Nuovo DPCM, cosa prevede: le possibili misure anti Covid del governo

Il governo dovrebbe firmare entro mercoledì un nuovo Decreto che prevede nuove misure volte a contrastare la diffusione del Covid-19: i provvedimenti.

Giuseppe Conte
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In questo autunno da poco iniziato, i dati relativi alla diffusione del Coronavirus sono tornati ad aumentare, così come aumenta la conseguente preoccupazione dei cittadini riguardo ad un ulteriore lockdown. Provvedimento che, per il momento, il Premier Giuseppe Conte non contempla, pur volendo reintrodurre misure restrittive come l’obbligo di mascherina in luoghi aperti.

Una situazione per cui sarà chiesto al Parlamento di prolungare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Richiesta necessaria allo scopo di poter decidere in maniera sufficientemente rapida sulle soluzioni da adottare per contenere l’epidemia all’interno del territorio nazionale. L’obiettivo del nuovo DPCM sarebbe quindi tenere a bada il virus per non gravare il peso di una nuova ondata di contagi negli ospedali italiani.

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I provvedimenti del nuovo DPCM: misure ancora più stringenti

Roma
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Le misure sarebbero quindi prese in un’ottica di prevenzione, per non dover intervenire massicciamente con provvedimenti stringenti come nei mesi passati. Queste restrizioni riguardano principalmente trasporto pubblico, esercizi commerciali, eventi sportivi, spettacoli e le ormai indispensabili mascherine.

Mascherine che tornerebbero ad essere obbligatorie anche all’esterno, ritenute dai vertici dello Stato importanti soprattutto per evitare contagi fuori dalle scuole e nei luoghi di ritrovo serali. A tal proposito, verrebbero reintrodotte le multe, come già avviene nel Lazio, di importo tra i 500 e i 3.000 euro.

Per quanto riguarda le manifestazioni all’aperto, a prescindere dal luogo in cui si tengono, come stadi o piazze, sarebbe fissato il limite di 1.000 spettatori. Limite che diminuirebbe in casi come cinema e teatri, dove la capienza massima diventerebbe di 200 persone.

Nei negozi invece sarebbero previsti ingressi contingentati, mentre nei ristoranti i coperti andrebbero ridotti. Le discoteche, inoltre, rimarrebbero chiuse.

Nel trasporto pubblico, la capienza su bus e treni non andrà oltre l’80% dei posti disponibili.

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