Wolff sibillino: futuro Mercedes, spazio ai giovani ma vecchia guardia da tenere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06

Toto Wolff è apparso ancora indeciso e sibillino sul suo futuro in Mercedes: il Team Principal combattuto

Toto Wolff
Toto Wolff, Team Principal Mercedes (Getty Images)

Il Team Principal della Mercedes, Toto Wolff, continua con il suo fare sibillino rispetto al prosieguo della sua avventura con la Stella d’Argento. L’austriaco ha ormai vinto tutto il possibile in Formula 1 e, forse, sta pensando anche di guardare oltre il circus delle quattro ruote per il futuro. Il tutto, però, senza avere le idee chiare in testa.

La Mercedes, intanto, è già al lavoro sul mercato ingegneri, decisa a mettere sotto contratto i profili più interessanti, con due obiettivi. Farli crescere alle spalle di Wolff ma tenerli “in caldo” se il Team Principal dovesse decidere di salutare la baracca e togliere il disturbo.

Wolff, al podcast F1 Nation, ha ammesso di lavorare bene ed in sintonia con Ola Kallenius e con l’intero consiglio di amministrazione della Daimler ed al contempo l’amore per il cronometro – e quindi per i tempi – lo tengono ancora ancorato al team ed al muretto.

Al contempo, però, si è detto deciso a non voler ostacolare il nuovo che avanza, nella fattispecie i nuovi talenti che entreranno in scuderia, con tanto di ammissione di come la Mercedes stia già guardando al futuro.

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Toto Wolff l’indeciso: Mercedes pronta ad aspettare

Toto Wolff
Toto Wolff (Getty Images)

Il Team Principal Toto Wolff ha però anche parlato di non rinunciare alla “vecchia guardia”, con tanto di esempi di Paddy Lowe e Mark Ellis ed altri del team andati via. Un chiaro segnale di come voglia preservarsi anche lui, considerato come rientri a pieno titolo in questa categoria.

Grande indecisione, quindi, da parte di Wolff che, probabilmente, sfoglierà la margherita nei prossimi mesi, indeciso sul suo futuro. La Mercedes, d’altronde, non metterà fretta al suo boss, capace di portare e tenere sul tetto del Mondo la Stella d’Argento da sei anni, con altri due Mondiali già ipotecati. A Stoccarda, l’austriaco, è considerato una vera miniera d’oro.

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