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Una Fiat Panda tra fossati e ostacoli: la 4X4 è inarrestabile, il video dell’impresa

Una Fiat Panda 4x4 tra fossati e ostacoli in un percorso off road estremo: la versione integrale supera l'ELD Diagonal Test in modo spettacolare. Guarda il video dell'impresa.

Fiat Panda
Fiat Panda (Ansa)

Una Fiat Panda 4×4 tra fossati e ostacoli nell’off road: la versione integrale è inarrestabile. Guarda il video dell’impresa che ha fatto il giro del web e continua a stupire gli appassionati di fuoristrada.

La Fiat Panda è da decenni una delle vetture più amate e versatili del panorama automobilistico italiano: solida, affidabile, a proprio agio in città come in autostrada. Ma è nella sua versione 4×4 che la piccola di casa Fiat rivela un carattere sorprendente, capace di affrontare percorsi off road che metterebbero in difficoltà mezzi ben più blasonati. Un video circolato in rete ne è la dimostrazione plastica: una Fiat Panda 4×4 tra fossati e ostacoli si dimostra letteralmente inarrestabile.

Fiat Panda

Fiat Panda (Ansa)

Un’auto apprezzata dagli italiani non solo per l’economia di gestione e la praticità urbana, ma anche per quella vocazione al fuoristrada che pochi si aspetterebbero da una citycar. Ma fino a dove si spinge la Panda 4×4 quando viene messa davvero alla prova? La risposta arriva direttamente dal video che trovate in fondo all’articolo.

La sfida: una Fiat Panda 4×4 tra fossati, ostacoli e terreni estremi

Uno youtuber — probabilmente russo — ha deciso di testare la citycar di casa Fiat in un percorso off road davvero estremo, senza sconti. La vettura scelta per l’occasione è una Panda della seconda generazione, naturalmente nella versione 4×4, di colore rosso. Prima della prova, all’auto sono stati rimossi entrambi i paraurti — anteriore e posteriore — come unica modifica strutturale. Nessun lift kit, nessun pneumatico speciale: solo la Panda nella sua configurazione più vicina allo standard.

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Il test è denominato «ELD Diagonal Test», come si legge nella descrizione del video. In pratica, la piccola italiana è stata chiamata a superare quello che sembra l’argine di un fiume in secca: due ruote sulla sponda, le altre due sul letto del corso d’acqua, con la carrozzeria in evidente posizione inclinata. Un banco di prova che mette a nudo le reali capacità di articolazione delle sospensioni e la gestione della trazione integrale.

Fiat Panda, il video è da brividi: tre ruote a terra e motore che non si arrende

Il dislivello affrontato è davvero notevole, sufficiente a mettere in crisi qualsiasi vettura non specificamente preparata per il fuoristrada. Il terreno è irregolare, scivoloso e disseminato di ostacoli nascosti: ogni metro richiede attenzione massima da parte del pilota, che procede lentamente e con grande precisione.

Altissimo è il rischio di danneggiare la scocca, il basamento del motore o i serbatoi dei liquidi posizionati nella parte inferiore della vettura. La Panda incontra anche uno pneumatico abbandonato tra gli ostacoli, che complica ulteriormente la risalita dal letto del fiume nella fase finale della prova — il momento più critico dell’intera sequenza.

Servono tre tentativi alla citycar italiana per completare l’impresa. In uno dei passaggi più spettacolari, l’auto si trova inclinata su sole tre ruote, a testimonianza dell’angolo estremo dell’ostacolo da superare. La potenza del motore Fiat e il sistema di trazione integrale, tuttavia, non cedono: la Panda supera anche l’ultimo «intoppo» e chiude brillantemente la prova, tra la soddisfazione del pilota e degli spettatori presenti.

Perché la Fiat Panda 4×4 eccelle nell’off road

Non è un caso che la Fiat Panda 4×4 continui a essere un riferimento nel segmento delle citycar con trazione integrale. Il sistema AWD sviluppato in collaborazione con Steyr — presente sulle versioni storiche della seconda generazione — garantisce una ripartizione della coppia tra i due assi particolarmente efficace su fondi sconnessi. Le sospensioni, pur non avendo un’escursione da fuoristrada puro, offrono un’articolazione sufficiente a gestire dislivelli importanti. Il baricentro basso e il peso contenuto completano il quadro, rendendo la Panda sorprendentemente capace su terreni che metterebbero in difficoltà SUV di categoria superiore.

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Basta guardare il video qui sotto per capire perché, ancora oggi, la Panda 4×4 tra fossati e ostacoli rimanga un’icona del fuoristrada accessibile: un’impresa che vale più di mille schede tecniche.

FAQ: Fiat Panda 4×4 off road

La Fiat Panda 4×4 è adatta al fuoristrada vero?

Sì, la Panda 4×4 è progettata per affrontare fondi sconnessi, neve e terreni difficili. Non è un fuoristrada puro, ma le sue capacità di trazione integrale la rendono sorprendentemente efficace su percorsi impegnativi, come dimostra il video dell’ELD Diagonal Test.

Quali modifiche sono state apportate alla Panda del video?

L’unica modifica effettuata prima della prova è stata la rimozione di entrambi i paraurti — anteriore e posteriore — per aumentare gli angoli di attacco e di uscita. Il resto della vettura è rimasto nella configurazione originale.

Cos’è l’ELD Diagonal Test?

È una prova off road che consiste nel percorrere un dislivello diagonale — tipicamente l’argine di un fiume o un terrapieno — con due ruote su piani di quota differente. Serve a testare l’articolazione delle sospensioni e la capacità del sistema di trazione di mantenere la motricità anche con una ruota sollevata da terra.

La Fiat Panda 4×4 è ancora in produzione?

Fiat ha continuato a proporre varianti con trazione integrale nella gamma Panda. Per conoscere la disponibilità attuale e le specifiche tecniche aggiornate, è consigliabile consultare il sito ufficiale Fiat o rivolgersi a una concessionaria.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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