Marc Marquez e i problemi in curva: il curioso paragone

Marc Marquez commenta le sue difficoltà nel guidare dopo l’infortunio al braccio destro: il paragone del pilota della Honda

Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

Dopo il settimo posto di Portimao, Marc Marquez ha chiuso al decimo posto a Jerez. Un weekend tormentato per l’ex campione del mondo con due cadute tra sabato e domenica proprio sul circuito in cui la scorsa estate è caduto rovinosamente fratturandosi l’omero con le tre conseguenti operazioni chirurgiche che lo hanno costretto al forfait nello scorso Mondiale.

Il ritorno alla normalità prosegue tra alti e bassi: rispetto alla prima gara, Marquez  ha fatto i conti con un tracciato che presenta più staccate e quindi è maggiormente impegnativo per il fisico dello spagnolo. Proprio il pluricampione del mondo ha raccontato questo particolare e si è lasciato andare ad un paragone curioso.

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Marc Marquez e il tracciato di Jerez: “Guido a scatti, sembro Robocop”

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Marc Marquez (Getty Images)

Una pista più impegnativa, con molte staccate e uno sforzo maggiore richiesto al braccio di Marc Marquez. Jerez è un altro tassello nel ritorno alla normalità del numero 93. Lo spagnolo ha ha spiegato di non aver avvertito l’impatto psicologico di essere tornato sul luogo del ‘delitto’. “Non ho avuto alcuna difficoltà psicologica nel tornare su questa pista dopo l’infortunio – le frasi del pilota –. Al termine delle prime libere ho guardato i dati e in curva 3 ero il più veloce della Honda. Dopo ho guidato in maniera normale senza più controllare i numeri e senza alcun timore“.

Poi un curioso paragone: “Qui ci sono tante staccate, il circuito è più impegnativo rispetto a Portimao. Nelle curve a sinistra sono perfetto, invece a destra mi piego a scatti come Robocop“. Tutto nella norma comunque per chi ha aspettato quasi un anno per tornare in pista. Per ritrovare il Marquez invincibile servirà ancora un po’ di tempo.