Damon Hill, che fine ha fatto il grande rivale di Schumacher

Che fine ha fatto Damon Hill, campione del mondo come suo padre Graham, e grande rivale di Michael Schumacher

Damon Hill, che fine ha fatto il grande rivale di Schumacher
Damon Hill, che fine ha fatto il grande rivale di Schumacher

Graham Hill è il primo pilota ad aver vinto il Mondiale di Formula 1, la 24 ore di Le Mans e la 500 miglia di Indianapolis. La sua morte in un incidente aereo ha segnato la vita del figlio Damon, campione del mondo di F1 nel 1996. Sono la prima coppia padre-figlio con un titolo iridato nel circus.

La carriera di Hill, iniziata nel ciclismo, prosegue grazie nel motorsport grazie a un amico di suo padre, George Harrison. Corre per una missione, per proseguire la strada di suo padre, come confessa nella sua autobiografia.

Questa profonda motivazione lo rende durissimo in pista, parola di Frank Williams che lo fa entrare nel team come terzo pilota. Ci sono anche le sue indicazioni nei test dietro la FW14, una delle auto più belle e dominanti nella storia della F1 con cui Mansell ha vinto il Mondiale del 1992.

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Damon Hill, la carriera e la rivalità con Schumacher

Prende il posto del Leone l’anno successivo, gareggia accanto a Prost poi nel 1994 diventa prima guida. Inizia una rivalità accesa con Michael Schumacher che va avanti per tutta la stagione fino all’incidente di Adelaide. Schumi, che ha un punto di vantaggio e una sospensione danneggiata, l’ha fatto apposta a piazzarsi al centro della pista inducendo Hill a speronarlo?

C’era un po’ di confusione da parte mia perché non sapevo che la sua macchina fosse danneggiata, ho fatto una mossa azzardata” dirà anni dopo a Auto Motor und Sport. Hill, il pilota col numero zero, suona la chitarra in una band punk rock, ha un umorismo molto britannico ma impiega un po’ a togliersi di dosso l’etichetta di figlio di papà. Ci riesce solo dopo aver vinto il Mondiale del 1996 con la Williams che però a fine stagione lo mette alla porta.

Hill, campione del mondo malinconico, solitario e finale, azzarda il passaggio alla Arrows poi alla Jordan e si ritira alla fine della stagione 1999. E’ convinto, allora, che nel suo destino ci sia un incidente, che la morte lo stia aspettando dietro la prossima curva. Nella sua autobiografia, Watching the Wheels, racconta del suo complicato rapporto con l’idea della morte. Ricorda ad esempio una fotografia scattata al suo battesimo. E’ circondato da piloti: ci sono Bruce McLaren, Jo Bonnier, il suo padrino, e Wolfgang von Trips, morti tutti in pista per un incidente.

Racconta anche il buio della depressione e il momento della rinascita, a un concerto degli Who: “Cantavano The Kids are Alright e mi scendevano le lacrime” scrive.

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Che fine ha fatto Hill

Damon Hill, laureato in inglese, ha fondato l’halow project, organizzazione benefica che si impegna ad aiutare bambini e ragazzi con disabilità intellettive perché possano condurre una vita indipendente. E’ un tema che lo tocca molto da vicino, il suo primogenito Oliver è nato con la Sindrome di Down.

Nel 1999 ha fondato una nuova band, i Conrods, che eseguiva cover dei Beatles, dei Rolling Stones e dei Kimks. Ha abbandonato la scena musicale nel 2006, quando ha assunto la presidenza del British Racing Drivers’ Club, mantenuta fino al 2011. Negli ultimi anni è uno degli opinionisti che seguono il Mondiale di Formula 1 per Sky Sports in Gran Bretagna.

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