Salone di Bruxelles, l’evento è a rischio: la decisione degli organizzatori

Non ci sono certezze sulla possibilità che il Salone di Bruxelles possa tenersi a inizio 2022. Gli organizzatori prenderanno una decisione a ridosso dell’evento.

Salone di Bruxelles
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Il settore automobilistico è certamente uno di quelli che ha sofferto maggiormente a causa della pandemia, non solo a causa di un drastico calo delle vendite, ma anche per l’impossibilità di organizzare i Saloni dell’Auto a causa dell’elevato numero di persone che sono in grado di attirare. Alcuni degli eventi più importanti stanno tornando a essere rimessi in calendario, ma questo non dovrebbe riguardare Bruxelles, appuntamento che sarebbe in programma dal 14 al 23 gennaio 2022.

Al momento non sono state ancora prese decisioni definitive, ma è probabile che gli organizzatori possano valutare meglio il da farsi in prossimità della data.

Salone di Parigi
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Il Salone di Bruxelles è a rischio: gli organizzatori non si sbilanciano

A mettere a rischio la manifestazione è innanzitutto l’approccio che stanno avendo alcuni dei marchi più importanti. Volkswagen ha già annunciato il proprio forfait, decisione che sembrava intenzionata a prendere anche Stellantis. Negli ultimi giorni, però, il marchio italiano sembra avere cambiato idea e sembra essere disposto a esserci, a condizione che non si arrivi ad annullare il Salone.

Non è escluso che gli assenti possano decidere di puntare sul Salone di Ginevra, che si tiene proprio a ridosso di quelle date (l’evento svizzero è stato anticipato a febbraio, non più a marzo come accaduto negli anni passati).

Se a Bruxelles dovessero decidere di procedere regolamente non è escluso che si possa optare per una formula simile a quanto accadrà in Svizzera, dove si punta su un’iniziativa sulla mobilità a 360 gradi, volta anche a capire quali saranno le nostre abitudini nel prossimo futuro in cui l’auto non è ritenuto l’unico mezzo da utilizzare per i propri spostamenti.