Formula 1

F1, Horner avvisa Red Bull e Ferrari: “Non si possono escludere”

Christian Horner avvisa Red Bull e Ferrari: "Non si possono escludere" dalla lotta titolo. Il Team Principal della Red Bull spiega perché la Mercedes resta una minaccia concreta nel Mondiale di F1.

Christian Horner
Christian Horner (Ansa Foto)

Christian Horner lancia un avvertimento chiaro a Red Bull e Ferrari: la Mercedes non va esclusa dalla lotta per il titolo mondiale di Formula 1. Le sue parole suonano come un campanello d’allarme per i due team al momento dominanti nel circus.

Horner avvisa Red Bull e Ferrari: “Non si possono escludere”

Le prime cinque gare del Mondiale di Formula 1 hanno evidenziato come le scuderie da battere siano decisamente Ferrari e Red Bull. I due team si sono divisi tutte le vittorie in questi primi due mesi di gare e sembra proprio che il titolo iridato sia un loro affare, in particolare tra Charles Leclerc e Max Verstappen. Eppure il Team Principal della Red Bull, Christian Horner, invita tutti — a partire dai propri stessi uomini — a non abbassare la guardia.

Christian Horner

Christian Horner (Ansa Foto)

Mercedes in difficoltà, ma Horner non la esclude dalla lotta

Mercedes è al momento tagliata fuori dalla vetta, in evidente difficoltà e non ancora in grado di risolvere i problemi strutturali della monoposto, apparsa fin qui per nulla competitiva e molto in ritardo rispetto alle avversarie. Escluderla dalla lotta per il titolo sembrerebbe la naturale conseguenza di quanto visto in pista, ma non tutti condividono questa lettura — e il più autorevole tra i dissidenti è proprio il numero uno di Red Bull.

Christian Horner frena sull’ipotesi di una Mercedes definitivamente fuori dai giochi. Le sue dichiarazioni, riportate da Motorionline, non lasciano spazio a interpretazioni: «La vedrete molto presto unirsi alla festa». E ancora: «All’inizio della stagione non si taglia fuori dalla lotta per il titolo il team campione del mondo». Un avvertimento diretto, rivolto tanto ai propri ingegneri quanto ai rivali della Ferrari.

Horner è poi sceso nel dettaglio tecnico per supportare la sua tesi: «A Miami, nelle prove libere del venerdì, la W13 è stata la monoposto più veloce in assoluto, e il team ha ancora molto tempo per rimettersi in carreggiata». Un segnale che, secondo il Team Principal britannico, non va sottovalutato.

Il gap in classifica: i numeri che preoccupano (e quelli che fanno sperare)

Mercedes

Mercedes (Ansa foto)

I dati di classifica, al momento, danno ragione a chi vede la Mercedes lontana. Nel campionato Costruttori la scuderia di Brackley ha totalizzato appena 95 punti, contro i 157 della Ferrari e i 151 della Red Bull: un divario di oltre 60 punti che, sulla carta, appare difficile da colmare. Ancora più critica la situazione nella classifica piloti: Lewis Hamilton conta un solo podio e appena 36 punti, un’inezia se paragonati ai 104 di Charles Leclerc, leader del mondiale, e agli 85 di Max Verstappen, secondo nonostante i due ritiri nelle prime tre gare (Bahrain e Australia).

Un segnale di speranza per Toto Wolff arriva però dal rendimento di George Russell: con 59 punti al suo primo anno da pilota ufficiale Mercedes, il britannico ha chiuso davanti ad Hamilton in ognuno degli ultimi quattro Gran Premi, superandolo anche a Miami. Un dato che dimostra come il potenziale della vettura non sia ancora completamente espresso e che, nella lettura di Horner, giustifica la massima allerta.

Prossima tappa: il GP di Spagna, banco di prova decisivo

La settimana successiva i team saranno di scena a Barcellona per il GP di Spagna, sulla pista dove furono effettuati i primi test stagionali invernali. Tutti i top team hanno annunciato aggiornamenti significativi: la curiosità è massima per capire se le gerarchie di questo avvio di Mondiale subiranno uno scossone. Se la Mercedes dovesse confermare i segnali intravisti nelle libere di Miami, l’allarme lanciato da Horner a Red Bull e Ferrari potrebbe rivelarsi più che fondato.

FAQ — Le domande più frequenti sull’avvertimento di Horner

Cosa ha detto esattamente Horner su Mercedes, Red Bull e Ferrari?

Il Team Principal della Red Bull ha dichiarato che non bisogna escludere la Mercedes dalla lotta per il titolo, sottolineando che nelle prove libere di Miami la W13 è stata la monoposto più veloce e che il team campione del mondo ha ancora tutto il tempo per recuperare.

Perché Horner avvisa anche la sua Red Bull?

L’avvertimento è rivolto a tutti, inclusi i propri ingegneri e piloti: abbassare la guardia nei confronti di un team con le risorse e l’esperienza di Mercedes sarebbe un errore strategico che potrebbe costare caro nel corso di una stagione lunga.

Qual è il distacco attuale tra Mercedes e i top team in classifica?

Nel campionato Costruttori Mercedes è terza con 95 punti, contro i 157 della Ferrari e i 151 della Red Bull. Nella classifica piloti Hamilton è lontanissimo con 36 punti, mentre Leclerc guida con 104 e Verstappen insegue con 85.

Quando potrebbe tornare competitiva la Mercedes?

Secondo Horner, il rientro della Mercedes nella lotta potrebbe avvenire già nelle prossime gare. Il GP di Spagna, con i previsti pacchetti di aggiornamenti, rappresenta il primo vero banco di prova per verificare se la scuderia tedesca ha trovato la direzione giusta di sviluppo.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×