santa Monica, sempre una Model S prende fuoco durante la marcia.

Ancora nel 2018 San Francisco, Model S parcheggiata va in fiamme, rimarrà ben poco della vettura…

2019, Annus horribilis per il gruppo Tesla, sono 5 i casi registrati, una Model X addirittura rimane coinvolta in 2 incidenti diversi.

Tre Model S ferme a Shanghai, San Francisco e Hong Kong prendono fuoco,
stessa cosa capita a una Model S in Belgio, precisamente a Antwerp.

Diventano dunque 8 i casi di combustione spontanea documentati.

Numeri che Tesla tiene a precisare irrilevanti.

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La casa automobilistica non ha mai nascosto il problema, lanciando una campagna di aggiornamento over-the-air per cercare di eliminare la fase di surriscaldamento o quantomeno diminuirla, senza tuttavia richiamare nessun tipo di autovettura.

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Tesla c’è da dire che non ha mai nascosto il problema, lanciando una campagna di aggiornamento over-the-air per cercare di eliminare la fase di surriscaldamento o quantomeno diminuirla, senza tuttavia richiamare nessun tipo di autovettura. (Foto: YouTube)

Da annotare che Tesla non si è mai nascosta nell’assumersi responsabilità, ed anche se il numero irrisorio dei casi dichiarati non obbliga il colosso automobilistico a richiamare le auto, il reparto progetti ha (e continua tuttora a farlo) sempre cercato nuovi aggiornamenti che possano scongiurare il problema.

Tesla attraverso il suo ufficio stampa, interrogato sulla questione ha sempre risposto :

“Stiamo indagando, in ogni caso anche le tradizionali vetture a benzina e diesel possono prendere fuoco in modo spontaneo.

Gli incendi che coinvolgono le nostre vetture sono estremamente rari, gli episodi registrati sono infinitamente inferiori a quelli delle auto tradizionali.

Ovviamente ci auspichiamo che il numero di questi incidenti sia pari a zero. Non ci risulta inoltre che l’incendio scoppiato in Belgio sia stato causato da un malfunzionamento della nostra batteria.”

Al momento dunque scongiurato il richiamo in fabbrica per i modelli Tesla, come invece è stata obbligata a fare BMW per problemi simili, ma i casi riguardavano 40 unità.

Elon Musk ha comunque autorizzato una protezione in titanio nel sotto-scocca per proteggere ulteriormente le batterie, ora bisognerà solo attendere e verificare l’andamento dei nuovi modelli.

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