Formula 1, la critica di Vettel: “Non bisogna trascurarlo”

Sebastian Vettel muove una critica alla Fia e chiede una revisione del calendario della Formula 1: la richiesta dell’ex Ferrari

Vettel
Vettel (Getty Images)

Non è una critica spietata ma una richiesta ragiona, un invito a non pensare soltanto allo show ma a considerare anche il lato umano della Formula 1. Sebastian Vettel indossa i panni del difensore dei meno esposti, tutti quei lavoratori che operano all’interno del circus senza però mai apparire in prima persona. E’ a loro che pensa quando analizza il calendario del prossimo anno voluto dalla Fia che sarà ancora una volta composto da 23 GP.

Un calendario che partirà, secondo le parole di Domenicali, a metà marzo e terminerà a metà novembre. Un tour de force per tutti coloro che sono coinvolti nel Mondiale di F1 al quale Vettel pensa: “Non bisogna trascurare che siamo un gruppo di persone che viaggia in tutto il mondo – le sue parole -. Su 52 fine settimana, corriamo 23 volte con due mesi in cui non si corre“. Il risultato, come spiega l’ex Ferrariè avere una stagione molto intensa“.

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Formula 1, Vettel contro il calendario: “Non trascuriamo l’aspetto umano”

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Vettel (Getty Images)

Vettel spiega ancora meglio perché non considera giusto un calendario così fitto. Il problema più che i piloti (“siamo fortunati“) è il variegato popolo di ingegneri, meccanici, addetti ai lavori che c’è dietro la Formula 1.

Proprio per loro il pilota della Aston Martin dice: “L’obiettivo dovrebbe essere individuare un modo sostenibile di programmare la stagione, tenendo in considerazione le risorse umane“. Anche perché non si tratta soltanto di ciò che viene visto in tv: “I weekend sono molto più lunghi. Gran parte degli addetti ai lavori hanno una famiglia, dei figli di cui occuparsi. Non bisogna trascurare l’aspetto umano: occorre – conclude Vettelattenzione nello stabilire quali sono i veri interessi“.