Sadio Mané ha fatto la sua scelta: “Perché dovrei”

La stella del Liverpool e campione d’Africa 2022 con il suo Senegal, Sadio Mané, rappresenta un caso raro nel mondo del calcio.

Sadio Mané si è preso il Liverpool insieme a Salah e con Klopp alla guida sono arrivati alla terza finale di Champions League in cinque anni. Sabato sera allo Stade de France di Parigi, infatti, andrà in scena uno spettacolo unico, proprio contro il Real Madrid che nel 2018 li sconfisse per 3 a 1. La voglia di rivalsa è tanta e, per questo, cercheranno in tutti modi di aggiudicarsi la settima Coppa Campioni della storia dei Reds.

Sadio Mané
Sadio Mané (Foto: LaPresse)

Ma se in partita Mané è una “furia” con la sua velocità e le sue giocate da campione, fuori dal campo mantiene un’umiltà quasi disarmante, che lo ha portato a rinunciare al lusso contrariamente alle scelte di altri campioni che come lui guadagnano fior di milioni a stagione.

In particolare, se molti dei suoi colleghi hanno garage ricchi di supercar e Auto esclusive da far invidia a (quasi) chiunque, lui ha scelto di rinunciarvi, preferendo spendere i suoi incassi in altre cause, come la costruzione di scuole e strutture sanitarie nel suo paese di origine.

Sadio Mané, finalista di Champions League senza supercar

Sadio Mané
Mané (Foto: LaPresse)

Perché dovrei volere dieci Ferrari, venti orologi di diamanti e due aerei? Ho sofferto la fame, sono sopravvissuto a tempi difficili, ho giocato a calcio e non sono andato a scuola” disse in un’intervista passata. Infatti, Mané ha trascorso la sua infanzia in Senegal, lontano dalle comodità, anche le più basilari, inseguendo un sogno che per molti è soltanto un’utopia, ma che per lui e per pochi altri si è trasformato in realtà.

Insomma, la sua vita è molto diversa rispetto a quella di altri calciatori. Due su tutti, Cristiano Ronaldo e Neymar, che del lusso ne hanno fatto un vero e proprio stile di vita, come si vede spesso sui loro social. Tuttavia, va sottolineato anche come entrambi si impegnino molto nel campo sociale organizzando diverse iniziative di beneficienza. “Li seguo sui social, ma per me è abbastanza così – dichiarò –. Amo il loro stile di vita, ma non fa per me“.

Di questo tema ne ha poi parlato più recentemente in un’intervista al quotidiano francese L’Èquipe: “Non voglio dare l’impressione di fare il professore, ma è vero: certi atteggiamenti nel mondo nel calcio non mi piacciono. Ma, anziché criticarli, preferisco distanziarmene“. Per lui, l’importante nella vita è ben altro: “L’importante è non cambiare, e per un ragazzo cresciuto in un piccolo villaggio resistere alle tentazioni è sempre una vittoria“.