Formula 1

Horner, monito a Red Bull e Ferrari: “E’ questione di tempo”

Horner lancia un monito a Red Bull e Ferrari dopo il GP di Spagna: "È solo questione di tempo". Il team principal analizza la doppietta, l'ordine di scuderia a Perez e la minaccia Mercedes nel Mondiale di F1.

Chirs Horner
Chirs Horner (Ansa)

Il Team Principal della Red Bull Christian Horner lancia un monito alla sua scuderia e alla Ferrari: “È solo questione di tempo”. Le parole del manager dopo il GP di Spagna continuano a far discutere nel paddock della Formula 1.

Il GP di Spagna ha visto la vittoria di Max Verstappen e la doppietta della Red Bull — la seconda stagionale dopo Imola — con il pilota olandese salito in testa alla classifica iridata, con tanto di sorpasso a Leclerc fermo al palo, costretto al ritiro per un problema alla power unit della Ferrari mentre era al comando in solitaria della gara.

Chirs Horner

Chirs Horner (Ansa)

Una domenica quasi perfetta per il team di Milton Keynes, nonostante qualche difficoltà avuta da Max con la sua monoposto, per un DRS che non ha funzionato al meglio. Il team principal Christian Horner è tornato su quanto accaduto al Montmelò ai microfoni di Sky Sport, lanciando un monito che riguarda tanto la Red Bull quanto la Ferrari e la Mercedes.

Horner e il monito a Red Bull e Ferrari: “È questione di tempo”

Le dichiarazioni di Horner non si sono limitate all’analisi della gara spagnola. Il manager britannico ha voluto guardare al quadro complessivo del campionato, avvertendo tutti — a partire dalla propria scuderia — che i margini attuali non vanno sopravvalutati. Il suo monito a Red Bull e Ferrari è stato netto: nel Mondiale di Formula 1 nulla è mai definitivo, e la competitività può cambiare gara dopo gara.

“Per Leclerc una sfortuna, alla nostra monoposto il DRS era difettoso e quindi la vettura non era al meglio. Abbiamo poi cambiato strategia puntando su una a tre soste ed ha funzionato tutto alla perfezione” ha spiegato Horner. Il team principal ha poi aggiunto una riflessione più ampia sul futuro del campionato: “Per il Mondiale è già in lotta la Mercedes, fino alla fine non so cosa accadrà, ma è solo una questione di tempo prima che siano nuovamente competitivi“.

Una frase, quest’ultima, che suona come un campanello d’allarme rivolto tanto ai propri ingegneri quanto agli avversari di Maranello: nessuno può permettersi di abbassare la guardia. Il monito di Horner a Red Bull e Ferrari è chiaro — il vantaggio in classifica è reale, ma fragile.

Chris Horner torna sull’ordine di scuderia a Perez

Sergio Perez e Max Verstappen

Sergio Perez e Max Verstappen (Ansa)

L’ordine dalla scuderia arrivato a Perez, inizialmente non ha trovato il gradimento totale da parte del messicano che però poi ha obbedito senza ulteriori tentennamenti. Horner ha voluto fare chiarezza sulla decisione, spiegandone le motivazioni tecniche. “La monoposto di Max era di due secondi più veloce, e nessun rischio era da correre” ha dichiarato, per poi aggiungere: “Ciò che osserviamo al muretto Perez non lo può vedere“, a confermare come la decisione della scuderia sia arrivata per una mera questione tecnica e non di gerarchia arbitraria.

Horner ha anche voluto sottolineare il valore collettivo del risultato: “È stata un’importante doppietta e Perez ha fatto lavoro di squadra“. Un messaggio di coesione interna che si affianca al monito esterno rivolto a Red Bull, Ferrari e Mercedes: il campionato è ancora lungo e nessuno può considerarsi al sicuro.

La situazione in classifica dopo il GP di Spagna

Intanto la Red Bull, con la doppietta conquistata e complice il ritiro di Leclerc — con una sola Ferrari, quella di Sainz, al traguardo — ha conquistato anche la vetta della classifica Costruttori, con 195 punti e appena 26 di vantaggio sulla Rossa di Maranello. Nella classifica piloti, invece, Max ha ora sei lunghezze di margine sul monegasco. Numeri che fotografano un equilibrio precario, esattamente come suggerisce il monito di Horner: è solo questione di tempo.

FAQ: le domande più frequenti sul monito di Horner a Red Bull e Ferrari

Cosa ha detto esattamente Horner su Ferrari e Mercedes?
Il team principal della Red Bull ha dichiarato che la Mercedes è già in lotta per il Mondiale e che è “solo questione di tempo” prima che torni pienamente competitiva. Un avvertimento che vale anche per la Ferrari, ancora in corsa per il titolo Costruttori.
Perché Horner ha giustificato l’ordine di scuderia a Perez?
Horner ha spiegato che la monoposto di Verstappen era di due secondi più veloce e che dal muretto si disponeva di dati che Perez non poteva vedere dall’abitacolo. La decisione è stata quindi di natura tecnica e strategica.
Qual è il distacco attuale tra Red Bull e Ferrari in classifica Costruttori?
Dopo il GP di Spagna, la Red Bull guida la classifica Costruttori con 195 punti, con un vantaggio di 26 punti sulla Ferrari. Nella classifica piloti, Verstappen precede Leclerc di sei punti.
Il monito di Horner riguarda solo la Ferrari o anche la sua stessa squadra?
Entrambe. Horner ha lanciato un segnale di allerta interno alla Red Bull, invitando il team a non abbassare la guardia, e allo stesso tempo ha riconosciuto la minaccia rappresentata da Ferrari e Mercedes nel prosieguo del campionato.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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