Formula 1, ipotesi griglie invertite: Vettel spiega il suo no alla proposta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:27
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Sebastian Vettel non è favorevole di avere gare in Formula 1 con griglie invertite, idea promossa da Ross Brawn. Il pilota boccia l’idea.

Sebastian Vettel Ferrari F1
Sebastian Vettel (Getty Images)

In questi anni la Formula 1 non si è certo distinta per essere una competizione particolarmente spettacolare. Il numero di gare emozionanti non è elevato. Spesso sono state noiose e non hanno avvicinato i tifosi a seguirle con costanza.

La Mercedes sta dominando da anni e lascia solamente le briciole alla concorrenza. Red Bull e Ferrari, nonostante i grandi investimenti, non riescono a metterle i bastoni tra le ruote nella lotta al titolo. Per il 2021 non è facile immaginare un cambiamento di scenario. Forse nel 2022 con il cambio di regolamento potremmo vedere qualcosa di diverso.

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F1, Vettel commenta le griglie invertite

Ross Brawn
Ross Brawn favorevole a gare sprint con griglie invertite (Getty Images)

Dopo quanto visto a Monza con il podio inedito Gasly-Sainz-Stroll, è rispuntata fuori una vecchia idea di fare delle sprint race con griglie invertite per avere delle corse maggiormente combattute. Ross Brawn è uno dei promotori di questa soluzione e intende discuterne per adottarla in futuro.

Ma nel paddock l’idea non riscuote grande successo. In Mercedes si sono già espressi negativamente e anche Sebastian Vettel è contrario: «Penso sia completamente sbagliato – ha spiegato a Motorsport.come chi spinge in questa direzione testimonia che non è riuscito negli anni a trovare dei regolamenti in grado di compattare i valori tecnici rendendo migliore lo spettacolo in pista».

L’attuale pilota Ferrari, che dal 2021 correrà in Aston Martin, aggiunge quanto segue alla sua analisi sulla proposta di Brawn: «La griglia invertita va contro l’essenza dello sport e della competizione. Da pilota non può piacere l’idea che vinca qualcuno che non lo meriti. Mi piace pensare che chi vince una gara ha fatto un lavoro migliore degli avversari e non credo che mescolare le carte in questo modo sia un’idea che si sposi con il concetto di sport».

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