Peugeot 106 compie 30 anni e diventa auto storica: i vantaggi fiscali

La Peugeot 106 festeggia 30 anni a settembre e diventa una vettura storica a pieno titolo, con tutti i relativi benefici fiscali

Peugeot 106 compie 30 anni e diventa auto storica: i vantaggi fiscali
Peugeot 106 compie 30 anni e diventa auto storica: i vantaggi fiscali (press)

La “piccola” Peugeot 106 è pronta a festeggiare i suoi primi 30 anni. Un compleanno che arriverà a settembre di quest’anno, e che farà diventare l’utilitaria francese degli anni ’90 un’auto storica. Con questo titolo arriveranno vantaggi fiscali per chi ancora la possiede. Tra questi una tassa di circolazione “simbolica” di 29,82 euro, ma solo per i veicoli immessi nelle strade pubbliche. Nel caso in cui l’auto non sia in circolazione, il bollo non va pagato.

Già da qualche anno la Peugeot 106 ha acquisito valore collezionistico, tanto che gli esemplari in buone condizioni sono ricercati e venduti a prezzi interessanti. La piccola Peugeot fu messa sul mercato il 12 settembre del 1991, con una campagna pubblicitaria incentrata sulla simpatia. “Fascino e sorrisi”, recitava lo slogan.

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Peugeot 106 compie 30 anni e diventa auto storica

Lunga appena 3.56 metri, la 106 risultava sorprendentemente spaziosa nell’abitacolo ed era un’auto relativamente versatile, per tutti gli utilizzi. Uscì inizialmente nella sola versione a 3 porte, poi aggiornata a 5 porte a partire dal 1992. Fu prodotta in ben 2.800.000 unità. La lunga commercializzazione terminò nel 2003. La 106 presentava una motorizzazione a benzina 4 cilindri, con propulsori da 954 a 1587 cm3. Era disponibile anche a Diesel, con motori da 1360 a 1558 cm3.

Peugeot presentò ben 20 versioni in 12 anni di produzione. Tra queste, la “Roland Garros” e la “Zenith” del 1993, ma anche la 106 Kid del 1994 con i caratteristici sedili in tessuto jeans. Non mancò la 106 “Cartoon” e la mitica “Enfant Terrible” del 2000, con caratteristiche sportive. E non a caso la piccola Peugeot si è distinta nel Rally, dove ha avuto una grande carriera sportiva in tante gare internazionali, compresa l’Italia che è stato uno dei paesi più ricettivi a livello europeo.