F1, Giovinazzi lancia l’Alfa Romeo: “Mi taglio i capelli per un podio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49

Presentata l’Alfa Romeo che disputerà il Mondiale di F1 nel 2021. Antonio Giovinazzi lancia la sfida: “Per un podio mi taglio i capelli”

F1 Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi, pilota dell’Alfa Romeo di F1 (Getty Images)

E’ stata presentata ufficialmente oggi l’Alfa Romeo C41 di F1 che sarà protagonista – almeno si spera – nel Mondiale del 2021. Alla guida confermati Kimi Raikkonen ed Antonio Giovinazzi, ormai due veterano del Biscione. Per il pugliese è la terza stagione in biancorosso; una crescita costante fin qui, anche carpendo i segreti di un decano come il finlandese.

Giovinazzi, però, nel 2021 si aspetta una svolta e non ne fa mistero. “Il lavoro può migliorare, conosco tutte le persone e la squadra dopo due stagioni alle spalle” ha spiegato il pilota pugliese che svela il suo sogno. “Conquistare il podio con l’Alfa Romeo” ha ammesso prima di svelare come l’intenzione sia di conquistare tanti punti.

I frutti saranno dati dal lavoro duro eseguito in fabbrica” ha svelato. “Possiamo concentrarci sul girare tanto ed accumulare dati – ha aggiunto – perché la monoposto sarà simile a quella utilizzata nel 2020. Si punta ad essere al massimo per il debutto“.

Un podio per cui Giovinazzi rinuncerebbe anche ai suoi capelli lunghi. “Ho scommesso con Vasseur. Mi faccio un taglio corto al primo podio” ha svelato.

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F1, Giovinazzi ed un 2020 da dimenticare

Idee chiare, dunque, per Antonio Giovinazzi, riconfermato al volante dell’Alfa Romeo nonostante alcuni rumors lo dessero in odore di “sostituzione”. Nella scorsa stagione l’unico pilota italiano in pista ha chiuso al 16mo posto la classifica mondiale, conquistando appena quattro punti totali.

Stesse lunghezze accumulate anche da Kimi Raikkonen con l’altra Alfa Romeo, per un bottino totale davvero molto magro della scuderia di 8 punti. I due, proprio come la Ferrari, hanno patito la poca competitività del propulsore della casa di Maranello ed il 2021 dovrà essere quello del riscatto anche se sembra improbo provare a colmare il distacco da chi l’ha preceduta nella classifica Costruttori nel 2020.