Verstappen, rivelazione a sorpresa: “C’è la possibilità”

Helmut Marko svela un particolare relativo al futuro di Max Verstappen: le dichiarazioni del consigliere Red Bull

Max Verstappen e la Red Bull, un matrimonio che sembra indissolubile anche pensando al contratto da poco firmato dall’olandese. Un accordo fino al 2028, a cifre ovviamente importanti, che legano il campione del mondo alla scuderia austriaca praticamente per quasi tutta la carriera (al termine del contratto avrà 31 anni).

Max Verstappen
Max Verstappen (Ansa Foto)

Una scelta fatta per dettare la linea e anche per attirare così altri investitori e produttori come Audi e Porsche che tra qualche anno dovrebbero fare il loro ingresso nella Formula 1. Lo ribadisce lo stesso Helmut Marko parlando con ‘Formel1’: “Verstappen è un fattore importante nel gioco di scacchi della F1 – ha affermato l’ex pilota –  . Non sorprende che i produttori ne tengano conto“.

Anche per questo è arrivato un rinnovo così tanto a lunga scadenza: “Era importante per la Red Bull dire di avere un accordo con il miglior pilota della nostra squadra fino al 2028. Se c’è Max, si avrà un effetto positivo sulla squadra“.

Verstappen, la rivelazione di Marko sulla clausola

Verstappen
Verstappen © LaPresse

Continuando sul tema della nuova possibile partnership, Marko spiega che “tutto è ancora aperto” e che la Red Bull “è il partner più attraente per i produttori“. Ma lo stesso consigliere della scuderia austriaca rivela anche la presenza di una clausola che potrebbe cambiare il futuro dello stesso Verstappen.

Si tratta di una clausola che consentirebbe al pilota olandese di lasciare la Red Bull se questa dovesse dimostrare di non essere competitiva. “Se la Red Bull dovesse accusare dei problemi, come accaduto nel 2014, allora c’è la possibilità di usare la clausola di salvaguardia” ha affermato Marko. Insomma futuro blindato per Verstappen ma soltanto se la scuderia dovesse confermarsi competitiva ai massimi livelli anche nei prossimi anni.

Una scelta che lo stesso olandese già ha fatto in passato: anche nel precedente accordo era, infatti, presente una clausola che dava la possibilità al pilota di svincolarsi alla scuderia in caso di poca competitività della vettura. Una clausola che, al momento, non serve visto che la Red Bull in questo inizio di stagione ha confermato di essere una delle squadre da battere, insieme alla Ferrari. Sarà così anche nei prossimi anni?

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