Toto Wolff torna ancora all’attacco su Michael Masi, l’ex direttore di gara in Formula 1 col quale non si riconcilierà mai probabilmente. Il team principal della Mercedes definisce l’australiano “un peso” per lo sport e rilancia le sue critiche con nuovi dettagli.
Quando la FIA ha annunciato la mancata conferma di Michael Masi come race director in F1, la Mercedes ha esultato. Dopo il discusso finale del Gran Premio di Abu Dhabi — che ha privato Lewis Hamilton dell’ottavo titolo mondiale — era una scelta inevitabile, attesa e, secondo Wolff, necessaria per il bene dell’intero campionato.
Toto Wolff (Ansa Foto)
La Federazione Internazionale dell’Automobile, in un’indagine approfondita su quanto avvenuto a Yas Marina, ha appurato che il dirigente australiano ha agito in buona fede, ma l’errore c’è stato. Un errore che è costato il titolo mondiale a Lewis Hamilton e che continua ad alimentare polemiche a distanza di anni.
Masi era stato oggetto di critiche anche prima di quel GP e la decisione di sostituirlo con Eduardo Freitas e Niels Wittich, che si alternano durante il Mondiale, è comprensibile. Al tempo stesso, però, andavano migliorate le regole e gli strumenti per giungere a decisioni corrette. La FIA ha agito in tale direzione: con le novità regolamentari introdotte, neppure l’ex direttore di gara avrebbe potuto sbagliare in quel modo.
Toto Wolff torna ancora all’attacco: “Era un peso per lo sport”
Michael Masi, ex direttore di gara in F1 (Ansa Foto)
Toto Wolff si era scagliato con veemenza contro Masi durante le comunicazioni radio del finale di gara di Abu Dhabi e anche successivamente ha rilasciato dichiarazioni critiche verso l’operato dell’australiano. Lui, Hamilton e tutta la Mercedes si sono sentiti derubati a Yas Marina. Ora il manager austriaco torna ancora all’attacco, rivelando retroscena inediti e confermando che la sua posizione non è cambiata di una virgola.
In un’intervista concessa all’agenzia PA, Wolff ha raccontato un episodio avvenuto in quella settimana del GP finale: “Nel mercoledì prima della gara dissi a Masi che volevo che accogliesse le critiche al fine di migliorare. Non intendevo influenzarlo, ma fornirgli un feedback. Non doveva bollare le opinioni esterne come errate”.
“Immune a qualsiasi riscontro”: le accuse di Wolff a Masi
Wolff ha aggiunto che l’ex direttore di gara non era esente da critiche neppure da parte dei piloti: “Alcuni hanno detto che sia stato quasi irrispettoso verso certi piloti durante i briefing. Era immune a qualsiasi riscontro e ancora oggi non ha riflettuto sull’aver fatto qualcosa di sbagliato”. Parole dure, che fotografano un rapporto mai sanato e una ferita che, nell’ambiente Mercedes, rimane aperta.
Il team principal della Mercedes ha accolto con favore la decisione della FIA di non confermare Masi come race director, usando un’espressione destinata a fare discutere: “Era un peso per lo sport, perché tutti continuavano a parlare di Abu Dhabi e del direttore di gara. È una figura della quale non si dovrebbe parlare, ma solo una che dovrebbe applicare i regolamenti”.
Cosa cambia in F1 dopo l’era Masi: il nuovo assetto della direzione gara
La sostituzione di Masi ha segnato un punto di svolta nella governance sportiva della Formula 1. Con il doppio sistema di rotazione tra Freitas e Wittich — e il successivo consolidamento del ruolo — la FIA ha voluto trasmettere un segnale chiaro: la direzione gara deve essere al di sopra di ogni polemica. Wolff, da parte sua, continua a monitorare con attenzione ogni decisione arbitrale, consapevole che la credibilità del campionato passa anche dall’imparzialità percepita di chi applica il regolamento.
Per la Mercedes, che in questa fase del Mondiale punta a ricostruire la propria competitività tecnica, avere un quadro regolamentare stabile e trasparente è una priorità tanto quanto lo sviluppo della monoposto. Le dichiarazioni di Wolff, dunque, non sono solo sfogo emotivo: sono anche un messaggio politico rivolto alla FIA e all’intero paddock.
FAQ: Toto Wolff e Michael Masi, le domande più frequenti
Perché Toto Wolff ce l’ha con Michael Masi?
Wolff ritiene che Masi abbia gestito in modo scorretto il finale del Gran Premio di Abu Dhabi, applicando il regolamento sulla safety car in maniera selettiva e privando Lewis Hamilton del titolo mondiale. La FIA stessa ha riconosciuto l’errore procedurale, pur escludendo la malafede dell’ex direttore di gara.
Cosa ha detto esattamente Wolff su Masi?
Il team principal della Mercedes ha definito Masi “un peso per lo sport”, sottolineando che la sua permanenza nel ruolo avrebbe continuato ad alimentare polemiche. Ha inoltre rivelato di avergli chiesto, nei giorni precedenti alla gara decisiva, di essere più aperto ai feedback esterni — un invito rimasto inascoltato.
Chi ha sostituito Masi come direttore di gara in F1?
La FIA ha affidato il ruolo a Eduardo Freitas e Niels Wittich in un sistema di rotazione, successivamente riorganizzato. L’obiettivo era garantire maggiore continuità e ridurre la pressione su un singolo individuo in un ruolo ad altissima esposizione mediatica.
La polemica tra Wolff e Masi è ancora attuale?
Sì. A distanza di anni dall’episodio di Yas Marina, Wolff continua a tornare sull’argomento, segno che la ferita — sportiva e personale — non si è ancora rimarginata. Le sue dichiarazioni periodiche mantengono vivo il dibattito sulla correttezza di quella decisione arbitrale e sul suo impatto sulla storia della Formula 1.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







