F1 GP Portogallo 1985, la prima vittoria di Ayrton Senna – Video

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:45

Torna in calendario il GP Portogallo, a Portimao. Nel 1985, quando si correva all’Estoril, Senna celebrò la sua prima vittoria in Formula 1

F1 GP Portogallo 1985, la prima vittoria di Ayrton Senna - Video
F1 GP Portogallo 1985, la prima vittoria di Ayrton Senna – Video

C’erano solo diecimila persone al circuito dell’Estoril domenica 21 aprile 1985. Si corre il GP del Portogallo, diciassettesimo GP da pilota di Formula 1 per Ayrton Senna. Il brasiliano ha un aiutante d’eccezione, rivelava Motorsport Magazine. Si chiama Bernardo Sá Nogueira. Corre nei kart con buoni risultati, suo padre è uno degli importatori della Lotus in Portogallo. Senna, che corre per la Lotus, gli lascia pulire i suoi caschi.

Bernardo era all’Estoril anche sei anni prima. Nel 1979, su quello stesso tracciato, Senna aveva concluso la gara al secondo posto ma gli bastava per diventare campione del mondo di kart.

Rispetto alla stagione 1984, c’è un’importante novità. Tra i fornitori di gomme non c’è più Michelin. Le scuderie che utilizzavano gli pneumatici francesi si sono divise. McLaren e Renault hanno scelto Goodyear, Brabham e Ligier hanno preferito Pirelli. Il pubblico non riempie le tribune: i biglietti costano cari e poi quella domenica diluvia.

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Gp Portogallo, il video della prima vittoria di Senna

Però si parte, e non dietro la safety car. Oggi sarebbe automatico a parità di condizioni. La pioggia va peggiorando col passare dei giri. Keke Rosberg esce di pista nella lunga curva a destra prima del rettilineo dei box, rimbalza sul guard-rail e torna verso la pista. Bilancio: un pollice fratturato e tanta paura. Senna che è un maestro nel governare la macchina sul bagnato a un certo punto fa segno con le mani ai commissari di fermare la gara. Niente, non c’è bandiera rossa.

Il brasiliano dopo trenta giri ha oltre mezzo minuto di vantaggio sui primi inseguitori, Prost, De Angelis e Alboreto. Ma il Professore, a quasi 300 kmh, va in testacoda. E quando entri in aquaplanning a quella velocità, non c’è niente da fare.

E’ una gara a eliminazione, solo in nove i piloti che raggiungono il traguardo. Dura due giri meno del previsto, dopo 67 dei 69 in programma, infatti, si raggiungono le due ore di gara. Senna vince davanti a Michele Alboreto e a Patrick Tambay che ammette: “Pensavo di essere tredicesimo, e invece mi hanno detto che ero terzo”.

Senna ha completato una gara da leggenda, in condizioni che cambiavano di continuo. “Non riuscivo a vedere niente dietro” spiegava dopo la gara. Ha rischiato anche lui di andare in testacoda come Prost davanti al rettilineo dei box. In un’altra occasione confessa di aver messo tutte le quattro ruote nell’erba. “Non è stata certo una gara perfetta la mia” si difendeva. Ma quell’uno davanti alla posizione in classifica racconta un’altra storia. I diecimila coraggiosi che hanno sfidato il diluvio per un appuntamento con la storia non potrebbero essere più felici.

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