Superbike, esulta prima di vincere: l’incredibile beffa al traguardo – Video

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:10

Nella Superbike brasiliana, incredibile arrivo nell’ultima gara dell’anno: il pilota festeggia troppo presto e al traguardo c’è la beffa, il video

superbike verissimo
L’esultanza anticipata di Verissimo

“Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Il proverbio preferito da Giovanni Trapattoni diventa anche quello da ripassare per Andrè Verissimo, pilota impegnato nel torneo di Superbike brasiliana. Quello che gli è accaduto nell’ultima gara del campionato ha fatto il giro del mondo e sicuramente non è un merito. Tutto accade durante l’ultimo giro dell’ultima gara del 2020 nella Superbike evolution.

Verissimo conduce in testa con qualche secondo di vantaggio sugli inseguitori. Il pilota affronta l’ultima curva in testa e vede il traguardo avvicinarsi. E’ il momento di esultare, pensa, ed allora niente più acceleratore, mani al cielo per prendersi gli applausi. Dalla vittoria alla beffa il passo però è breve, come non lo sono gli ultimi metri che separano Verissimo dal traguardo.

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Superbike, beffa Verissimo: sorpassato mentre festeggia, il video


Calcolo sbagliato per Verissimo che a pochi metri dalla vittoria decide di festeggiare. Troppo in anticipo però perché gli inseguitori riescono a raggiungerlo e superarlo. Inutile sarà il tentativo di ridare gas per provare a conservare la prima posizione. Alla fine il pilota chiuderà al terzo posto, dietro a Duende e Skraf, bravi e fortunati nell’approfittare della precoce gioia di Verissimo. Il video con le immagini del motociclista che esulta e poi si vede sorpassare poco prima del traguardo è diventato virale.

La consolazione per Verissimo è aver chiuso comunque al primo posto la classifica della Superbike evolution brasiliana. Un successo che servirà a dimenticare in fretta l’incredibile beffa di cui è stato colpevole vittima. Non l’unico peraltro perché la storia del motociclismo è segnata da diverse esultanze troppo anticipate: da quella di Skraf in 125 nel 2009 a Pierfrancesco Chili in 250 nel 1992.