Formula 1

Ferrari, un “rimpianto” a Miami: Horner svela il vantaggio per la Red Bull

Horner svela il rimpianto Ferrari a Miami: la mossa strategica non tentata dal Cavallino Rampante ha consegnato la vittoria a Verstappen e ampliato il vantaggio Red Bull. Analisi e dichiarazioni del team principal.

Christian Horner Mattia Binotto
Christian Horner e Mattia Binotto (Foto LaPresse)

Christian Horner ha rivelato il “rimpianto” della Ferrari a Miami: la mossa strategica non tentata dal Cavallino Rampante ha consegnato la vittoria a Max Verstappen e ampliato il vantaggio Red Bull in classifica.

Prosegue la rimonta della Red Bull sulla Ferrari. Dopo aver vinto a Imola, Max Verstappen si è imposto anche a Miami. Adesso tra lui e Charles Leclerc ci sono 19 punti di distanza in classifica. Un gap che, secondo lo stesso team principal della Red Bull, avrebbe potuto non esserci — se solo la Ferrari avesse osato di più al momento decisivo della gara.

Christian Horner Mattia Binotto

Christian Horner e Mattia Binotto (Foto LaPresse)

Ferrari a Miami: la Safety Car che ha cambiato tutto

Nonostante la Safety Car abbia permesso di annullare il ritardo di Leclerc da Verstappen, il pilota monegasco non è riuscito a sferrare l’attacco decisivo per superarlo. In Florida la monoposto di Milton Keynes aveva qualcosa in più e il campione in carica è riuscito a sfruttarlo al massimo, a differenza del compagno di squadra Sergio Perez (quarto dietro Carlos Sainz), frenato da un problema al motore.

È proprio nella gestione di quella Safety Car che si nasconde il “rimpianto” Ferrari di cui parla Horner: un bivio strategico che la scuderia di Maranello ha affrontato in modo conservativo, con conseguenze dirette sul risultato finale.

Horner svela il vantaggio Red Bull: cosa non ha fatto la Ferrari a Miami

Mattia Binotto Chris Horner

Mattia Binotto e Chris Horner (Foto LaPresse)

Christian Horner, al termine del Gran Premio di Miami, ha ammesso apertamente che la Ferrari avrebbe potuto compiere una mossa vincente per battere la Red Bull: «La Safety Car ha rimescolato le carte in pista, ma per nostra fortuna non hanno sfruttato l’occasione per rientrare al box e montare pneumatici più morbidi».

Il team principal della Red Bull non esclude che, optando per un secondo pit stop sotto Safety Car, la Ferrari avrebbe potuto soffiare la vittoria a Verstappen. Invece, la scuderia di Maranello ha scelto di proseguire con le gomme hard montate alla prima sosta, rinunciando al rischio. Una scelta conservativa che non ha pagato: Leclerc, pur avvicinandosi sensibilmente a Max grazie alla neutralizzazione, non è riuscito a completare il sorpasso.

La strategia Ferrari sotto esame: perché non è stato tentato il doppio pit stop?

La logica del muretto Ferrari era comprensibile: con le hard ancora in buone condizioni e la certezza del secondo posto in tasca, il rischio di un undercut fallito avrebbe potuto costare anche quella posizione. Tuttavia, le parole di Horner confermano che la Red Bull temeva proprio quella mossa — e che la sua mancata esecuzione ha rappresentato un vantaggio concreto per Milton Keynes. Un rimpianto, appunto, che pesa 7 punti in classifica.

Classifica e prospettive: cosa cambia dopo Miami

Con 19 punti di vantaggio su Leclerc, Verstappen consolida la sua leadership nel Mondiale Piloti. Il prossimo gran premio si correrà in Spagna, a Barcellona, dove la scuderia di Maranello potrebbe essere favorita per le caratteristiche del circuito in relazione alle qualità della F1-75. Mattia Binotto ha confermato che ci saranno aggiornamenti tecnici in Catalogna: sarà il banco di prova per capire se il Cavallino Rampante è in grado di invertire la tendenza e rispondere alla crescita della RB18.

Chiudere al secondo e al terzo posto a Miami non è un risultato negativo in assoluto, ma il modo in cui è arrivato — e le ammissioni di Horner — alimentano la riflessione interna a Maranello. La speranza è che gli sviluppi funzionino e consentano alla F1-75 di essere più competitiva nelle prossime tappe del campionato.

FAQ — Ferrari, Red Bull e il GP di Miami

Cosa ha detto Horner sulla strategia Ferrari a Miami?

Horner ha dichiarato che la Ferrari avrebbe potuto rientrare ai box sotto Safety Car per montare gomme più morbide, una mossa che avrebbe potuto mettere in pericolo la vittoria di Verstappen. La scuderia di Maranello non ha tentato questa strategia, e Horner ha ammesso che la Red Bull ha tratto vantaggio da questa decisione.

Perché la Ferrari non ha fatto il pit stop sotto Safety Car a Miami?

Il muretto Ferrari ha optato per la continuità, mantenendo le gomme hard già montate per garantire il secondo posto. Una scelta difensiva che, alla luce delle dichiarazioni di Horner, si è rivelata un’opportunità mancata per puntare alla vittoria.

Qual è il distacco tra Verstappen e Leclerc dopo Miami?

Dopo il Gran Premio di Miami, Max Verstappen guida il Mondiale Piloti con 19 punti di vantaggio su Charles Leclerc.

Quando è il prossimo Gran Premio di Formula 1?

Il prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 è il Gran Premio di Spagna a Barcellona, dove la Ferrari si presenterà con aggiornamenti tecnici sulla F1-75.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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