Valentino Rossi e il decimo titolo: “Devo essere più veloce per vincere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:54
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Valentino Rossi spera di potersi giocare il titolo MotoGP 2020, però è consapevole che gli serve uno step per essere maggiormente forte.

Valentino Rossi MotoGP Misano
Valentino Rossi (©Getty Images)

A Misano finalmente Valentino Rossi ha ritrovato il sorriso dopo le difficili gare MotoGP in Austria. Domenica il Dottore ha anche sfiorato il podio, perso solamente all’ultimo giro per mano di Joan Mir.

Sicuramente il nove volte campione del mondo ha voglia di riprovarci in questo weekend, dato che il Motomondiale andrà di scena ancora in Emilia-Romagna. Di mezzo c’è stato anche un giorno di test che ha fornito informazioni utili al pilota Yamaha, che ha anche testato un nuovo scarico sulla sua M1.

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MotoGP Misano, Valentino Rossi in conferenza stampa

valentino rossi
Valentino Rossi (Getty Images)

Rossi nella conferenza stampa di oggi a Misano ha commentato il mancato podio di domenica scorsa, ma anche la doppietta Morbidelli-Bagnaia: «Giornata indimenticabile per la VR46 Riders Academy, siamo fieri dei nostri piloti. Se fossi salito sul podio anche io, sarebbe stato un momento storico. Purtroppo Mir mi ha passato alla fine. Ho fatto una buona gara e nel finale ero un po’ nei guai, quando è arrivato Joan era troppo veloce per me. Il podio a Misano è sempre speciale, condividerlo con Franco e Pecco sarebbe stato più speciale. Abbiamo un’altra chance, ma mi aspetto che gli altri piloti siano più forti e più vicini. Servirà migliorare per essere maggiormente competitivi domenica».

Il 41enne pilota pesarese ha parlato pure del test svolto martedì sul circuito romagnolo: «Un buon test, abbiamo lavorato sodo. Abbiamo provato cose nuove, alcune migliori e altre peggiori. Per le prove libere non cambieremo molto la moto, poi vedremo anche in base a condizione climatiche e della pista».

Valentino ammette che quando creò la VR46 Riders Academy non si attendeva questi risultati: «Non avrei mai pensato che sarebbe successo. Quando iniziammo non sapevamo cosa sarebbe successo negli anni successivi. Quando Morbidelli ha vinto il titolo nel 2017 ho iniziato e pensare che avrei avuto rivali forti in MotoGP tra coloro cresciuti nell’Academy. Siamo felici, lavorando insieme miglioriamo il nostro livello».

Al Dottore viene chiesto se la sua esperienza può fare la differenza nella corsa al titolo MotoGP. Risponde così: «Si tratta di un campionato pazzo con tanti piloti in pochi punti. Ho grandi motivazioni e penso che l’esperienza possa essere importante, ma la velocità lo è di più. Io sono lì, però devo andare più veloci per poter lottare per il campionato».

Viene interpellato ancora sul test e quali novità Yamaha userà nel GP dell’Emilia Romagna: «Domani partirò con una moto simile a quella dello scorso weekend. Comunque ho anche io in programma di utilizzare il forcellone e lo scarico nuovo durante il weekend».

Il nove volte campione del mondo avrà un casco simile a quello usato nello scorso weekend: «Il casco non sarà esattamente lo stesso. Sul retro ci saranno due pillole di Viagra in meno, una l’ho usata l’altra volta».

Conferma i contatti per il passaggio del fratello Luca Marini in MotoGP con Ducati: «Sì, ha parlato con Ducati per approdare in MotoGP con Avintia. Grandioso perché Ducati è competitiva e si impegnano a fondo nel programma, spingendo molto sui giovani. Sarà bello se potrà arrivare in MotoGP sulla Ducati, però ora deve pensare a vincere in Moto2».

Spiega perché non sarà a Portimao nel test organizzato a ottobre: «Andremo lì con l’Academy, ma in un’altra data. Forse 1-2 settimane dopo. Non sapevo che tutti sarebbero andati a fare quella giornata di test. Ci andrò, però separatamente. Tutti vogliono andarci, nessuno conosce quella pista ed è una pista difficile. Importante andarci anche con moto stradale».

Elogi per Franco Morbidelli, suo “allievo” nell’Academy e vincitore domenica scorsa a Misano: «Abbiamo girato spesso al Ranch e in pista, conosco il suo stile ed era in grande forma domenica. Ha guidato alla perfezione dall’inizio, era molto forte in frenata e faceva girare la moto con rapidità. Non ha commesso errori, ha fatto un capolavoro».

Gli viene domandato dei suoi caschi preferiti indossati da quando corre e replica così: «Quello portato al Mugello nel 2008 con la mia faccia il più bello. Questo di Misano comunque in top 5 e forse anche sul podio».

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