Michael Schumacher, la vittoria record al GP Giappone 1995 – Video

Nel 1995, la Benetton festeggia il suo unico Mondiale costruttori al GP Giappone il 29 ottobre. E’ la nona vittoria stagionale di Michael Schumacher

Michael Schumacher, la vittoria record al GP Giappone 1995 - Video
Michael Schumacher, la vittoria record al GP Giappone 1995 – Video

Michael Schumacher è già campione del mondo e già promesso alla Ferrari quando scatta il GP Giappone il 29 ottobre del 1995. E’ la terzultima gara del Mondiale. Schumi fa la storia: firma la sua nona vittoria stagionale, eguagliato l’allora primato di Nigel Mansell e regala alla Benetton quello che resterà il suo unico titolo costruttori.

Prima della gara, iniziano a circolare voci di visite segrete del tedesco nel Motorhome della Ferrari. Il suo arrivo al Cavallino piace a Bernie Ecclestone. Il padrone della Formula 1, scrive prima della gara Alessandro Tommasi su Repubblica, “ha benedetto e favorito l’unione, perché – spiega – quando sui circuiti vince il rosso non è come se a vincere fossero l’azzurro (Benetton) oppure il blu (Williams)“.

Questione di blasone o di colori, come quella macchia rossa che per dodici giri si è palesata dietro Schumacher lungo le curve filanti del circuito di Suzuka. La macchia ha le forme della Ferrari e il volto di Jean Alesi. I due sanno che dopo pochi mesi torneranno a sfidarsi a parti invertite: il francese dal coraggio vigile e dal cuore generoso alla Benetton, il tedesco calcolatore da vittoria al Cavallino.

Leggi anche – Hamilton o Schumacher, ch il più grande di sempre: il parere di Damon Hill

Michael Schumacher, il duello con Alesi e la festa

Flavio Briatore ammira l’erede di Schumacher alla Benetton guidare con un disprezzo per gli ostacoli e un impeto che a molti ha ricordato Gilles Villeneuve. Partito secondo, si è ritrovato quindicesimo dopo 10 secondi per falsa partenza, un incidente con Lamy e conseguente testacoda.

In tredici giri, ritorna secondo. Aggredisce Schumacher, lo mantiene sotto pressione costante finché la macchina regge. Fino a quella malinconica fumata bianca al giro 24. Si rompe il differenziale, finisce il sogno di rimonta.

Inizia il monologo di Schumacher, che approfitta anche degli errori dei rivali della Williams, David Coulthard e Damon Hill. Il campione del mondo 1994 è particolarmente frustrato. Finisce nella ghiaia mentre sta rientrando ai box per scontare una penalità. Ha già firmato il contratto con la Williams per il 1996, ma crescono le voci di un ripensamento. “Non mi sono mai sentito così male” ammette.

Resterà alla Williams, vincerà il Mondiale come il padre e a fine anno lascerà la scuderia. A fine 1996, Hill è il secondo pilota di maggior successo della squadra in termini di vittorie (21), dietro Mansell.

La Benetton chiuderà con 137 punti grazie anche ai piazzamenti di Johnny Herbert, che ottiene due preziose vittorie a Silverstone e a Monza.

Leggi anche – “In Ferrari troppa politica, ho portato via Vettel”: l’affondo di Ecclestone