Inquinamento Roma e Milano: nonostante blocco traffico, dati preoccupanti

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Col Coronavirus, il traffico di automobili è fermo. Nonostante ciò, recenti dati dimostrano che l’inquinamento a Roma e Milano rimane molto alto

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I livelli di inquinamento a Milano e Roma non tendono a scendere, nonostante blocco traffico (Getty Images)

A causa dell’esplosione della terribile pandemia del Coronavirus, da ormai un mese l’Italia intera è bloccata completamente. Vietato uscire di casa, se non per motivazioni estremamente importanti come il lavoro, la salute o l’acquisto di beni alimentari. Questo blocco del traffico, seguendo la logica, avrebbe dovuto portare a diversi benefici.

Tra questi, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano, ci sarebbe dovuto essere un calo importante del livello di inquinamento e di smog nell’aria. Ma, secondo dati raccolti dalle centraline e diffusi dall’Arpa, non si sono registrati sostanziali cambiamenti rispetto alle settimane antecedenti alla quarantena. Anzi, nelle giornate più fredde, si sono addirittura registrati dei picchi di inquinamento nell’aria.

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Quali sono le cause dell’inquinamento a Roma e Milano?

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I tubi di scarico delle automobili potrebbero non essere la principale causa di emissione di polveri sottili (Pixabay)

A questo punto, una domanda sorge spontanea: se nonostante il blocco totale del traffico in Italia, a Roma e a Milano i livelli di inquinamento dell’aria sono rimasti comunque alti, sono veramente le emissioni delle automobili le principali colpevoli di tutto ciò? I livelli piuttosto elevati di polveri sottili e biossido di azoto derivano dai tubi di scarico, o c’è altro? Senza dubbio gli spostamenti dei veicoli hanno le loro colpe, ma potrebbero non essere così decisivi come si diceva.

Dando una breve occhiata ai dati emessi dall’Arpa del Lazio e della Lombardia, possono essere fatte osservazioni diverse. I giorni in cui l’inquinamento nell’aria è maggiore, corrispondono a quelli più freddi. Come mai? Una delle cause maggiori potrebbero essere gli impianti di riscaldamento. Le caldaie sono provocatrici di ingenti emissioni di polveri sottili, tanto da mettere in secondo piano i tubi di scarico delle automobili.

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