Formula 1, la Alpine ha un obiettivo ambizioso: De Meo fissa la tempistica e rilancia le ambizioni del team di Enstone, puntando a vincere entro 100 gran premi.
Il nuovo regolamento tecnico della Formula 1 rappresenta una grande opportunità per tutte le scuderie, ma non tutte sono riuscite a sfruttarla al meglio. Alpine, il team di proprietà della Renault, è tra quelle che ancora non hanno espresso il pieno potenziale: le prestazioni restano distanti da quelle dei top team, ma la dirigenza ha le idee chiare su dove vuole arrivare — e soprattutto su quando.
Fernando Alonso ed Esteban Ocon (Foto LaPresse)
Il team di Enstone sperava di poter essere più vicino alla lotta per vittorie e podi, ma le prestazioni restano abbastanza distanti da quelle di Ferrari e Red Bull. In classifica costruttori la scuderia si è trovata al quinto posto, dietro anche a Mercedes e McLaren — un piazzamento che non rispecchia le ambizioni dichiarate dalla casa madre.
Hanno pesato i problemi tecnici di Fernando Alonso, tra ritiri e posizioni fuori dalla zona punti, mentre Esteban Ocon ha mostrato maggiore continuità. L’obiettivo del team rimane portare entrambi i piloti stabilmente in top 10, come punto di partenza verso traguardi ben più ambiziosi.
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Formula 1, la Alpine ha un obiettivo ambizioso: De Meo fissa la tempistica
Luca De Meo, amministratore delegato Renault (Ansa Foto)
Luca De Meo, amministratore delegato della Renault, ha rilasciato dichiarazioni nette in un’intervista a Le Journal de l’Automobile, ribadendo con forza i piani per il futuro del team Alpine in Formula 1: «Non ho mai voluto abbandonare la Formula 1, considerando i quaranta anni di storia della Renault. Siamo migliorati molto e abbiamo un team più solido. Il nostro è un piano a lungo termine».
La tempistica fissata da De Meo è precisa e ambiziosa: vincere entro 100 gran premi. Un orizzonte che colloca l’obiettivo della prima vittoria in un arco temporale di tre-cinque anni, compatibile con i cicli regolamentari della Formula 1 e con la maturazione del progetto tecnico di Enstone. «Vogliamo vincere entro 100 gran premi. Siamo già vicini ai primi tre. Serve anche fortuna quando hai delle possibilità di vincere», ha aggiunto il CEO francese.
Un progetto industriale, non solo sportivo
De Meo ha chiarito che la presenza della scuderia in Formula 1 non è una questione di visibilità fine a se stessa, ma un progetto industriale strutturato: «Siamo tra i pochi a costruire da soli tutte le parti della vettura. La competitività è fondamentale per il nostro marchio». Un approccio che distingue Alpine dalla maggior parte dei team clienti e che, sulla carta, dovrebbe garantire margini di sviluppo più ampi nel medio periodo.
La casa di Enstone ha già dimostrato in passato di poter vincere in Formula 1 — i titoli mondiali conquistati con Alonso nel biennio 2005-2006 restano un riferimento storico — e De Meo è convinto che, imboccata la giusta direzione tecnica, quei risultati possano essere replicati. Il supporto della casa madre è totale, e questo rappresenta un vantaggio competitivo non trascurabile in un campionato dove le risorse fanno la differenza.
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Cosa significa per Alonso, Ocon e il futuro della line-up
Le parole di De Meo arrivano come un segnale positivo anche per i piloti. Fernando Alonso e Esteban Ocon possono contare su un progetto con ambizioni chiare e una dirigenza che non intende ridimensionare gli obiettivi. Per un pilota come Alonso, che ha già vinto con Renault e conosce il potenziale della struttura, sapere che il management punta in alto con una tempistica definita è un elemento motivazionale rilevante.
Il team Alpine, insomma, non è in Formula 1 per partecipare: la concorrenza è fortissima, ma la direzione è tracciata. Vedremo se la macchina organizzativa e tecnica di Enstone riuscirà a rispettare la tabella di marcia fissata dal suo CEO.
FAQ: Alpine F1 e l’obiettivo di De Meo
Qual è l’obiettivo dichiarato di Alpine in Formula 1?
Luca De Meo, CEO della Renault, ha fissato come obiettivo la vittoria di un Gran Premio entro 100 gare. Si tratta di un piano a lungo termine che copre un orizzonte di tre-cinque anni, compatibile con i cicli di sviluppo tecnico della Formula 1.
Alpine costruisce in proprio le parti della vettura?
Sì. De Meo ha sottolineato che Alpine è tra i pochi team a costruire internamente tutte le componenti della monoposto, il che rappresenta un vantaggio strutturale in termini di sviluppo e autonomia tecnica rispetto ai team clienti.
Qual è la posizione attuale di Alpine nel Mondiale Costruttori?
Il team si è trovato in quinta posizione nella classifica costruttori, dietro a Red Bull, Ferrari, Mercedes e McLaren. Un risultato che non rispecchia le ambizioni dichiarate, ma che la dirigenza considera un punto di partenza nel percorso di crescita.
De Meo ha confermato il supporto della Renault al progetto Alpine F1?
Sì, in modo esplicito. Il CEO ha ribadito che la Renault non ha mai considerato l’uscita dalla Formula 1 e che il supporto ai vertici è totale, sottolineando l’importanza della competitività in pista per il valore del marchio Alpine.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








