Formula 1

Verstappen, rischio scampato prima della Gara: il motivo

Verstappen ha rischiato di partire dalla pit lane nel GP di Spagna: il motivo è la temperatura troppo bassa del carburante. Ecco cosa è successo prima della gara e come la Red Bull ha risolto il problema nei minuti concitati prima del via.

Max Verstappen
Max Verstappen (Foto LaPresse)

Verstappen, rischio scampato prima della Gara: ecco il motivo per cui il campione olandese ha rischiato di partire dalla pit lane nel GP di Spagna.

Max Verstappen a Barcellona ha calato il poker. Quarto gran premio vinto sui sei disputati finora, il terzo consecutivo dopo Imola e Miami. Una vittoria che lo ha proiettato in testa alla classifica generale della F1, ma che avrebbe potuto non arrivare nel modo più classico: nei minuti concitati prima del via, il pilota Red Bull ha corso un rischio concreto legato a un problema tecnico apparentemente banale, ma potenzialmente decisivo.

Max Verstappen

Max Verstappen (Foto LaPresse)

Il campione in carica sta attraversando un periodo particolarmente brillante. Merito suo e anche di una Red Bull che ha prontamente reagito all’elevata competitività mostrata dalla Ferrari nelle prime tre gare. Gli aggiornamenti portati sulla monoposto hanno funzionato, e il risultato si vede in classifica.

Senza i ritiri in Bahrain e in Australia, il pilota olandese avrebbe un vantaggio ben più ampio dei 4 punti che lo separano da Charles Leclerc. A Sakhir e a Melbourne era stata l’affidabilità a fregarlo, facendogli perdere punti pesanti. A Barcellona, invece, il pericolo è arrivato da un fronte inaspettato: il carburante.

Verstappen, rischio scampato prima della Gara: cosa è successo nel box Red Bull

Max Verstappen

Max Verstappen (Foto LaPresse)

Nei minuti precedenti allo schieramento in griglia a Barcellona, i piloti motorizzati Honda sono rimasti al box quasi fino all’ultimo. Verstappen ha lasciato la corsia dei box quando mancavano pochissimi secondi alla chiusura della pit lane: un dettaglio insolito, che non è passato inosservato agli occhi degli appassionati più attenti.

Il Corriere della Sera ha ricostruito l’accaduto: Max ha rischiato di partire proprio dalla pit lane a causa della temperatura troppo bassa del carburante nella sua monoposto. Un precedente simile si era già verificato a Miami, quando le Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll erano incorse nello stesso problema.

Il regolamento FIA sulla temperatura del carburante

Per riportare la temperatura del carburante entro i valori consentiti dal regolamento, il team ha dovuto ritardare i tempi di schieramento in griglia. L’articolo 6.4.2 del Regolamento Tecnico FIA stabilisce che la temperatura del carburante non può essere inferiore di oltre dieci gradi rispetto a quella dell’ambiente rilevata un’ora prima dell’inizio delle prove libere, delle qualifiche e due ore prima del via della gara.

Per i primi gran premi della stagione era stato concordato di utilizzare come temperatura minima 18°C. La FIA aveva concesso questo compromesso per venire incontro alle scuderie, chiamate ad adattarsi all’utilizzo di alcune componenti standardizzate nel sistema di alimentazione. Nei test pre-campionato erano emersi problemi in tal senso, e la Federazione aveva scelto di accogliere la richiesta dei team.

Perché a Barcellona la situazione è cambiata

Prima del Gran Premio di Spagna quell’accordo è stato rimesso in discussione: non si è raggiunta l’unanimità per mantenere i 18°C come valore di riferimento, e pertanto è tornata in vigore la norma originaria stabilita dalla FIA. A Barcellona, due ore prima della gara, la temperatura ambientale era di 35°C: di conseguenza, la benzina poteva essere raffreddata al massimo fino a 25°C.

La Red Bull si è ritrovata con carburante troppo freddo e ha sfruttato i dieci minuti extra concessi dalla Federazione per portarlo alla temperatura regolamentare. L’intera operazione è avvenuta sotto il monitoraggio dei tecnici FIA: nessuna violazione delle norme, solo una corsa contro il tempo che avrebbe potuto costare carissima. A Verstappen e Perez, ma anche ai piloti AlphaTauri, è andata bene.

Le conseguenze in classifica: Verstappen consolida il primato

Superato il brivido pre-gara, Verstappen ha dominato il Gran Premio di Spagna da capo a fondo, conquistando la vittoria e il comando della classifica piloti. Un risultato che conferma la crescita della Red Bull e la solidità del campione olandese sotto pressione. Il rischio scampato prima della gara rende il successo ancora più significativo: in Formula 1, a volte, la differenza tra vincere e partire dalla pit lane si misura in gradi Celsius.

FAQ — Verstappen e il rischio prima della Gara di Spagna

Perché Verstappen ha rischiato di partire dalla pit lane a Barcellona?

A causa della temperatura troppo bassa del carburante nella sua Red Bull. Il regolamento FIA impone che il carburante non sia raffreddato oltre dieci gradi rispetto alla temperatura ambientale rilevata due ore prima della gara. Con 35°C a Barcellona, il limite minimo era 25°C, ma la vettura non rispettava inizialmente questo parametro.

Come ha risolto il problema la Red Bull?

Il team ha sfruttato i dieci minuti extra concessi dalla FIA per portare il carburante alla temperatura regolamentare, ritardando l’uscita dal box di Verstappen e Perez fino a pochi secondi dalla chiusura della pit lane. Tutto si è svolto sotto il controllo dei commissari tecnici della Federazione.

Era già successo in precedenza un problema simile?

Sì. A Miami le Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll avevano affrontato lo stesso inconveniente, legato alla temperatura del carburante inferiore ai limiti previsti dal regolamento tecnico FIA.

Qual è la norma FIA che regola la temperatura del carburante?

L’articolo 6.4.2 del Regolamento Tecnico FIA stabilisce che la temperatura del carburante non può essere inferiore di oltre dieci gradi rispetto a quella dell’ambiente, misurata un’ora prima delle prove libere e delle qualifiche, e due ore prima del via della gara.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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