Toto Wolff, Team Principal della Mercedes, ha una certezza nella difficoltà della scuderia tedesca: le parole del manager austriaco sono inequivocabili e tracciano la rotta per il rilancio del team di Brackley.
Toto Wolff è alle prese con uno degli inizi di mondiale più difficili degli ultimi anni. La Mercedes, nata dal nuovo regolamento delle monoposto ad effetto suolo, proprio non riesce ad essere competitiva: nell’ultimo Gran Premio preso in esame Lewis Hamilton ha subìto persino l’onta del doppiaggio, bloccato a metà gruppo in 13ª posizione per tutta la durata della corsa. Una situazione che il manager austriaco non accetta passivamente, e le sue parole — nette, dirette, inequivocabili — lo confermano.
Toto Wolff (Ansa foto)
Il contesto: Mercedes in difficoltà, ma Wolff non si arrende
Il ritardo in classifica è già notevole rispetto agli avversari: solo 28 i punti raccolti in quattro gare dal sette volte Campione del mondo, con già 58 lunghezze di distacco da Charles Leclerc, leader del mondiale. Non è certo migliore la situazione nel campionato Costruttori, con la Mercedes costretta ad inseguire come terza forza, 77 punti all’attivo e 44 in meno della Ferrari.
Nella fabbrica di Brackley, come ammesso anche dallo stesso Hamilton, si lavora alacremente su nuovi aggiornamenti capaci di risolvere soprattutto l’effetto porpoising, il principale problema tecnico del momento. È in questo scenario che le parole di Toto Wolff assumono un peso specifico ancora maggiore: non sono semplice comunicazione istituzionale, ma una dichiarazione di intenti che il paddock non può ignorare.
Ai microfoni ufficiali della Formula 1, Toto Wolff ha spiegato come «i piloti, forse due tra i tre migliori del paddock, meritano una monoposto che non venga doppiata ma in grado di lottare per il vertice». Una certezza nella difficoltà: le parole sono inequivocabili.
Toto Wolff, le parole su Hamilton e Russell
Lewis Hamilton (Ansa foto)
Russell: la sorpresa positiva che Wolff non si aspettava
Elogi espliciti per George Russell, alla prima stagione in Mercedes dopo gli anni alla Williams. L’inglese ha già conquistato 49 punti, un podio e la quarta posizione nella classifica generale iridata. «Sono impressionato dal suo ambientamento» ha ammesso Wolff senza mezzi termini. «Al momento una delle poche cose buone è la sinergia con Lewis. Lavorano senza alcun attrito, insieme, e per la squadra sono positivi e produttivi».
Russell è reduce dal quarto posto nel GP di Imola, bissando la posizione ottenuta in Bahrain nel Gran Premio di esordio. Per lui anche un podio in Australia e una costanza nelle posizioni invidiabile: il peggior piazzamento registrato finora è stato il quinto posto in Arabia Saudita. Prestazioni solide, dunque, per il giovane pilota in un momento complicato per la Mercedes.
Hamilton: Wolff lo difende e indica la via d’uscita
Toto Wolff si è anche soffermato su Hamilton, apparso in difficoltà soprattutto ad Imola dopo aver limitato i danni con il terzo posto nel GP del Bahrain e il quarto in Australia. Il manager austriaco non ha esitato a prendere le difese del sette volte campione del mondo con parole nette e inequivocabili:
«Un momento di flessione capita anche ai piloti più forti, la monoposto è al minimo». «Per lui è un momento buio, ma sanno rimettersi in carreggiata i fuoriclasse». Assolto con formula piena, quindi, Lewis Hamilton.
La lettura di Wolff è chiara: il problema non è il pilota, ma la vettura. E finché la Mercedes non risolverà i propri nodi tecnici, le sue parole resteranno la certezza più solida in un periodo di grande difficoltà per il team di Brackley. Una certezza nella difficoltà: le parole di Toto Wolff sono inequivocabili, e il paddock lo sa bene.
FAQ su Toto Wolff e la Mercedes in difficoltà
- Cosa ha detto Toto Wolff sui piloti Mercedes?
- Wolff ha dichiarato che Hamilton e Russell, «forse due tra i tre migliori piloti del paddock», meritano una monoposto capace di lottare per il vertice, non di essere doppiata. Parole inequivocabili sulla fiducia nei suoi driver.
- Qual è il principale problema tecnico della Mercedes?
- Il principale ostacolo è l’effetto porpoising, il rimbalzo aerodinamico tipico delle monoposto ad effetto suolo di nuova generazione. La fabbrica di Brackley sta lavorando ad aggiornamenti mirati per risolverlo.
- Come valuta Wolff le prestazioni di George Russell?
- Il Team Principal si è detto «impressionato» dall’ambientamento di Russell, sottolineando la sinergia positiva e produttiva tra il giovane inglese e Hamilton, definita «una delle poche cose buone» del momento.
- Wolff ha difeso Hamilton dopo le difficoltà in pista?
- Sì, in modo netto: Wolff ha attribuito le difficoltà di Hamilton alla vettura, non al pilota, affermando che «i fuoriclasse sanno rimettersi in carreggiata» e che il momento buio è legato alle prestazioni della W13.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







